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111395827 pagine (dal 10/02/2002)
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a Parigi con Bellaciao
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Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire ! |
Vittorio Emanuele: "Quella troia della Sgrena" e altro ... 2 commenti LE TELEFONATE HARD DEL REUCCIO: “MANDAMI SU IL PACCO CON LA RAGAZZA” GLI INSULTI A GIULIANA SGRENA: “QUEL PEZZO DI MERDA DI QUELLA VECCHIA TROIA” MARIA GABRIELLA: “MIO FRATELLO FREQUENTAVA LA FECCIA. VITTIMA DELLA MOGLIE”
Da La Stampa Potenza. Per almeno un anno i telefoni del principe Vittorio Emanuele di Savoia e dei suoi collaboratori sono stati intercettati dalla procura di Potenza. Il principe è finito nella inchiesta quando il pm Henry John Woodcock, indagando sui rapporti tra la famiglia malavitosa potentina Tancredi, affari nel gioco d’azzardo, e Rocco Migliardi, legato alla criminalità di Messina. Migliardi porta il pm potentino al principe Savoia, che funge da intermediario utile a raggiungere con i vertici dei Monopoli di Stato, collettori di tangenti finalizzate a ottenere il rilascio dei nullaosta per «gli apparecchi elettronici di intrattenimento», utilizzati poi invece per apparecchi e giochi d’azzardo vietati dalla legge. Intercettazione tra Gian Nicolino Narducci (collaboratore del principe) e Vittorio Emanuele Savoia del 7 marzo del 2005, tre giorni dopo il rilascio di Giuliana Sgrena e la morte del funzionario del Sismi, Nicola Calipari. Nella telefonata, il collaboratore annuncia al principe l’arrivo di un «pacco fresco», una ragazza bellissima... N.: Narducci VE : Vittorio Emanuele N.: (...) E mi ha detto che la settimana prossima, se lei ha piacere, veniamo su a Gstaad. VE.: si. N.: con, con un pacco. VE.: esatto. Giusto, eh! N.: eh! Si, si giusto, però poi bisogna, bisogna poi vedere dove andare, eh! VE.: è un pacco moderno? N.: nuovo, fresco. VE.: come? N.:eh, giusto, giusto, giusto. Mi ha detto che è una ragazza bellissima. VE.: si? N.:bruna, bellissima, bellissima. VE.: si,eh? N.: si, si, si, si. Settimana prossima se lei ci dice l’ok. VE.: si ,o se no giù a Ginevra. N.: ehm. Oh a Ginevra. Io,io, io, io,ecco:Ginevra! Se la principessa è su, forse è meglio, eh! VE.: si. N.: eh. Perchè così non c’è controlli. GLI INSULTI A GIULIANA SGRENA I due cambiano discorso e cominciano a parlare del delitto Calipari VE.: senta: che casino che è venuto fuori, eh! N.: ma di che, di cosa? VE.: adesso guardi che quella lì. N.: uhm. VE.: è meglio che non si faccia vedere in giro, eh! Quella che.. N.: chi è? VE.: quella merda lì che è stata, ehm, che ha fatto morire il nostro capo dei servizi segreti. N.: ah sì! Quella lì è una merda! Comunista di merda quella lì! VE.: Le televisioni l’hanno distrutta! Le televisioni di Berlusconi e il TG 2 N.: sì,sì,sì. VE.: l’hanno distrutta! N.: ah sì? VE.: sì. N.: ah sì,ah sì, mi fà, mi fà ridere, mi fà ridere Emilio Fede che ha detto che lei guardava dal finestrino e contava le pallottole che sparavano gli Americani! ( ride) VE.: e poi è meglio che non vada ad abbracciar la vedova: no,no.Glielo sconsiglio! ( ride) N.: ( ride) comunque è una. Eh, ma guarda è una, sono merde quella gente lì! E’ gente che! Comunque non ci va più in Iraq, ha detto che non ci và più, eh! VE.: ma è meglio che ci andasse, così la fan fuori! N.: così la tolgono dai piedi, eh! Comunque! VE.: no, ma come si chiama quel giornale lì? N.: il Manifesto, il Manifesto. VE.: hanno detto che era un agguato fatto dagli Americani ! Ma figuriamoci! Quel pezzo di merda di quella vecchia troia N.: (ride) Bisognerebbe, bisognerebbe portarla in una caserma di alpini e poi darla agli alpini che se la sollazzino! VE.: no, ma poi dopo la buttano giù! La buttan giù dalla montagna, morta,a pezzetti! (Giuliana Sgrena) I TRAFFICI CON I MONOPOLI Quello che segue è il fax che il faccendiere Achille De Luca (già arrestato da Potenza circa un mese fa), l’«eletto» del principe Vittorio Emanuele di Savoia per curare i rapporti con il Monopolio di Stato, invia allo stesso principe, rendendogli conto dell’attività fino ad allora svolta. E poi anche a Ugo Bonazza, socio del malavitoso Migliardi. Il fax è del 27 gennaio 2005. «Ho, questa mattina, concluso l’iter per la definizione delle Tue pratiche bloccate, nelle mani di alti responsabili di trastevere.In modo volutamente equivoco e con "fumus meridional" ho detto loro che sarei stato generoso... Ho usato la stessa espressione di V.E. Valuta Tu in piena coscienza cosa vuoi anticipare ora, e saldare i primi della prossima settimana, a questi due “amici”". Attendo Tue istruzioni» Sostiene il gip: «Nel fax appena riportato il DE LUCA offre ai suoi complici il fedele resoconto dell’incontro avvenuto pochi minuti prima presso gli uffici del Monopolio, evidenziando chiaramente di aver promesso ai suddetti pubblici funzionari una “generosa” ricompensa per i loro favori, in ciò seguendo testualmente le disposizioni impartitegli dal SAVOIA. Dalle parole del DE LUCA emerge, pertanto, tutto il peso delle direttive impartite dal SAVOIA nell’espletamento del suo ruolo di vertice in seno all’associazione in questione» 2 - MARIA GABRIELLA: “FREQUENTAVA LA FECCIA. LA MOGLIE INTERESSATA SOLO AI SOLDI” Ludina Barbini per La Stampa A fine marzo Maria Pia, Maria Gabriella e Maria Beatrice di Savoia hanno mandato una lettera al principe Paolo Boncompagni Ludovisi, presidente del consiglio dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, con le loro dimissioni. La lettera diceva: non riconosciamo nella attuale conformazione dell’Ordine quello che era stato fondato dai nostri avi e tramandato da nostro padre il Re. Emanuele Filiberto commentò l’accaduto dicendo che le sue zie non partecipavano molto alle attività dell’Ordine e forse non sapevano quello che è stato fatto in questi anni. Conversando con la principessa Maria Gabriella, si può sentire nella sua voce un tono che va dall’indignato all’arrabbiato, dal triste allo sconcertato con in fondo un pizzico di quella signorile vergogna per le gravi notizie che riguardano la sua famiglia, suo fratello Vittorio Emanuele. (Emanuele Filiberto con la moglie Clotilde - Foto U.Pizzi) Si è dimessa perché aveva avuto qualche evidenza che gli affari condotti da suo fratello in nome dell’Ordine non erano del tutto rispettabili? «Non mi aspettavo tanto, ma era prevedibile che sarebbe successo qualcosa perché frequentava gentaglia, la feccia. Se penso che mio padre, proprio in questi giorni, sessanta anni fa partì per l’esilio per il bene del Paese. E’ una vergogna che Vittorio Emanuele con la complicità di sua moglie, e di suo figlio Emanuele Filiberto, stia distruggendo tutto quello che mio padre ha fatto in trentasette anni di esilio». Ma cosa esattamente stava succedendo nell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro? Ha introdotto una quota associativa, attività come la vendita di oggetti con lo scudo sabaudo e la carta di credito dell’Ordine e in confronto alle accuse di oggi quell’uso improprio dell’Ordine sembra piccola cosa. Ma non lo è, perché è una volta di più una totale mancanza di rispetto per la sua storia, per quello che la nostra famiglia ha rappresentato per la storia d’Italia. Mi hanno insospettito anche le strane associazioni di beneficenza di mio fratello, di suo figlio, perché c’erano sempre in quei comitati dei mascalzoni, delle persone poco limpide. Oggi è scoppiato il bubbone». (Il principe Paolo Boncompagni Ludovisi con Martine Barnheim Orsini-U.Pizzi) Cosa realmente pensa sia passato per la mente di Vittorio e quale poteva essere lo scopo di quelle frequentazioni? «Mi fa pena ma è un credulone e il figlio è un arrivista, la moglie Marina è interessata al denaro, non le basta mai, venendo da una famiglia di imprenditori falliti voleva sempre di più. In lei c’è una forma patologica. Io dicevo sempre che non potevano frequentare persone di terz’ordine e nulla altro, che non era possibile, che un giorno o l’altro sarebbe successo qualcosa. Vittorio si fa usare ed è lei che decide tutto». Ai primi di maggio era stato arrestato un tale Achille De Luca, che pare li aveva accolti a Palermo e che si faceva passare per quello che non era. Imprudenza? Se guardiamo un po’ la storia di Vittorio, lo vediamo spesso in qualche situazione limite, perché? «Da quando è nato non ha fatto che pasticci, incidenti di ogni genere, e si è fatto traviare da quelli che lo circondavano. E’ una forma di ingenuità per non dire di sciocchezza. Non ragiona. Si fa utilizzare perché ha un nome. Non sanno selezionare le persone. Ricordo che fui io a dare a mio padre la notizia della sparatoria di Cavallo. Ricordo ancora il tono della sua voce, era disperato. Quella storia ha accorciato la sua vita. Anche questa volta probabilmente c’è la solita faciloneria, e pressappochismo che lo rende facile preda di astuzie altrui. Che bisogno aveva di andare a quella penosa trasmissione di Porta a Porta con quella gente? Non c’era nulla di dignitoso, non era davvero all’altezza del nome che porta». (L’avvocato Emmanuele Emanuele, ne avrà di lavoro da fare....) Emanuele Filiberto percorre la stessa strada? «Lui è dedito alle sponsorizzazioni più estreme. Chi ha la responsabilità della memoria storica di questo Paese dovrebbe assumere una visione meno commerciale della propria storia. Tutto ciò è vergognoso e umiliante. Mi auguro che alla fine si ritirino tutti, non in Italia, in silenzio a coltivare fiori». Dagospia 17 Giugno 2006 Di : Dagospia sabato 17 Giugno 2006
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giovedì 29 Luglio-16:48 di: viviana vivarelli giovedì 29 Luglio-16:26 di: viviana vivarelli giovedì 29 Luglio-15:42 di: viviana vivarelli giovedì 29 Luglio-12:23 di: roberto pardini giovedì 29 Luglio-11:15 di: viviana vivarelli 2 commenti giovedì 29 Luglio-10:50 di: viviana vivarelli giovedì 29 Luglio-05:01 di: d.s. mercoledì 28 Luglio-21:14 di: Claudio Nunziata mercoledì 28 Luglio-19:46 di: pietro 2 commenti mercoledì 28 Luglio-19:05 di: comiromanord mercoledì 28 Luglio-15:17 di: paolo de gregorio mercoledì 28 Luglio-12:22 di: Vittorio Sergi 2 commenti mercoledì 28 Luglio-10:53 di: etc 2 commenti mercoledì 28 Luglio-10:21 di: viviana vivarelli mercoledì 28 Luglio-09:50 di: d'agata giovanni martedì 27 Luglio-20:58 di: Andrea Mariani 1 comment martedì 27 Luglio-17:27 di: Antonio Camuso martedì 27 Luglio-08:53 di: esc lunedì 26 Luglio-19:37 di: pietro 1 comment lunedì 26 Luglio-16:35 di: dea 31 commenti lunedì 26 Luglio-13:51 di: paolo de gregorio 2 commenti domenica 25 Luglio-18:05 di: d'agata giovanni domenica 25 Luglio-11:52 di: Domenico Ciardulli 1 comment domenica 25 Luglio-08:06 di: viviana vivarelli 14 commenti sabato 24 Luglio-23:14 di: ripreso da E.B. sabato 24 Luglio-18:20 di: paolo de gregorio 2 commenti sabato 24 Luglio-16:22 di: pietro sabato 24 Luglio-14:55 di: d.s. sabato 24 Luglio-13:44 di: d'agata giovanni sabato 24 Luglio-09:12 di: viviana vivarelli venerdì 23 Luglio-18:22 di: viviana vivarelli 1 comment venerdì 23 Luglio-17:43 di: LA FIAT VUOLE LASCIARE L'ITALIA? ALLORA venerdì 23 Luglio-13:41 di: PRC Federazione di Genova venerdì 23 Luglio-11:26 di: viviana vivarelli 3 commenti venerdì 23 Luglio-10:53 di: i venerdì 23 Luglio-10:21 di: viviana vivarelli venerdì 23 Luglio-09:32 di: viviana vivarelli 6 commenti venerdì 23 Luglio-07:50 di: viviana vivarelli giovedì 22 Luglio-21:49 di: d.s. giovedì 22 Luglio-20:22 di: d'agata giovanni |