Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
CAROGNE DI IMMIGRATI

di : Gennaro Carotenuto
domenica 20 novembre 2005 - 01h28
1 comment
JPEG - 30.4 Kb

di Gennaro Carotenuto

Un nuovo massacro lascia cadaveri senza nome né volto in Sicilia. La condizione di migrante è un’intollerabile condizione di "non cittadinanza", lo rende dimezzato ed alieno rispetto alla comunità dove vive o muore, e arriva a disgiungere il migrante dalla stessa dignità di umano.

La lingua italiana utilizza termini diversi per definire i resti di un essere vivente dopo la morte. Senza affanni animalisti, se l’essere umano morto si definisce cadavere, appare un inutile insulto definire il corpo morto di un cane o di un bue o di un leone, con un termine come "carogna" che fatalmente acquisisce un tono dispregiativo.

Certo, la razza umana da migliaia di anni seppellisce con pietà i propri morti e perfino le guerre (salvo l’assalto statunitense a Falluja) hanno sempre previsto brevi tregue perché ognuno dei contendenti seppellisse i propri caduti. Nessuna razza animale fa altrettanto, anche se la pietà per il corpo morto del proprio simile non è un’esclusiva umana.

A Pozzallo, in quella provincia di Ragusa che guarda verso la Tunisia e con l’Africa immensa di fronte, oggi si contano già nove morti nell’ultima tragedia causata dalle leggi che impediscono di fatto l’immigrazione legale in Italia e dai benpensanti che ritengono che sia indispensabile indurre migliaia di disgraziati a rischiare la vita alimentando il mercato di schiavi che ingrassa la criminalità organizzata. Nove morti, nove cadaveri tutti in fila rappresentano una strage, una tragedia immensa.

Ognuna di quelle singole morti meriterebbe di essere vegliata e pianta. Le nostre stragi quotidiane, quelle del sabato sera per esempio, meritano spesso poche righe in cronaca. Ma i morti non perdono la loro umanità, i loro nomi, la loro età vengono citate, le loro foto vengono pubblicate, nella rappresentazione di una pietà pubblica che fa superare a quelle morti il carattere di morte privata.

Nulla di tutto questo accade per gli esseri umani inghiottiti dalle leggi che reprimono l’immigrazione clandestina più che dal mare. Per la strage di Natale del 1996, quando 286 migranti dallo Sri Lanka morirono nel Canale di Sicilia, ci vollero anni solo perché i superstiti fossero creduti. Intanto il mare restituiva resti umani che nessuno aveva interesse a considerare come tali. Come se il cadavere di un immigrato fosse in realtà la carogna di un’immigrato e la sepoltura non fosse un rituale per comporre il lutto dei superstiti ma divenisse, di fronte all’oggettiva solitudine del migrante (Tahar Ben Jelloun, L’estrema solitudine, Bompiani 1999), null’altro che un’operazione sanitaria.

Qualche giorno fa, invitato a un dibattito sull’immigrazione, alcune mie affermazioni causarono il gelo dei presenti, la sorpresa di alcuni immigrati e la piena solidarietà di alcuni di loro, in particolare un cittadino curdo e un algerino con i quali mi intrattenni a lungo poi.

Dissi che la battaglia per il voto -politico- agli immigrati è oggi altrettanto se non più importante, ma comunque comparabile, alla battaglia condotta nel XIX secolo e oltre per il suffragio universale e che si conclude solo il 2 giugno 1946 con la conquista del voto da parte delle donne.

Non solo. Come nel XIX secolo le classi dirigenti -che in un simulacro di democrazia attribuivano solo a se stesse il diritto di voto- non mossero un dito per l’allargamento del suffragio, così oggi neanche il più progressista dei politici italiani percepisce come prioritaria una battaglia che o sarà degli immigrati o non sarà.

Nella sala affollata di progressisti ed elettori dell’Ulivo calò il gelo. La maggior parte dei presenti non considerava la mancanza del diritto di voto politico agli immigrati come un vulnus intollerabile alla nostra democrazia. Pronti ovviamente a considerare gli immigrati nella loro interezza di persone e a difenderne il buon diritto a beneficiare delle nostre conquiste, i presenti non apparivano altrettanto preparati ad estendere alla piena partecipazione politica, alla cittadinanza quella considerazione. Puoi usare i nostri ospedali, le nostre scuole, e sinceramente ti accogliamo in maniera fraterna, ma non puoi deciderne la destinazione d’uso, votare per i nostri partiti, eleggere ed essere eletto. Fratello sì, ma minore.

Il pubblico era pronto a perdersi in mille distinguo sulla differenza tra voto amministrativo e voto politico. Il primo è digerito ma non prioritario per un popolo di sinistra che sembra dimenticare come sia la partecipazione a generare la rappresentanza e che accetta questo ed altri sacrifici tattici dei propri dirigenti fino a sorprendersi scavalcati da Gianfranco Fini. Il secondo, il voto politico, non è neanche preso in considerazione. Il tema non è parte del dibattito nel paese europeo dove l’ottenimento della piena cittadinanza da parte degli immigrati resta culturalmente prima che giuridicamente un tabù.

Emergeva in quella sede la confusione della paura di partiti confessionali, come se l’Italia non fosse stata governata per 50 anni dalla Democrazia Cristiana. Era chiaro che la maggior parte dei presenti considerasse il voto politico come la cittadinanza stessa un diritto di sangue non estendibile ai non nati italiani. E’ lo "ius sanguinis" sul quale si basa il nostro ordinamento, per il quale ha diritto alla cittadinanza e al voto un discendente dominicano di Cristoforo Colombo, ma non ha diritto a cittadinanza e voto un dominicano che vive e lavora in Italia. E neanche un suo figlio nato in Italia ha diritto alla cittadinanza. Quel giorno capii che il tempo dell’oramai indispensabile passaggio allo "ius solis" non è ancora maturo per gli italiani.

Eppure è tempo di uscire dall’inganno. E’ possibile definire ancora una democrazia quella che esclude dal diritto di voto il 5 e domani il 10% dei suoi abitanti/cittadini? E’ democratico che le leggi, quelle sull’immigrazione ma non solo, siano scritte e votate sulla base dell’apartheid politica di quello che oggi è senza dubbio il gruppo sociale più dinamico del paese e che ha maggiori competenze per scrivere quelle stesse leggi?

Gli italiani che eleggono un parlamento che obbliga decine di migliaia di esseri umani l’anno a rischiare e spesso a perdere la vita in un rituale medievale come quello dell’ingresso clandestino, hanno dimostrato (dalla Martelli alla Bossi-Fini) di non essere culturalmente adeguati e politicamente responsabili. Solo un parlamento veramente rappresentativo, che includa i cittadini immigrati sarebbe in grado di rappresentare realmente la cittadinanza di questo paese indiscutibilmente composta anche da immigrati.

I sindacati percepiscono l’attacco ai diritti sotteso alla clandestinità ed all’economia sommersa prodotta dal lavoro nero dei migranti ma non sono tenuti a porre il tema della rappresentatività politica di milioni di lavoratori. I partiti rappresentano solo gli elettori. Oggi questi non corrispondono più ai reali residenti nel paese. Solo un grande movimento dei migranti che conduca alla conquista della vita politica può ristabilire oggi la rappresentanza democratica violata dalle leggi che escludono dal voto gli immigrati.

Con due milioni e mezzo di "italiani immigrati", privati del diritto di voto, la democrazia in Italia è oggi sospesa. E’ solo un simulacro, come quella elitaria dell’Italia liberale dal 1861 fino al 1912 (1946 nella pienezza). La sospensione della democrazia genera mostri come le mille tragedie connesse tanto alla clandestinità, come alla residenza legale ma dimezzata nei diritti di chi possiede il permesso di soggiorno.

Nell’Inghilterra della Magna Carta la rappresentanza politica era collegata alla tassazione. Eravamo nel Medioevo. L’Italia del XXI secolo è più indietro. Due milioni e più di cittadini pagano le tasse senza ottenere in cambio rappresentanza ma qualcosa di molto inferiore. Pagano le tasse ed ottengono appena l’elementare diritto a risiedere nel territorio che popolano per la stretta durata del contratto di lavoro.

Poi fuori, il lavoro è merce. Il regresso è esplicitato dalla Bossi-Fini con l’aberrazione che collega il lavoro al diritto di soggiorno. Un altro milione e più di cittadini pagano, i clandestini, pagano la tassa più salata dello sfruttamento, utili nella loro gabbia per calmierare il nostro mercato del lavoro senza ottenere alcun diritto in cambio.

Solo la maturazione della coscienza dei migranti può condurre la battaglia della cittadinanza. E solo al ristabilimento del suffragio universale reale in questo paese la democrazia tornerà piena e tragedie come quella di Pozzallo entreranno a far parte della storia.

http://www.gennarocarotenuto.it



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo


Forum del' articolo
 

> CAROGNE DI IMMIGRATI
21 novembre 2005 - 22h38 - Di 6d4397b95f40b12f0ec1dd52115ee764...

Sono assolutamente, completamente, radicalmente daccordo con te!! L’estensione dei diritti garantiti dalla nostra Costituzione a tutti coloro che scelgono di vivere in questo paese è l’unico fronte di battaglia dietro il quale residenti e migranti si possono trovare uniti - ciascuno con le proprie bandiere, per scongiurare le derive francesi e per realizzare una piena democrazia che non si serve di piccoli paracaduti per esportare i propri modelli di sviluppo. Fa piacere riconoscersi nelle tue parole, ti abbraccio, titti.

tittimarsico@virgilio.it






Corruzione e schiavitù moderna : il controverso leader del Qatar in visita in Italia
lunedì 19 - 12h52
di : Valentina Ricci
In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

Notre tête est ronde pour permettre à la pensée de changer de direction. Francis Picabia
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito