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L’illusione della vittoria di Hollande
di : ripreso da E.B. mercoledì 25 aprile 2012 - 16h17 1 comment
Hollande vince il primo turno beneficiando del fallimento di Sarkozy. Melenchon arriva ad un risultato a due cifre, seppur sotto le aspettative, il candidato dell’Npa è all’1,2%. Ma è la destra estrema ad avere il vero successo, e potrà essere contrastata solo da un’opposizione di sinistra ai socialisti. Salvatore Cannavò www.ilmegafonoquotidiano.it La soddisfazione per la vittoria di hollande al primo turno delle presidenziali francesi è la classica illusione in cui incappano le varie sinistre in cerca di gloria. Hollande beneficia certamente del fallimento di Sarkozy - il presidente che prima di stringere la mano ai suoi elettori si toglie l’orologio - e quindi della fatidica "legge del pendolo" - dai fallimenti della destra beneficia la sinistra e viceversa - ma stavolta a incassare è la destra estrema. Più di quanto abbia mai fatto. E questo indica una dinamica chiara: la crisi delle politiche liberiste e socialiberiste regala consensi al populismo estremo, razzista e xenofobo. Si tratta di una prospettiva concreta per tutta l’Europa e lo stesso risultato del Front de Gauche ne fa le spese. Nonostante un risultato a "due cifre" la delusione di Melenchon è evidente e alla fine l’ex socialista non può far altro che gettarsi a corpo morto sul secondo turno di Hollande per co-intestarsi la vittoria. Il contrario di quanto farà Marine Le Pen che si propone già come opposizione in attesa che venga il proprio turno. E’ forse la differenza principale tra destra e sinistra: la prima si candida a governare, la seconda resta ancella dei socialisti. Un quadro dunque preoccupante in cui nel giro di dieci anni è stato bruciato un capitale per la sinistra anticapitalista. Visto il successo della campagna di Melenchon, quell’1,2 raccolto dal Npa non è da disprezzare. Ma certo per il partito anticapitalista si era data l’opportunità di ricostruire la sinistra e questa è andata perduta. Una seconda possibilità può venire dalla vittoria di Hollande che chiamerà alle sue responsabilità una sinistra di classe che voglia presidiare, in competizione con Le Pen, l’opposizione. Perché la prossima volta per la destra estrema potrebbe essere quella buona. E per frenare questa dinamica servirà una forte massa critica che resti all’opposizione dei socialisti. La partita che si apre è questa.
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26 aprile 2012 - 17h04 - Di Mirko - 37eea3e45c2fb9132808d3203457d112...
Sostenere Hollande al secondo turno non significa poi governarci assieme ma solo sconfiggere la destra di Sarkozy. Dopo sarà necessaria una opposizione da sinistra ad Holland ma principalmente una opposizione reale sui territori e nei luoghi di lavoro. Penso che solo così si eviterà una nuova deriva nazi-fascista nell’Europa in crisi (oggi come allora l’Ungheria fa da apripista).
P.S. sui territori si può essere credibili e forti solo uniti. Con unità non intendo per forza in un unico partito o fronte o federazione (che sarebbe cmq auspicabile) ma unità di azione concreta sui territori.