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> PROTESTA NO TAV - BLOCCATA FERROVIA ITALIA-FRANCIA

31 ottobre 2005, 15:43

SCHEDA / La protesta contro l’alta velocità Torino-Lione

Ambientali, storiche, economiche
ecco le ragioni dei "No-Tav"

Il movimento "No Tav" che riunisce gli abitanti della Valle di Susa contrari alla costruzione della linea ad Alta velocità Torino-Lione si oppone al progetto, in particolare, per tre ragioni:

1) Ambientale. Per realizzare la galleria che unirà la bassa valle di Susa alla Francia (è lunga 52 km, una delle più lunghe in assoluto in Europa) sarà necessario scavare nella montagna dove in passato sono state trovate tracce di amianto. Gli ambientalisti e gli abitanti temono che durante gli scavi la polvere ricca di amianto possa diffondersi lungo tutta la valle, con rischi per la salute

2) Storica. Questa valle - sostengono gli abitanti - ha già dato un ampio contributo, con l’autostrada, il traforo del Frejus, due strade statali e una linea ferroviaria. Considerato che è anche una valle stretta, aprire un nuovo cantiere, vorrebbe dire davvero snaturare il territorio, quantomeno nella parte bassa, quella compresa tra Almese e Bussoleno (il resto dell’opera sarà in galleria)

3) Economica. Che senso ha - spiegano al movimento No Tav - spendere 21 miliardi di euro in un’opera faraonica che sarà pronta solo nel 2018 quando con una spesa molto inferiore e con danni più contenuti all’ambiente si potrebbe semplicemente potenziare l’attuale linea con la Francia: tra l’altro già sono in corso lavori di ampliamento di alcune gallerie per consentire al servizio di "feroutage" di trasportare tra Italia e Francia Tir di tutti i tipi per via ferroviaria.

(31 ottobre 2005) www.repubblica.it