Al di là di troppo facili scandalismi ( ma anche di troppo facili tesi difensive improntate al "complottismo") credo non sia difficile comprendere perchè l’attuale dirigenza di Rifondazione - la quale in questa "storiaccia" sarebbe oggettivamente la "parte lesa" - taccia poi così pesantemente, al limite della più bieca e mafioseggiante omertà.
Vendola, Smeriglio, Mussi, Bobo Craxi e tutti i soci di quella variopinta armata brancaleone che ha preso il nome di Sinistra e Libertà rappresentano comunque per il futuro di Rifondazione - nei progetti di Ferrero e c. - dei probabili e realistici alleati in una coalizione di centrosinistra per le elezioni regionali dell’anno prossimo.
E’ questo il vero problema di fondo che vive Rifondazione e che rappresenta la vera esplosiva contraddizione rispetto ai bei discorsi di Chianciano.
Ferrero e c. continuano a pensare di non poter tenersi fuori da possibili alleanze a livello locale col PD, alleanze nelle quali a maggior ragione ci sarebbero anche Vendola, Smeriglio e compagnia cantante, al Pd ed alle sue logiche liberal/liberiste oggettivamente più vicini della stessa Rifondazione.
Poi anch’io penso che le responsabilità in questa storia non si possano tagliare col coltello, che il voto incredibile ( incredibile nel merito delle puttanate che hanno votato ma anche per il fatto che il voto dei consiglieri comunali Prc non era nemmeno decisivo per l’approvazione) sul Piano Regolatore di Roma fu portato a termine da tre consiglieri che comunque nulla c’entrano ora con Smeriglio e con Sinistra e Libertà, due dei quali anzi risultano essere oggi "fedelissimi" dello stesso Ferrero.
E pure io sono profondamente inquietato da altri finanziamenti ( per quanto minimi, si parla di soli 4.000 euro) che risulterebbero giunti dalla società Autostrade dopo la fuoriuscita dal Prc di Vendola, Smeriglio e soci.
Ed anche io credo che tutto ciò si possa leggere - così come i contemporanei episodi pugliesi - anche come una invasione oggettiva delle logiche berlusconiste persino in ambienti teoricamente così lontani dal berlusconismo come quelli di cui stiamo parlando.
Ma il problema principale è e rimane POLITICO .... tra le conclusioni congressuali di Chianciano e l’idea che comunque si debba sempre e comunque allearsi, almeno a livello locale, col Partito Democratico ... LA CONTRADDIZIONE POLITICA E’ INSANABILE !
Al di là di troppo facili scandalismi ( ma anche di troppo facili tesi difensive improntate al "complottismo") credo non sia difficile comprendere perchè l’attuale dirigenza di Rifondazione - la quale in questa "storiaccia" sarebbe oggettivamente la "parte lesa" - taccia poi così pesantemente, al limite della più bieca e mafioseggiante omertà.
Vendola, Smeriglio, Mussi, Bobo Craxi e tutti i soci di quella variopinta armata brancaleone che ha preso il nome di Sinistra e Libertà rappresentano comunque per il futuro di Rifondazione - nei progetti di Ferrero e c. - dei probabili e realistici alleati in una coalizione di centrosinistra per le elezioni regionali dell’anno prossimo.
E’ questo il vero problema di fondo che vive Rifondazione e che rappresenta la vera esplosiva contraddizione rispetto ai bei discorsi di Chianciano.
Ferrero e c. continuano a pensare di non poter tenersi fuori da possibili alleanze a livello locale col PD, alleanze nelle quali a maggior ragione ci sarebbero anche Vendola, Smeriglio e compagnia cantante, al Pd ed alle sue logiche liberal/liberiste oggettivamente più vicini della stessa Rifondazione.
Poi anch’io penso che le responsabilità in questa storia non si possano tagliare col coltello, che il voto incredibile ( incredibile nel merito delle puttanate che hanno votato ma anche per il fatto che il voto dei consiglieri comunali Prc non era nemmeno decisivo per l’approvazione) sul Piano Regolatore di Roma fu portato a termine da tre consiglieri che comunque nulla c’entrano ora con Smeriglio e con Sinistra e Libertà, due dei quali anzi risultano essere oggi "fedelissimi" dello stesso Ferrero.
E pure io sono profondamente inquietato da altri finanziamenti ( per quanto minimi, si parla di soli 4.000 euro) che risulterebbero giunti dalla società Autostrade dopo la fuoriuscita dal Prc di Vendola, Smeriglio e soci.
Ed anche io credo che tutto ciò si possa leggere - così come i contemporanei episodi pugliesi - anche come una invasione oggettiva delle logiche berlusconiste persino in ambienti teoricamente così lontani dal berlusconismo come quelli di cui stiamo parlando.
Ma il problema principale è e rimane POLITICO .... tra le conclusioni congressuali di Chianciano e l’idea che comunque si debba sempre e comunque allearsi, almeno a livello locale, col Partito Democratico ... LA CONTRADDIZIONE POLITICA E’ INSANABILE !
Raf