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venerdì 1 Settembre 2017 (14h57) :
COSCIENZE E VARECHINA

De : Lucio Galluzzi
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Sulla "questione immigrazione" è tutta una compulsione di summit, vertici, commissioni urgenti europee, ministri degli Interni che hanno superato tutte le apparizioni possibili di ogni Madonna in ogni dove; visti dall’esterno e relazionati nei paginoni quotidiani della carta stampata e di tutti i TG, parrebbe che tutti gli Stati interessati, europei e non, stiano facendo sforzi iperumani per affrontare e risolvere i problemi dell’esodo dagli inferni d’Africa.
Ma nell’ultimo vertice a tema, per esempio, quello di Parigi, mancavano USA, Russia e altri protagonisti promotori dei muri, che se fosse per loro ricostruirebbe pure quello di Berlino, e di fatto gli stessi summit in realtà sono semplicemente un concentrato di confusione e inconcludenze.

Migranti nelle prigioni delle milizie libiche venduti come schiavi


Così è nato l’"Accordo con la Libia" quello che stanno sbandierando come "atto fortemente risolutivo" e concreta messa in pratica dell’ "aiutiamoli, ma a casa loro"; in realtà l’Italia ha stretto un contratto [perché tale è, fotocopia di quello Europeo con il dittatore Erdogan], a dir poco pastrocchiato, con il "governo" Al Sarraj, che non è neppure in grado di amministrare il palazzo dove si trova, non rappresenta alcuno e quindi Al Sarraj, cioè noi Italia direttamente, abbiamo fatto accordi con le Milizie di Sabrata che fino a poche ore fa trafficavano in barconi e esseri umani e ora che li paghiamo, per il tempo che farà comodo loro, si qualificano come "forza antitratta di umani".
E’ una tragica comica, la stessa che fatto la Germania con Erdogan: cucire pezze e mettere tappi all’estremità del collo di bottiglia Libia e lì dentro lasciarci le centinaia di migliaia di profughi e non vogliamo assolutamente guardare quello che capita agli esseri umani in quel collo di bottiglia; lo sappiamo tutti più che bene ciò che succede e ipocriti facciamo finta di ignorare.
E diciamolo chiaramente: noi stiamo rimandando i profughi in carceri lager, sotto torture, stupri, sevizie le più terribili dalle quali loro tentavano di scappare.
Non dobbiamo neppure nascondere che mentre Minniti/Gentiloni e Al Sarraj/Milizie di Sabrata si stavano "accordando", si sono aperte altre due vie di fuga: una a est di Tripoli e l’altra verso il Mar Nero verso le quali i profughi si indirizzeranno per scappare.



E’ più che un pasticcio.
Ci troviamo di fronte ad una palese violazione di Diritti Umani e inosservanza delle Convenzioni di Diritto Internazionali specifiche che l’Italia ha sottoscritto, nonché allo spregio della nostra stessa Costituzione.
Se poi si considera che per i "tappi" anti emigrazione che ha messo Erdogan ai confini turchi, la Germania [Europa] ha versato al tiranno, ad oggi, più di nove miliardi di Euro e che per l’accordo Italia/Libia, l’Alto Commissario Mogherini ha stanziato 50 MILIONI si può facilmente comprendere la farsa, giocata sulle vita di centinaia di migliaia esseri umani.
E’ sintomatico anche che Gabrielli, quel Gabrielli!, oggi sia l’unico rappresentante delle Istituzioni a dire che in Italia serve l’integrazione degli stranieri: noi, questi 500 mila irregolari che abbiamo in Italia li dobbiamo inserire in contesti lavorativi con una politica di promozione sociale, con un progetto concreto da mettere a punto seriamente.
La smettano, quindi, i politicanti tutti, quando brancolano nel buio, di scaricare il barile una volta sulle ONG o sul Volontariato, un’altra sulla Polizia [che di certo non si è comportata bene con i Rifugiati a Roma, ma fa il suo mestiere ed è agli ordini degli stessi politicanti] e si mettano a lavorare seriamente, programmando un vero progetto di inclusione sociale.




Attualmente in Italia non c’è alcuna volontà politica di integrazione e Minniti rappresenta nessuna svolta positiva; lo dimostrano i rifiuti di seimila sindaci su ottomila, che hanno fatto i Ponzio Pilato, lavandosene le mani, non mantenendo gli impegni presi sulle quote di profughi/migranti da accogliere e in molti casi promotori anche di barricate e ordinanze xenofobe giustificate dal solito noioso e vergognoso slogan "prima gli italiani", perché come a Portofino: "otto stranieri inseriti da noi non sapremmo come gestirli, qui a Portofino che è piccolo e poi siamo tutti impegnati nel turismo, non possiamo garantire tempo da dedicare a loro..." [così dichiara il vice sindaco a Rainews]
Eppure gli stranieri servirebbero e molto all’economia nazionale se inseriti in contesti lavorativi scoperti come l’agricoltura, l’edilizia, l’aiuto domestico, il socialmente utile... ma c’è la legge Bossi-Fini, che nessun politico ha intenzione di cancellare, che ne vieta l’assunzione e la messa in regola in un lavoro legale e alla luce del sole.
Il clima che si sta vivendo in questi giorni in Italia fatto di intolleranza diffusa, cittadini che assediano Centri di Accoglienza, forze di estrema destra che si scagliano contro "il nero male di tutta la Nazione", campagne stampa da Quarto Reich, la paura dell’altro, del diverso, sono il risultato voluto da una classe dirigente, Minniti compreso, che nulla hanno fatto ad oggi per una vera politica di regolarizzazione ed integrazione degli stranieri nel nostro Paese.
Gli italiani che si lamentano perché "questi neri sono a ciondolare nelle nostre vie, a far nulla, vadano a lavorare invece di farsi mantenere da noi...", non sanno che quei neri non possono lavorare perché la Bossi-Fini glielo vieta; le barricate e le proteste quindi sono da fare contro i Governi che si sono succeduti, compreso l’attuale, che hanno ignorato e ancora non si rendono conto che le Leggi sbagliate e liberticide devo essere cambiate, una volta per tutte.



Come si fa, oggi, ad essere contenti perché la politica Minniti/Gentiloni/AlSarraj "ne ha fermati diecimila che non sono finalmente arrivati qui da noi...", quei diecimila finiranno insieme alle altre centinaia di migliaia nelle carceri private e anche segrete disseminate per la Libia, di proprietà delle stesse milizie, quelle che, ricordandolo di nuovo, fino a ieri erano nel giro dei trafficanti di esseri umani e dei barconi e oggi, pagati con l’accordo voluto dall’Italia, non lo sarebbero più e improvvisamente sono diventante antitrattiste.
Non c’è alcuna bacchetta magica che possa risolvere d’incanto il problema delle migrazioni, ma ci sono comportamenti sociali e politici che devono essere variati; lavorare tutti insieme per sedare questa intolleranza diffusa, evitando fin da subito, anche, di dare platea consensuale a media che impiegano giornalmente gli imprenditori della paura e contrastare la xenofobia alimentata da bufale e menzogne ideologiche elettorali, impegnandosi costantemente a non stare più zitti e a dire a voce alta la verità contro farisei e ipocriti.
Pretendere dall’esecutivo norme, leggi, direttive, progetti finalizzati alla regolarizzazione e inclusione sociale attiva, lavorativa e non solo, dei "clandestini".
Rispetto e osservanza, rigorose, dei trattati internazionali sui Rifugiati e Profughi, che non sono da cacciare con gli idranti, i manganelli e gli insulti [dopo quattro anni di abbandono totale, per esempio], ma seguiti fin da subito in collaborazione con UNHCR, CIR, Amnesty International...
Promuovere l’Educazione alla Convivenza Democratica che parte dalla scuola, fin dalle primissime classi d’istruzione.
E’ un cammino sicuramente lento, anche difficile, da affrontare per gradi, con serietà e costanza e tutto questo non ammette alcuna tolleranza per le buffonate populiste, nazifasciste, integraliste cattoliche, secessioniste, sovraniste, nazionaliste.
Il vero cambiamento parte da dentro noi stessi.
L’ignoranza è la prima nemica di ogni crescita.


Lucio Galluzzi
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