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Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
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NO FAZ- La caduta della razza cafona

di : viviana
lunedì 19 dicembre 2005 - 21h18
1 comment
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di Viviana Vivarelli

Aggiornamento NO-FAZ

Fazio si è dimesso, ma il pesce puzza anche se gli si stacca la testa.

Ora cosa cambierà nella riforma del risparmio?

Si ricordi che fu Mussolini a dare un potere enorme a Band‘Italia, e sarebbe opportuno sapere se una cosi’ forte autonomia e’ presente, nelle forme italiane, anche per gli altri governatori europei e se hanno tutti Bande simili. Il fatto che l’Europa sia nata come associazione di banchieri non ci tranquillizza.

A questo punto, dimesso Fazio, per un minimo di decenza, e’ d’uopo inquisire anche i membri del consiglio di Band’Italia, visto che grazie a loro abbiamo dovuto sopportare questo casino.

Fazio avrebbe dovuto essere dimesso a luglio, e, se il consiglio era colluso con lui, avrebbero dovuto dimetterlo con tutto il consiglio, provvedendo a cio’ le forze istituzionali: il parlamento al completo, il governo e il presidente della Repubblica.

Doveva essere fatto prima, ma anche adesso possiamo accettare che Governo e Parlamento delegittimino la banda dei fruitori e quel consiglio che non ha vigilato sul governatore, mentre il governatore non vigilava sui furbetti, anzi li favoriva.

Dal canto loro, cosa aspettano le Coop rosse a sospendere Consorte? Che rinasca Gesù Bambino? E’ vero che chiudere le stalle quando i soldi sono scappati è da bischeri, ma facciano qualcosa o periscano per sempre!

Abbiamo dovuto assistere anche alla pagliacciata abominevole di un summit internazionale dove Tremonti e Fazio non si parlavano, come due amanti in lite. Siamo diventati la barzelletta del mondo. La Licciso e Albano hanno piu’ dignita’. Anzi potremmo sostituire questa gente con l’isola dei famosi, perche’ peggio di cosi’ non poteva andare. Giustamente si e’ parlato di razza-cafona.

I DS continuano a rilasciare dichiarazioni sbagliate: Salvi dice che queste sono tutte manovre strumentali per delegittimare la sinistra (un vittimismo alla Berlusconi). Non e’ vero, i DS si delegittimano benissimo anche da soli.

Berlusconi ripete le sue grottesche bugie, dice che non poteva fare una legge ad personam! Questa e’ la sua miglior barzelletta, peccato che non si rida con lui ma si rida di lui o piuttosto si pianga grazie a lui. Non potremo nemmeno dire che, quando c’era Lui, i treni non arrivavano mai in ritardo. Il progresso e’ regresso, fatta salva la pubblicita’, e ormai anche i treni non sono piu’ quelli di una volta, ne sa qualcosa Borghezio.

Le regole sulla rimozione di Fazio non sono affatto come lui le racconta anzi il governo avrebbe potuto togliere la fiducia a Bankitalia gia’ questo 31 dicembre e mandare tutti a casa per legge gia’ esistente. Ci mancherebbe anche che una banca ‘privata’ che ha funzioni di vigilanza e esercita funzioni di corruzione non possa essere liquidata per corruzione grave! Va bene mettere al riparo il crimine e i criminandi ma insomma...! Nemmeno Valentino Borgia era cosi’ dissoluto.

La Lega, dopo i fattacci di Eurocreditnord, anche di fronte a una crisi di credibilita’ che avrebbe spaccato il culo a qualunque partito, stringe i denti in modo ottuso e difende l’indifendibile. Possiamo solo sperare la lista della Forleo la annienti, lei e tutta Roma ladrona! E che tutti i conti leghisti vadano giustamente in fumo! I vari calci in faccia non li ha presi Borghezio ma loro, anche se molti sono così bamba che non se ne accorgono nemmeno!

Domenica Fazio, assediato dai giornalisti, aveva disertato la messa domenicale e questo e’ un grave peccato di cui gli sara’ reso conto, insieme ai regaletti di Cartier. Ormai gli restava solo di tramare nel confessionale, lui e consorte (il bisenso è casuale). Nulla sappiamo ancora della mediazione del cardinale Re, ma qualcosa di sicuro c’e’ stato. Certo che vedere la CEI come fiancheggiatrice della Lega insieme ai comunisti rossi e ai delinquenti del quartierino ha fatto venire il mal di stomaco a tutti! Non so se Ruini si e’ reso conto del danno di immagine (eufemismo), poi quando verra’ a fare la predica, la gente dira’: “Chi? Quello li’? Ma come si permette?”.

Poi ci parleranno di diritto alla vita e di democrazia e di contrapposizione col male e coi comunisti. Il progresso non cresce. L’ipocrisia si’.

Fazio era ormai un uomo morto. Ora si fanno i nomi di 4 candidati. Molto gettonato Mario Monti ma bene anche Padoa Schioppa. Ma insomma, a questo punto, anche se prendessero il portiere di Band’Italia, peggio di Fazio e’ difficile.

La riforma sul risparmio andra’ comunque avanti, blindata e col voto segreto in Senato. Quante leggi di Berlusconi sono passate col voto di fiducia? Questa presenta l’ipotesi agghiacciante di contenere qualche ulteriore depenalizzazione sul falso in bilancio e sulla bancarotta fraudolenta, per tutelare gli intessi illeciti del premier. Berlusconi non ha mai fatto una legge che non gli convenisse e l’opposizione potrebbe vedersi presentare il solito pacco da prendere o lasciare in toto con ulteriori lesioni al diritto.

Si ricordi che i pro-Faz restano, anche senza Fazio, una fazione trasversale, che conta molti dalemiani e molti senatori, e in Senato il voto resta segreto, con buona pace di tutti perché fanno come i gatti, fanno le porcherie e poi le nascondono. Insomma quelli che si danno il bacio in fronte sono parecchi. Siamo passati dal bacio in bocca di Andreotti al bacio in fronte di Fiorani. Non comprendiamo dove stiano le magnifiche sorti e progressive.

Finche’ D’Alema continuera’ a dettare la linea del partito, non finiremo mai di vedere vergognosi atti del peggiore capitalismo, dagli inciuci, ai patti sotterranei per la bicamerale, alle protezioni sui conflitti di interesse, ai predomini delle segreterie sugli elettori fino a questa fuga di capitali, alle scalate speculative e a questo appoggio alla TAV di Valsusa.

La nuova legge dovrebbe anche precostituire il nuovo governatore con un triplice controllo, Governo, Parlamento Ciampi.

Intanto si apprende che la cifra distolta illecitamente da Fiorani non è nemmeno 70 miliardi ma il triplo! Ma siamo nel paese dove chi ha sbagliato, anche in terzo grado di appello, non paga ma impera. Potremmo dunque fare Fiorani presidente di Band’Italia, sopprimendo la magistratura, perche’ tanto.. per quel che ci sta a fare.... E’ già cominciata la diffamazione di Clementina Forleo. Difficile che in questo paese si faccia una statua a un magistrato.

L’Opus Dei sembra avesse scaricato Fazio dicendo “Non e’ dei nostri!”, sembra che anche il vescovo di Alvito lo avesse scaricato, il che e’ molto grave chiunque egli sia, e speriamo che anche i Legionari di Cristo scelgano ora un altro Legionario.

Ma anche parte delle Coop sembra stiano scaricando Consorte. Quando avranno scaricato anche D’Alema potremo ricominciare a parlare di sinistra. Per la chiesa di Ruini il discorso e’ piu’ complicato.

Ormai il problema del programma, per gli elettori, si e’ prontamente risolto: “Questione morale”, e chi non la pratica ...due calci sul naso.

Bossi si era convinto a mollare Fazio. Persino Avvenire con due editoriali lo consigliava di dimettersi. Francamente essere dimesso a forza non mi sembra molto cattolico. Se non volevano mandare i caschi di cuoio, bastavano due autonomi di Padova. Ma, in questi paese dove fioriscono gli aranci, tutti sono sempre molto “sereni” e parlano di “operazioni di alta integrita’ e alto profilo” e di “tutelare l’immagine internazionale del paese”.

Berlusconi ha detto " E’ stato un gesto di grande serieta’ e responsabilità. Ringrazio Fazio per la sua probita’ e i suoi comportamenti....".

Bossi: "Scelta che merita rispetto"

Bondi (Fi): " Il Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio ha dimostrato un alto senso delle istituzioni in coerenza con la sua riconosciuta onesta’ intellettuale e morale ".

Basterebbero queste frasi a far capire il nostro raccapriccio. Se una questione morale c’era, si può capire cosa ne hanno fatto.

Ora tocca all’Unipol e a Consorte, i segreti delle liste dei proscritti usciti dalla gola profonda di Fiorani non e’ ancora svelata. Si sa solo che ci sono molti insospettabili.

Non era meglio se un partito come i DS, e soprattutto prima delle elezioni, che per la seconda volta potrebbero portarlo al governo, non era meglio se quello che è il primo partito della sinistra in Italia e il maggiore d’Europa, si fosse tenuto fuori da questa sporcizia? Che magnifica carta elettorale avrebbe avuto? La parola che sventola paurosamente e’ “conflitto di interessi”. E quando le confessioni fiume di Fiorani avranno delineato l’elenco dei complottardi si profilera’ un’altra tangentopoli schiumosa e repellente, una tangentopoli al contrario dove i cittadini, gli utenti bancari, i contribuenti si scopriranno derubati dall’avidita’ di una cricca politica e industriale.

Proprio questo dovevano vedere? In altri stati persone sono state cacciate per molto poco. Il ministro degli interni inglese David Blunkett dovette dimettersi per aver sollecitato un permesso viaggio per la baby sitter dei suoi figli. Da noi abbiamo questo: “la probita’ dei comportamenti ” !

Fiorani ha parlato per undici ore ieri e oggi non si sa per quanto, snocciolando fitto fitto nomi e cifre, tutti i beneficiari di una somma enorme che si spostava illecitamente verso i paradisi fiscali, una litania dell’orrore, con collusioni e protezioni incrociate. Possono mettere impunità e stoppare intercettazioni o subordinare la magistratura, ma non possono impedire che uno dei compagni di merenda, preso da subitaneo terrore, si sbrachi e riveli tutto quello che sa. La disperazione e la vendetta possono essere la serpe in seno che anche il piu’ munito presidente deve temere e che non dovrebbe farlo dormire la notte.

Intanto, all’interno dei Ds, gli schieramenti si stanno spostando e aumenta il numero di Coop che non sono piu’ a favore di Consorte. Il minimo che avrebbero potuto fare è sospenderlo dalle sue funzioni fino a chiarimento della sua posizione, ma questo non è stato fatto. Alle Coop è la Costituzione stessa che chiede un rigore morale superiore senza il fine della speculazione. Ebbene questo dettato costituzionale e’ stato calpestato da D’Alema. Si sono recise le radici storiche della sinistra e sarebbe meglio licenziare i pessimi consiglieri troppo inclini ad amori capitalisti. Stante l’attuale situazione, i Ds si vengono a trovare in un cul de sac.

Diciamo quel che diciamo per amore verso la sinistra, perche’ la sinistra è una vocazione non un partito, e non e’ riconoscibile nei comportamenti di costoro, e si puo’ parlare mossi da indignazione contro chi nella sinistra sta squalificando e delegittimando il partito. Se in una famiglia si scopre uno che sta tralignando non lo si nasconde, ma lo si scuote perche’ lasci le cattive compagnie e gli scopi illeciti e si redima. Di una sinistra finanziaria e speculatrice nel peggior senso capitalista questo popolo non aveva proprio bisogno!

Berlusconi tira un sospiro di sollievo ma le castagne sono ancora nel fuoco. Il premier fa di tutto per evitare che si scoperchi una seconda tangentopoli, come ha fatto di tutto per sotterrare la prima, ha rilegittimato i politici indegni, ha santificato i vecchi tangentisti ma ora una riapertura di scandali sarebbe una deflagrazione insostenibile, i cui esiti potrebbero travolgere anche lui. Fazio doveva essere sacrificato se non altro per chiudere la falla ed evitare che la diga cedesse in una alluvione incontrollata che avrebbe travolto destra e sinistra e che avrebbe fatto a pezzi qualunque campagna elettorale.

Ma il pericolo non e’ ancora evitato.

Tra compagni di reato nessuno puo’ impedire che l’amico del cuore ti abbandoni alla tua sorte per salvare se stesso. Un lupo deve sempre temere un altro lupo. Cosi’ possiamo sperare che lo scandalo della razza cafona sia solo all’inizio e funzioni come uno tsunami e se li porti via tutti.



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> NO FAZ- La caduta della razza cafona
21 dicembre 2005 - 18h36 - Di 573f3fadd5d573d44e408d92979b2508...

Ciao.

Concordo con l’articolo, solo un paio di note.

L’indipendenza della Banca d’Italia fu sancita dall’allora ministro Guido Carli (anni ’80: il divorzio Tesoro-Banca d’Italia) per metterla in linea con gli altri istituti centrali europei. Ciò fece ricadere tutte le scelte di politica monetaria in capo al Governatore (precedentemente erano in capo al ministero).

L’Europa (come tale, come sistema politico o Banca Centrale Europea) non potrebbe comunque essere ritenuta responsabile (neanche politicamente) della situazione, anzi. Già da tempo sia la commissione che la BCE esprimevano preoccupazioni e ravvisavano infrazioni diverse riguardo alla chiusura (protezionistico-lobbistica) del sistema bancario italiano di fronte alle banche europee. L’ingresso di detti istituti renderebbe il sistema più concorrenziale e ridurrebbe il potere dei banchieri italiani.

Trichet nei giorni scorsi ha accusato Fazio di violazioni deontologiche per i regali ricevuti (sperando non emerga di peggio).

Lo stesso Governo è accusato dalla UE di una serie di violazioni in materia di concorrenza (energia, carburanti, commercio, albi professionali, televisioni) e aiuti di stato (particolarmente sui ricevitori digitali di Paolo Berlusconi per 200 mil. di euro).

Non è affatto l’Europa dei banchieri ad aver determinato certe scelte, ma il ’fascismo soft’ di Berlusconi. E’ questi, infatti, che sta concentrando tutte le risorse e il controllo dei settori strategici (come l’energia) e - in sostanza - il potere economico e politico nelle mani del Governo e delle sue lobbies, contravvenendo agli stessi principi dell’UE.

Ciao e buon lavoro.

Paolo Debortoli
(paolo_debortoli@yahoo.com)






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