Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
FOTO - Washington: ARRESTI A MANIFESTAZIONE CONTRO LEGGE CHE LEGALIZZA TORTURE

di : syd
mercoledì 18 ottobre 2006 - 09h54
2 commenti
JPEG - 95.2 Kb

A police officer leads away a demonstrator after her arrest in front of the entrance to the White House in Washington, DC. President George W. Bush signed a controversial law allowing secret overseas CIA prisons, harsh interrogation tactics, and military trials as weapons against suspected terrorists.(AFP/Karen Bleier)

Iraq, guerra civile senza freni. Bush oltre Guantanamo: tortura libera

In pochi giorni oltre 120 morti, in una sola città. Anzi, una cittadina: Balad, qualche decina di chilometri a Nord della capitale dell’Iraq, Baghdad. Centro musulmano, ma pluriconfessionale, a maggioranza sciita e minoranza sunnita. Come duale è la realtà della vicina Dhuluiya, a parti invertite: maggioranza sunnita, minoranza sciita.

Così a Balad, nello scorso venerdì di preghiera islamica, in pieno Ramadam, 14 operai sciiti vengono rapiti. Poi sono ritrovati i loro cadaveri, straziati. Dalle ore successive miliziani sciiti istituiscono posti di blocco: ogni sunnita malauguratamente incappatovi, e riconosciuto, è trucidato. Una settantina di sunniti vengono a loro volta rapiti in un raid a Dhuluiya.

I morti: a sabato 30, a ieri mattina «almeno» 110 secondo il governatorato della provincia di Salaheddine. Che pare non potere nulla. Così come le truppe occupanti, quelle Usa. Che però a Dhuluiya si sono mosse: contro la polizia. Hanno arrestato il vicecapo, un colonnello, e quattro agenti. Tutti sunniti. Tutti accusati di collusione con la guerriglia «di Al Qaeda» (ovviamente, sunnita). Che occupanti e governo Al Maliki indicano come «la fonte dei disordini».

Per capire davvero quest’orrore occorre allargare lo sguardo. Ad esempio, al Nord: a Kirkuk, per la precisione, città del cuore petrolifero conteso dai kurdi, devastata sabato da una catena di autobombe, con decine di morti a firma alqaediana. Proprio là, lo stesso giorno, erano riuniti 500 capitribù sunniti: che rispondevano all’appello all’unità lanciato dal carcere, con una lettera, dall’ex raìs Saddam Hussein.

Sempre sabato, con un video, il Consiglio della Shura dei Mujaheddin, ossia la coalizione di gruppi riunita intorno al “nodo” (meglio, al groviglio di nodi) di Al Qaeda in Iraq, aveva proclamato uno «Stato islamico» nelle province di Baghdad, Al Anbar, Diyala, Kirkuk, Salaheddine, Ninive e in parte dei governatorati di Babilonia e Wasset. Le zone a maggioranza sunnita. E all’«insieme dei sunniti», come ai combattenti, «agli ulema e ai capitribù» era rivolto l’invito a «essere fedeli all’emiro dei credenti, l’onorato sheick Abu Omar Al Baghdadi»: non dunque Al Muhajir, nuovo locale emiro di Al Qaeda succeduto all’ucciso Al Zarqawi, ma quest’altro indicato dalla coalizione ribattezzata per l’occasione Hilf Al Motaiyabin, “alleanza dei profumati”. Necrofila allusione all’unzione con unguenti dei cadaveri: degli shai’d, i martiri, ovviamente (pur se gli attacchi suicidi parrebbero rendere arduo il rito).

Il videoproclama aveva di mira le norme “federaliste”, comprensive della previsione di referendum per l’«autogoverno» e della formazione di «macroregioni», approvate dal Parlamento iracheno: meglio, dalle sue componenti sciite e kurde. Mentre gli eletti sunniti hanno formato un vero e proprio Aventino. Sono le stesse misure contro cui erano schierati i 500 capitribù baathisti riuniti a Kirkuk. Contro la forzatura “federale” si muovono loro, gli Ulema del consiglio religioso di Baghdad che domenica hanno condannato il messaggio di Al Qaeda e un’altra coalizione della guerriglia: quella che accanto ai saddamiti vede le Brigate 1920, che si rifanno al primo baathismo anticoloniale, nonché altri membri delle tribù e tradizionalisti riuniti nell’Esercito Islamico come nelll’Armata dei Mujaheddin. Gli stessi che ieri dalle colonne del giornale arabo Al Hayat hanno prendeso le distanze dai «fratelli di Al Qaeda e Ansar Al Sunna», dichiarando persino disponibilità a «colloqui» coi comandi Usa: per cacciare da Al Anbar gli jihadisti accusati, con la loro «pratica delle autobombe», di «colpire gli iracheni» e insieme di offrire alibi agli occupanti.

Nel frattempo, i deputati sciiti e kurdi non restano con le mani in mano. Ieri hanno chiesto al primo ministro Al Maliki di prendere un’altra misura “democratica”: chiudere un giornale, Al Zaman, e una tv satellitare, Al Sharqiya. Di proprietà d’un sunnita residente a Londra e rei d’aver criticato la legge “federale” commentando che «porterà alla guerra civile e alla divisione dell’Iraq». Un’attività giornalistica «sediziosa»: come quella imputata già ad Al Jazeera e Al Arabiya, sottoposte a chiusure temporanee in Iraq.

Ma, allargando ancora lo sguardo, proprio l’ipotesi di una «spartizione» della Mesopotamia - fra un’entità kurda, una sciita e una sunnita stritolata fra le due - è stata ufficialmente criticata e rigettata dallo stesso George W. Bush. Lo ha fatto lunedì in un’intervista alla televisione preferita, la Fox. Nel corso della quale ha al tempo stesso ridimensionato le accuse alle «ingerenze» dell’Iran sciita, argomentando che la «violenza in Iraq» è un «mix di fattori confessionali, attività criminali e terrorismo di Al Qaeda». Così come in una telefonata aveva «rassicurato» Al Maliki sul sostegno («ancora») dell’Amministrazione e sfumando le «voci» di ritiro, sia pur «graduale», delle truppe.

Un colpo al cerchio e uno alla botte, da parte d’un presidente Usa in sempre maggiore difficoltà nei sondaggi verso il voto di “mid term” per il Congresso a novembre: anche una rilevazione di Zogby, ieri, dava la sua popolarità in ulteriore caduta libera; e un’indagine “bipartisan” per la Npr conferma la crescita del vantaggio dei Democratici, che dovrebbe quanto meno espugnare la Camera dei rappresentanti, se non anche il Senato. Mentre Iraq e «minaccia terrorista» restano in testa alle «motivazioni» che orienteranno il voto degli statunitensi di entrambi, in ogni caso: lo pensa il 43 per cento, secondo la Cnn, contro un 33 per l’economia e un 27 per lo scandalo Foley.

Bush lo sa bene. E per questo si barcamena nelle argomentazioni, ma tira dritto e rilancia: ieri stesso, per questo da lui definito «giorno storico», ha firmato e promulgato il Military Commision Act. Ossia la legge su detenzione, interrogatori e processi ai «sospetti terroristi», quelli di Guantanamo per intendersi. Che intende aggirare la bocciatura della Corte Suprema sui tribunali speciali istituti in precedenza. Che, inoltre, consente alla Cia di proseguire con le sue prigioni segrete in tutto il mondo. E che «protegge» formalmente i «sospetti» da un eventuale trattamento «crudele e disumano», ma non esclude affatto le prove «ottenute» con la forza e non riconosce alcun “habeas corpus”.

Insomma, la War on Terror va avanti. Fino a dove, visto il baratro iracheno, non si sa. Ma si capisce che resta appesa ad un consenso: quello interno agli Usa. Anubi D’Avossa Lussurgiu (mercoledì 18 ottobre)

http://www.liberazione.it

TUTTI GLI ARTICOLI E FOTO CORRELATE AL LINK:

http://www.edoneo.org/notbush.html

JPEG - 88.8 Kb

Demonstrators protest in front of the White House in Washington, Tuesday, Oct. 17, 2006, as President Bush was inside signing the Military Commissions Act of 2006. The demonstrators were later arrested for blocking a gate at the White House. (AP Photo/Ron Edmonds)


http://www.edoneo.org/



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo


Forum del' articolo
 

> FOTO - Washington: ARRESTI A MANIFESTAZIONE CONTRO LEGGE CHE LEGALIZZA TORTURE
18 ottobre 2006 - 18h18 - Di ba8d7a102ad604a39547ed0962225100...

"E’ pura propaganda elettorale attuata per ingraziarsi le frange di estrema destra più forcaiole e reazionarie !! Bush in realtà non aveva alcun bisogno di legalizzare una pratica infame a cui gli USA hanno sempre e sistematicamente fatto ricorso, sia agendo direttamente sia appaltando le operazioni ad efficienti aguzzini mediorentali !!"
MaxVinella



> FOTO - Washington: ARRESTI A MANIFESTAZIONE CONTRO LEGGE CHE LEGALIZZA TORTURE
28 ottobre 2006 - 16h46 - Di 28628b636a42d0a732243132309d63be...

Magari un giorno sarai salvata anche tu grazie a qualche forcaiolo..............





Corruzione e schiavitù moderna : il controverso leader del Qatar in visita in Italia
lunedì 19 - 12h52
di : Valentina Ricci
In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

Nous devons penser l'éducation comme un moyen de développer nos plus grandes capacités. John Fitzgerald Kennedy
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito