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a Parigi con Bellaciao
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Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire ! |
Guzzanti al contrattacco "Non ci fate paura" Vilipendio? "Un onore" (videos)
venerdì 11 Luglio 2008 -14:49 di Luca Marcenaro Per un giorno è rimasta in silenzio. Poi, siccome chi non lascia raddoppia, ecco il contrattacco: "Non ci fate paura". Sabina Guzzanti, due giorni dopo Piazza Navona, non è pentita. Anzi. Rifarebbe tutto dalla A alla Z. Di più, lo (ri)fa (almeno in parte), rispondendo dalle pagine del suo blog ai messaggi di solidarietà giunti in ritardo per colpa degli "hackers non caserecci" che mercoledì le hanno oscurato il sito. "Sappiate - scrive- che noi continueremo a dire quello che ci pare, criticando chi vogliamo e come vogliamo". Lei, le accuse che le sono piovute addosso dopo il duro attacco sferrato ai danni del diavolo (Berlusconi e il Ministro Carfagna) e dell’acqua santa (Benedetto XVI), le rimanda al mittente con ricevuta di ritorno. La querela della Carfagna? «Il processo, se ci sarà, sarà il processo più divertente del secolo». E ancora: "Credo di avere diritto, per difendermi, ad avere accesso alle intercettazioni". 1 comment Peggiorano le condizioni di salute di Marina Petrella in carcere
venerdì 11 Luglio 2008 -13:11 MARINA PETRELLA: firmate la petizione di sostegno qui di Paolo Persichetti Le condizioni di salute di Marina Petrella, l’ex brigatista rinchiusa nelle carceri parigine dall’agosto 2007, tornano a far discutere la stampa francese. Dopo la firma del decreto di estradizione, la fuoriuscita italiana condannata all’ergastolo e riparata in Francia nel 1993 sotto la protezione della dottrina Mitterrand, è stata nuovamente ricoverata nell’ospedale psichiatrico di Villejuif per essere trasferita nei giorni scorsi presso il servizio medico-psichiatrico di Fleury Merogis. Nell’edizione in edicola ieri, sia Libération che le Monde hanno dedicato ampio spazio alla vicenda, riportando stralci delle perizie mediche che descrivono "uno stato depressivo gravissimo", traversato da "una crisi suicidaria sincera" assolutamente "incompatibile con la detenzione". La Petrella definisce la sua cella una "camera mortuaria" e ripete che a questo punto la sua morte "è l’unico regalo d’amore che potrò fare alle mie figlie perché permetterà loro d’elaborare finalmente il lutto" che il carcere a vita impedirebbe. Intervistato, Louis Joinet, l’architetto della dottrina Mitterrand, spiega che ovunque nel mondo "la maggior parte dei processi di ritorno alla pace o alla democrazia comportano un margine d’impunità e passano per una amnistia". In Italia gli anni erogati e scontati raggiungono la cifra di 50mila. Ancora troppo pochi?Lo stato di salute della Petrella e l’opportunità di curarla fuori dal carcere erano già stati evocati dalla signora Carla Bruni-Sarkozy in una intervista apparsa il 20 giugno sempre su Libération. 1 comment Il porno presidente e The Independent (videos)
venerdì 11 Luglio 2008 -09:13 Il blog della Guzzanti è chiuso. Al blog di Beppe Grillo non si può scrivere. Passano solo post innocui o di troll a pagamento. nessuno deve sapere dei vizi del presidente troppo infoiato per pensare al paese. Il fascismo è cominciato? Ecco come The Independent tratta la porno questione Richiamiamo Maltese, Berselli, Pansa e gli altri detrattori della Guzzanti e di Grillo a insultare anche i giornali stranieri che dicono anche peggio di quel che ha citato la Guzzanti per salvare il buon nome di questo paese e per mantenere alto il livello di ipocrisia generale. Che sia grillino anche The independent? (chiedo scusa per la traduzione pessima) Per anni, l’ultrabbronzato settantunenne 1° ministro ha condotto la vita attiva di un sultano in un harem, e i media italiani hanno perdonato la colpa di privati peccatucci, e lo hanno lasciato fare. Egli ha messo sotto assedio gli occhi dolci della televisione (?), ha nominato alcune delle piu’ belle e meno qualificate ministri d’Europa, ha trasmesso i loro bigliettini in tutto il parlamento e l’Italia si e’ limitata a ridacchiare e a fare spallucce. Ma ora siamo arrivati alla frutta. 2 commenti La maglietta clandestina
giovedì 10 Luglio 2008 -23:28 di Pierluigi Sullo Clandestino campagne I simboli sono importanti, eccome. Quando se ne parla, mi torna sempre in mente una scritta scolorita dal tempo ma ancora leggibile che vidi sul muro di cinta di una antica villa della Val d’Orcia, in Toscana. Era tracciata con vernice rossa e pennello e diceva “Viva Mao”. Al di là di quel che, con senno di poi, si può dire della Rivoluzione culturale ecc., quel che fu per me quasi commovente era il fatto che fino in quell’angolo del paese, tra cipressi e crete rosse, un ragazzo, evidentemente sessantottino, aveva creduto giusto, utile, far sapere quale fosse il simbolo, il nome di Mao Tse-tung, che voleva scagliare contro l’ordine costituito. Evento microscopico, ma a ben pensarci non molto diverso dalla radio con cui Peppino Impastato, assassinato quarant’anni fa, pensò di combattere la mafia. Oggi ci si attarda a “raccogliere le bandiere” e a tutelare le falci e i martelli, ma la verità è che di simboli efficaci non ne abbiamo gran che, noi – parola molto complicata e più vasta di quanto appaia – che ci sentiamo sulle spine se un campo rom viene incendiato, ci irritiamo se un manipolo di “forzanovisti” (così li chiama il loro duce, debitamente intervistato dalla tv) prende a mazzate un gruppo di studenti, ci allarmiamo se attorno alla questione dei rifiuti napoletani si costruisce un apparato legislativo degno, scrive Stefano Rodotà sulla Repubblica, di una “democrazia autoritaria” (Marco Revelli dice “dispotica”), ci sentiamo impotenti se un milione circa di persone, dette “clandestini”, viene indicato come la selvaggina nella caccia alla “sicurezza”. SE RIPARTISSIMO DA GENOVA…
giovedì 10 Luglio 2008 -18:35 di Vittorio Agnoletto Sono passati sette lunghi anni, ma alla fine in un’aula di tribunale un magistrato ha confermato quello che il Genoa social forum e tutto il movimento avevano sempre detto. Alla Diaz quella notte del 21 luglio 2001 vi fu un massacro. Un massacro, null’altro. Non vi fu alcuna sassaiola, alcuna provocazione, nè tanto meno alcuna cospirazione o reato associativo. Forse non sapremo mai il nome di chi ha massacrato nel sonno una ragazza poco più che ventenne e di chi ha ridotto in fin di vita il mediattivista Mark Cowell; i loro aguzzini si sono nascosti dietro l’anonimato di una divisa che avrebbe dovuto invece rappresentare per ogni cittadino una garanzia. La garanzia che chi ha scelto di «servire lo Stato» dovrebbe avere come primo obiettivo la difesa della libertà e dei diritti conquistati con la Costituzione. Oggi sappiamo che non era così. Non solo. Coloro che, secondo i pubblici ministeri genovesi, ordinarono l’irruzione, coloro che costruirono le prove false, coloro che cercarono di contrastare le indagini con l’omertà e con l’induzione alla falsa testimonianza, sono stati tutti promossi. La nostra sicurezza, in nome della quale oggi si approvano leggi razziste e xenofobe, è nelle loro mani. E io non mi sento sicuro. I PARTITI, I COMUNISTI E I MOVIMENTI
martedì 8 Luglio 2008 -13:10 Questo "lavoro" è un primo spunto d’una analisi più approfondita, può anche essere considerato come un umile contributo che potrebbe animare il dibattito all’interno del Partito della Rifondazione Comunista anche al di là delle scadenze congressuali. di Roberto Ferrario Uno dei punti principali del nostro dibattito riguarda la questione dei movimenti. Che differenze ci sono tra partiti e movimenti? Che ruolo devono svolgere i comunisti nei movimenti? Su queste e altre domande si confronta la militanza. Sino agli anni sessanta la problematica riguardante i movimenti era limitata sostanzialmente al cosa fare nei sindacati, dato che non esistevano altre organizzazioni e/o movimenti di massa, a parte quelli rigidamente controllati dai partiti. Le cose sono poi cambiate con il sorgere di movimenti di massa autonomi dai partiti, nati su temi specifici o espressione di soggetti sociali diversi dalla classe operaia : movimenti femministi, omosessuali, neri, per la pace, la casa, l’ambiente, il consumo critico, ecc. Questi movimenti hanno via via accresciuto sempre piu’ la loro importanza rispetto ai partiti di sinistra, in termini sia quantitativi (la militanza di movimento e’ di gran lunga superiore in quasi tutto il mondo a quella di partito), sia di incisivita’ (dato che hanno ottenuto risultati concreti). Di fronte a questa realta’ il dibattito interno ai partiti di sinistra (specie quelli anticapitalisti) ha spesso visto schierarsi due tendenze : quella "movimentista", di sostanziale adeguamento ai modi e ai contenuti dei movimenti, quella "partitista", nel fondo distante e diffidente nei confronti di qualsiasi movimento. Con infinite variazioni intermedie. Con l’emergere del movimento antiglobal il dilemma si é ripresentato. In queste pagine si cerchera’ di analizzare la profonda differenza che esiste tra movimenti e partiti per capire, se possibile, i compiti specifici dei comunisti. 1 comment UN UOMO CHIAMATO CAMMELLO
martedì 8 Luglio 2008 -10:38 Il termine "cammelli" viene comunemente usato per indicare quei tesserati che compaiono improvvisamente quando si svolgono i congressi di circolo: gente che nessuno ha mai visto, che non ha mai svolto alcuna attività e che, naturalmente, non partecipa in alcun modo al dibattito, ma che si materializza miracolosamente al momento del voto, esibendo tessere nuove di zecca. La storia del PRC, dal punto di vista del fenomeno dei "cammelli", è piuttosto simile a quella dei vecchi partiti come la DC o il PSDI, dove i ras locali provvedevano ad intruppare amici e parenti per portarli al voto in favore di questa o quella corrente. In particolare, nel PRC i "cammelli" hanno svolto un ruolo fondamentale nel congresso attuale, quando gli iscritti al partito aumentano in modo esponenziale dal momento della convocazione a quello dello svolgimento del congresso stesso. In altre parole, quello dei "cammelli" è un fenomeno di malcostume politico che - ovviamente - non riguarda il solo PRC, ma che nel nostro partito è arrivato ad assumere dimensioni sconcertanti, influenzando pesantemente l’esito del confronto politico. Invitiamo le compagne ed i compagni a segnalarci eventuali movimenti di "cammelli" o altri fenomeni di inquinamento del percorso congressuale... Francia - Rivolte e incendio al Centro di detenzione amministrativa di Vincennes (video)
martedì 24 Giugno 2008 -12:23 Sabato 21, in seguito alla morte d’infarto di un sans-papiers tunisino di 41 anni al CRA (Centro di detenzione amministrativa) di Vincennes, il 9ème collectif ha lanciato un appello al presidio la sera stessa e per il pomeriggio del giorno successivo, domenica 22 per solidarietà e per sostenere la rivolta scoppiata in reazione al decesso del detenuto per mancata somministrazione di cure mediche. Come avviene sempre più spesso e da molti mesi, i sans-papiers incarcerati si sono ribellati e durante la notte 2 stanze hanno preso fuoco, la polizia è intervenuta sparando lacrimogeni, le celle si sono trasformate in camere a gas e i sans-papiers sono stati fatti uscire in cortile durante la notte. Durante l’ora del pasto di domenica, i sans-papiers hanno deciso di fare uno sciopero della fame per denunciare l’omissione di soccorso del detenuto malato e morto nell’attesa di un’ambulanza arrivata troppo tardi. Vittoria della mozione Acerbo nella federazione Benelux
lunedì 23 Giugno 2008 -13:07 di Roberto Ferrario Mi felicito per il buon risultato della mozione Acerbo nella federazione Benelux, in particolare perché non era scontato. Ringrazio tutti i compagni che hanno partecipato a questi congressi di circolo, il prossimo congresso di federazione confermerà e ufficializzerà questi risultati con una nuova direzione. Un saluto a tutti i compagni che hanno partecipato a questa vittoria, la fase precongressuale a livello nazionale non è finita, per questo continueremo a informare tutti i compagni, partecipando a diffondere tutte le notizie e a favorire i dibattiti sul sito bellaciao.org/it un fraterno saluto Il governo francese ha firmato l’estradizione di Marina Petrella
martedì 10 Giugno 2008 -11:22 MARINA PETRELLA: firmate la petizione di sostegno qui Una manifestazione è prevista a Parigi il mercoledì 11 giugno alle ore 11h30 piazza Sèvres-Babylone (in faccia al "Jardin Catherine-Labouré"), nel "7e arrondissement" a Parigi. Il governo francese ha firmato l’estradizione di Marina Petrella, condannata all’ergastolo e attualmente in carcere a Parigi. Nel luglio dell’anno scorso era stata fermata durante un controllo stradale e per lei era scattata la procedura prevista dal trattato di Schengen nel caso che un governo chieda l’estradizione di una persona ricercata. La fonte di Palazzo Matignon ha precisato che "l’estradizione è stata appena firmata ed è stata comunicata in carcere alla persona interessata". Marina Petrella, 53 anni, condannata all’ergastolo in Italia, vive da molti anni in Francia. Rifondazione : Questo Congresso. L’impegno unitario come scelta di libertà
lunedì 2 Giugno 2008 -13:01 Questo Congresso. L’impegno unitario come scelta di libertà Il nostro Congresso è carico di straordinaria responsabilità. Si svolge dopo una sconfitta drammatica, che ha cancellato per la prima volta nella storia dell’Italia repubblicana la sinistra dal Parlamento, e una vittoria delle destre che si affermano con grande consenso popolare. Un’indagine compiuta delle cause della nostra sconfitta va oltre questo stesso Congresso. Richiede l’analisi delle trasformazioni strutturali, il rilancio dell’inchiesta sulla modifica delle soggettività, l’analisi profonda del nostro rapporto con la società e con i mutamenti che la attraversano. Ma da subito siamo chiamati a dare le prime risposte, ad elaborare una proposta per la duplice sfida che abbiamo davanti : continuare nel percorso della rifondazione comunista e contribuire alla ricostruzione della sinistra nel nostro paese. Abbiamo bisogno di un congresso democratico, in cui la voce delle donne e degli uomini che hanno scelto di appartenere a questa comunità conti davvero, dal circolo al congresso nazionale e in cui quella democrazia partecipativa che abbiamo indicato come uno dei nodi decisivi su cui rifondare la politica viva non solo nei dibattiti, ma nel nostro agire quotidiano. Chiaiano: In più di 10.000 (video)
lunedì 2 Giugno 2008 -10:20 DOMENICA 1 GIUGNO MANIFESTAZIONE ORE 17.00 METROPOLITANA DI CHIAIANO Grande manifestazione, più di 10.000 persone hanno sfilato per le strade di Chiaiano e Marano. Presenti delegazioni da tutta Italia come i “No dal Molin” e i “No Tav”. Dopo la manifestazione, sul palco del presidio, si sono esibiti vari artisti tra cui Ascanio Celestini. Le foto della manifestazione e della performance di Ascanio Celestini saranno pubblicati domani. Ora accontetatevi delle foto. Ecco le prime foto della manifestazione La vera emergenza è quella democratica
domenica 25 Maggio 2008 -16:13 di Lucio Garofalo Intorno alla cosiddetta “emergenza” dei rifiuti esplosa drammaticamente a Napoli e in Campania, credo sia il caso di soffermarsi a meditare con calma e lucidità per smaltire tutte le balle, le menzogne e le mistificazioni strumentali che ci hanno raccontato negli ultimi tempi senza risparmio. Balle montate e gonfiate ad arte, sia dagli organi della stampa e della (dis)informazione di regime, sia dalle forze politiche di governo, locali regionali e nazionali, composte da varie formazioni e aggregazioni, sia che si tratti di coalizioni targate centro-destra, sia che si abbia a che fare con schieramenti politici di marca opposta ma, alla prova dei fatti, speculare. E’ senza dubbio opportuno e salutare porsi alcuni interrogativi più che legittimi, per confutare le tante, troppe (eco)balle ideologico-propagandistiche che ci stanno propinando da mesi allo scopo di occultare e mistificare la verità, mentre si provvede ad inasprire, enfatizzare e pilotare una crisi “emergenziale” che permane ormai da troppo tempo, in quanto dura non da 15 mesi, bensì da 15 anni! La prima domanda (la madre di ogni quesito) da porsi, senza indugi o esitazioni, è la seguente: cui prodest? Chi è la gente di Chiaiano
domenica 25 Maggio 2008 -14:17 di Gennaro Carotenuto Chissà il resto d’Italia come se l’immagina uno che abita in Via Cupa del Cane, a Chiaiano, a pochi metri dalla discarica l’apertura della quale deve già salvare il governo Berlusconi. Questo si è infilato in un vicolo cieco per il quale o passa sopra i manifestanti, a qualunque prezzo, o ha già perso una fetta importante di credibilità. L’immaginario collettivo, orientato dai media, dipinge gli abitanti di Chiaiano e dell’hinterland napoletano come se fossero tutti dei trogloditi semianalfabeti che vivono di espedienti, spaccio, commercio illegale, ovviamente sempre e tutti manovrati dalla camorra. Questa suburra incivile non ha diritto di protestare, ristabilire la civiltà è indispensabile, a volte il manganello è necessario dicono a destra e pure le tre scimmiette a sinistra che non vedono, non sentono e non parlano. 3 commenti Impromptus Napoli - PENULTIMORA
sabato 24 Maggio 2008 -23:08 de Oreste Scalzone A questo punto prime tracce frammentarie per una lettera a partire da Chiaiano, Ponticelli (e dintorni) Questa - interrotta, dunque lasciata ’in corso d’opera’, è l’ "imbastitura", la bozza, il canovaccio di una lettera, pubblica&intima, intimopubblica, rivolta ai destinatarî più diversi, , , compagn’amici, sconosciuti...[desinenze declinabili a piacimento, ad libitum, come si voglia sappia e possa]. Per intanto ’alla prima persona singolare’, ma proposta come base di un possibile testo - volantone, quasi-manifesto, comune. Chi dovesse riconoscervisi qb, "quanto basta", a farla anche propria ; ma trovasse che andrebbe riscritta, addirittura in tempi "brevi, rapidissimi", "più breve, concisa, semplice, chiara e in linguaggio corrente", potrebbe evidentemente proporne una riscrittura. 9 commenti Più di 700mila manifestanti in oltre 150 cortei in tutta la Francia. (reportage foto e video)
venerdì 23 Maggio 2008 -11:16 Francia. Lavoratori in piazza contro la riforma delle pensioni Più di 700mila manifestanti in oltre 150 cortei in tutta la Francia. E’ andata addirittura oltre le speranze dei sindacati la partecipazione alla giornata di mobilitazione contro il progetto del governo di portare a 41 gli anni di lavoro necessari per ottenere il 100% della pensione. Le organizzazioni di categoria puntavano a mezzo milione di persone in piazza. A Parigi il corteo, partito dalla Bastiglia, ha riunito circa 70mila dimostranti. C’era anche Bernard Thibaut, segretario generale della CGT, il più grande sindacato del paese: "Manifestiamo per difendere il sistema pensionistico e il livello delle pensioni. La nostra rivendicazione è semplice: vogliamo che sia assicurato il diritto ad andare in pensione a 60 anni, le misure proposte dal governo non garantiscono questo diritto". BELLACIAO sfilera a Parigi questo giovedi 22 maggio 2008 con i sindacati per difendere i pensionati (video "MERDE 53%")
giovedì 22 Maggio 2008 -12:40 FRANCIA/ PENSIONI, MANIFESTAZIONI IN TUTTO IL PAESE Pensioni, Francia paralizzata da scioperi e cortei Noi vogliamo la pensione a 50 anni e "la settimana di 4 giorni" (E allora, siamo in pieno anniversario del maggio 68, allora possiamo sognare no?) Per chi non è con un sindacato può manifestare collettivamente... non esitate a venire con noi. Appuntamento alle ore 14 sotto il nostro striscione, alla stazione del metro di Bastille angolo via Saint Antoine/Beaumarchais saremo vicino alla CGT-FSE AVANTI POPOLO Fraternalmente "Il Collettivo" Bruxelles 10.000 personne nelle strade per la "Belgium Lesbian and Gay Pride" (reportage foto, videos)
lunedì 19 Maggio 2008 -13:42 di Roberto Ferrario Più di 10.000 persone (20.000 con il pubblico) hanno sfilato sabato a partire delle ore 14 e 30 nelle strade di Bruxelles all’occasione della "Belgium Lesbian and Gay Pride", quest’anno gli organizzatori hanno messo l’accento sulla lotta contro le discriminazioni che fanno oggetto le minoranze Gays e Lesbiche. La bandiera "arcobaleno", creata nel 1978 dall’artista Gilbert Baker che era lui stesso alla manifestazione, apriva il corteo che era costituito da trenta carri e una trentina di gruppi a piedi. Certi carri brillavano per la sua originalita, uno in particolare con un striscione dove si poteva leggere "Carton rouge à l’homophobie" ("cartone rosso alla omofobia") trasportava un mini terreno di football. "Non porto dei vestiti per l’obiettivo di provocare e m’interessa sapere cosa la gente pensa. Quello che conta e di essere se stessi... Tutti hanno il diritto di vivere liberi" ha spiegato un militante omosessuale. Il pubblico, molto giovane era numeroso, certe strade erano completamente invase dalla folla. 3 commenti SUDAFRICA: ONDATA ATTACCHI XENOFOBI, 15 MORTI (foto)
lunedì 19 Maggio 2008 -13:14 E’ di 15 morti e 250 arresti il bilancio di un’ondata di attacchi xenofobi che sta infiammando la periferia di Johannesburg, in Sudafrica. Bersaglio delle violenze gli immigrati di Zimbabwe, Mozambico e altri Paesi africani, accusati di sottrarre posti di lavoro e di portare criminalita’. Decine di immigrati sono stati cosparsi di benzina e dati alle fiamme o costretti a fuggire dalle loro baracche incendiate dagli aggressori. Le violenze sono scoppiate una settimana fa ad Alexandra e nel weekend si sono estese a Johannesburg, alimentate dalla miseria in cui versano le popolazioni piu’ povere delle "township". La polizia ha sparato proiettili di gomma per disperdere le ronde che pattugliavano le strade piu’ a rischio delle periferie armate di machete, bastoni e pietre. I roghi nei campi Rom sono il segno che qualcos’altro sta bruciando
lunedì 19 Maggio 2008 -13:03 Preoccupa la grave ondata xenofoba contro i rom, oggetto nei giorni scorsi di misure repressive e persecutorie contro gli zingari e gli extracomunitari che quasi nulla hanno a che fare con l’affermazione della legalità, ma, come hanno affermato Rita Bernardini, segretaria dei Radicali Italiani, e Sergio Rovasio, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, “ricorda l’operato delle dittature sudamericane degli anni ’70, che intervenivano per rinchiudere negli stadi, ed eliminare, il ’nemico’". Una vera e propria operazione di pulizia etnica, quella avviata dal governo, e il primo obiettivo sono i campi rom, in nome della legalità. Un brutto messaggio quello che viene lanciato agli italiani e cioè che i Rom sono individui pericolosi, che rubano, minacciano e stuprano, e mettono paura ai tranquilli cittadini italiani, afferma il parlamentare del Pd Franco Laratta, che accusa il governo di mostrarsi forte con i deboli. “Pronto a mandare l’Esercito. Non contro la mafia, la ’ndrangheta o la camorra. Contro i rom. Perché le nostre città non sono sicure. Veramente sarebbero molto più insicure Parigi, Londra, New York, ma questo gli italiani non lo sanno – conclude Laratta - e siccome conta far vedere che il nuovo Governo è deciso, è fatto di uomini forti, non perde tempo e si da’ da fare”. |
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