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Elezioni politiche 2006: quando si vota, come si vota, corpo elettorale, tessere elettorali

giovedì 6 aprile 2006

di Collettivo Bellaciao

Quando si vota

Domenica 9 aprile, dalle ore 8 alle ore 22, e lunedì 10 aprile, dalle ore 7 alle ore 15, si svolgeranno le operazioni di voto per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì 10 aprile, al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato.

Come si vota

La nuova legge elettorale ha introdotto, per l’elezione della Camera e del Senato, un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento.

Per l’elezione della Camera possono votare i maggiorenni aventi diritto al voto, mentre per l’elezione del senato possono votare coloro che, alla data di domenica 9 aprile, hanno compiuto il venticinquesimo anno di età.

Sia per l’elezione della Camera (scheda rosa) sia per l’elezione del Senato (scheda gialla), l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un solo segno (esempio, una croce o una barra) nel riquadro che contiene il contrassegno della lista prescelta. E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione.
Nella regione Valle d’Aosta (per la Camera e per il Senato) e nella regione Trentino-Alto Adige (per il solo Senato) l’elettore esprime il voto tracciando con la matita un solo segno (esempio, una croce o una barra) sul contrassegno del candidato prescelto o comunque nel rettangolo che lo contiene.

Corpo elettorale

Gli elettori sul territorio nazionale, sulla base dei dati riferiti al 45° giorno antecedente la data della votazione e suscettibili di lievi modificazioni al termine della revisione straordinaria delle liste elettorali attualmente in corso, sono 47.258.305, di cui 22.656.751 maschi e 24.601.554 femmine, che eleggeranno 618 deputati e 309 senatori. le sezioni saranno 60.977.

Gli elettori della circoscrizione estero, sulla base dei dati dell’apposito elenco provvisorio, sono circa 2.840.000 ed eleggeranno 12 deputati e 6 senatori.

Tessere elettorali

Il Ministero dell’Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale.
Chi avesse smarrito la propria tessera potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, che a tal fine saranno aperti nei cinque giorni antecedenti l’elezione (vale a dire da martedì al sabato), dalle ore 9 alle ore 19, mentre domenica e lunedì, giorni della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto.

Gli elettori sono invitati a voler verificare sin d’ora se siano in possesso di tale documento, ed in mancanza a richiedere al più presto il rilascio del duplicato, evitando di concentrare tali richieste nei giorni della votazione.

Messaggi

  • L’UOMO PIU’ PERICOLOSO D’EUROPA

    Dal Guardian il nuovo articolo di Martin Jacques apparso
    il 5 aprile

    A pochi giorni ormai dal voto, c’è un fatto frustrante a proposito
    delle elezioni politiche in Italia: Prodi ha solo tre punti di
    vantaggio su Berlusconi. Il risultato resta sul filo del rasoio. Non
    mi scuso per il fatto di tornare sul tema di Berlusconi. È l’uomo più
    pericoloso d’Europa e costituisce una profonda minaccia alla
    democrazia in Italia. L’atteggiamento tenuto con lui dai leader
    occidentali quali Blair e Bush - che lo trattano come un amico e
    alleato - non è altro che vergognoso. Mentre si affannano a
    denunciare gli "estremisti", i terroristi e gli "autoritarismi" in
    giro per il mondo, evitano di prendere in considerazione la
    corrosione e la degenerazione della democrazia in uno dei centri
    storici dell’Europa, per non dire in uno dei più importanti paesi
    dell’Unione Europea.
    Berlusconi rappresenta un fascismo incipiente, un fascismo che nasce
    dalle condizioni del nostro tempo anziché di quello tra le due
    guerre. Non sto usando iperboli, sto scegliendo le parole con
    attenzione.

    In un paese che si basa sul suffragio universale, la corruzione
    dell’informazione - attraverso il controllo schiacciante dei media,
    specialmente della televisione, privata e di stato - è appunto una
    precondizione per il degrado della democrazia. Questo è precisamente
    ciò che ha realizzato Berlusconi. La verità è diventata fiction, e la
    fiction verità: le due cose sono diventate indistinguibili nell’
    Italia di Berlusconi.

    Le democrazie poggiano sulla separazione dei poteri e sul
    riconoscimento e il rispetto per la legittimità di queste diverse e
    indipendenti fonti di potere.
    Ma Berlusconi ha cercato in modo deliberato di minarli. Non cerca
    solo di attaccarli: egli cerca di indebolirli e ridicolizzarli.
    Chiama i giudici comunisti. Questo è il tipico stile di un leader
    fascista, che cerca di indebolire e minare le fonti di potere e di
    legalità che sono fuori dal suo controllo.

    Quindici giorni fa, ho scritto un articolo in cui dicevo alcune di
    queste stesse cose. Ho ricevuto più di 120 lettere in risposta. Una
    lettura profondamente deprimente, non perché queste fossero critiche
    nei confronti del mio articolo. Al contrario, esse venivano
    prevalentemente da italiani che mi ringraziavano per aver scritto la
    verità: c’era chi diceva che era sempre più difficile dire cose del
    genere in Italia, e chi esprimeva un profondo pessimismo sul futuro
    del suo paese.
    Io non so ricordare un simile stato d’animo di disperazione in
    nessuna delle maggiori democrazie europee dei tempi recenti. Eppure
    sembra che noi lietamente porgiamo l’altra guancia, o fingiamo che
    Berlusconi sia semplicemente un buffone, o un mascalzone, o un altro
    super-ricco, o una di quelle figure politiche un po’ bizzarre di cui
    la politica italiana sembra di tanto in tanto essere caratterizzata.
    Certamente è possibile che effettivamente sia alcune di queste cose,
    sebbene di certo non uno sciocco buffone, ma tutto questo non coglie
    assolutamente il punto essenziale. Berlusconi minaccia l’edificio
    della democrazia italiana.

    Speriamo che sia sconfitto nel prossimo weekend, ma non dovremmo
    illuderci che ciò chiuda la faccenda. Berlusconi ha arrecato un danno
    incalcolabile alla democrazia italiana fin dal suo primo apparire
    come leader politico nel 1994. Il debole governo di centrosinistra
    che lo rimpiazzò nel 1996 non riuscì a fornire una seria e
    praticabile alternativa, mentre per di più mancava vergognosamente di
    legiferare sul "conflitto di interessi": il fatto cioè che lui
    potesse, contemporaneamente, essere il presidente del Consiglio e
    possedere virtualmente tutti i canali televisivi privati così come
    pure una larga fetta della stampa. In conseguenza di ciò, Berlusconi
    tornò al potere nel 2001 molto più forte di prima.
    La stessa cosa può di nuovo accadere. Dopo un altro periodo di debole
    governo di centrosinistra, Berlusconi potrebbe ritornare ancora, in
    una posizione anche più forte. E la democrazia italiana potrebbe
    lentamente appassire sulla pianta. Europa, sei in ascolto? Ti
    interessa? Sei preoccupata? Comprendi cosa significa Berlusconi e ciò
    che sta accadendo in Italia?

    Martin Jacques

  • "Se tutti gridano: non metteremo le mani nelle tasche degli italiani, vuol dire che in quelle tasche non c’e’ piu’ niente."
    Paolo Rossi

  • Giro un comunicato dell’ufficio elettorale dei ds
    maria

    Carissimi, a scanso di equivoci, mando le informazioni dell’Uff. elettorale
    dei DS, che potranno essere utili anche per altri partiti

    [Hide Quoted Text]
    > la procedura esatta del R.I.S.
    >
    > - In ogni seggio sarà presente in alcune ore un operatore informatico.
    > Ogni 8 sezioni vi sarà un Coordinatore informatico che disporrà di una
    > propria stanza.
    > Queste figure NON sono membri del seggio, ma tecnici che devono svolgere
    > lavoro di sperimentazione: il seggio quindi svolge il proprio lavoro a
    > prescindere dalla loro presenza.
    >
    > - Sabato 8 alle ore 8,00 il Coordinatore informatico prenderà possesso
    > della propria stanza e testerà le apparecchiature.
    > Alle ore 12,00 gli operatori di sezione entreranno nelle sezioni stesse
    > per testare le apparecchiature.
    > Alle ore 17,00 tale personale tecnico cesserà le proprie funzioni.
    >
    > - Domenica 9 alle ore 10,00 si presenteranno nei seggi solo gli operatori
    > informatici che non hanno ancora svolto i test. Finiti i test debbono
    > allontanarsi dal seggio.
    >
    > - Lunedì 10 dalle ore 11,00 alle ore 14,00 Coordinatore ed operatori di
    > sezione saranno presenti nei seggi per i test delle apparecchiature.
    > Alle ore 15,00 gli operatori copieranno su pc i dati dello scrutinio che
    > il Presidente di seggio detta agli scrutatori che riempiranno le
    > tradizionali tabelle di riscontro ed il verbale cartaceo.
    > Al termine dello scrutinio, chiederanno al Presidente di verificare quanto
    > da loro copiato su pc. Se il Presidente riscontrerà che tali dati
    > corrispondano ai verbali cartacei, l’operatore consegnerà su supporto
    > magnetico (pen drive) i dati stessi al Coordinatore informatico, che,
    > nella propria stanza, li caricherà sul proprio pc e li trasmetterà al
    > Ministero per la Ricerca Scientifica, presso la Presidenza del Consiglio
    > dei Ministri, che in un momento successivo li invierà al Viminale.
    >
    > Naturalmente il cartaceo continuerà ad essere inviato a Comuni e
    > Prefetture con le modalità tradizionali. Il dato del carteceo prevarrà
    > comunque sempre su quello informatico.
    >
    > Importantissimo: Coordinatore ed operatori NON debbono in nessun caso
    > esulare dai propri compiti, che sono:
    > - Acquisizione dati;
    > - Trasmissione degli stessi.
    > Se venissero allontanati dal seggio per qualsiasi motivo il lavoro del
    > seggio stesso non subirà nessuna interruzione.
    >
    > Buon lavoro