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Rai per una notte

venerdì 26 marzo 2010

Volevano censurare? Ecco la risposta

E’ andato in onda a Bologna e in 200 piazze d’Italia rai per una notte, come risposta di Santoro e altre intelligenze alla censura di informazione politica per un mese di oscuramento preelettorale imposto da B alla RAI.

Bellissime le 3 ore e mezza dello spettacolo, senza pubblicità o risse faziose o interruzioni a raffica di nulladicenti di dx, una vera goduria questo popolo, di Bologna e non, che ha affollato il Palazzo dello Sport, Pzza Azzarita come 200 piazze della Nazione, sotto le nuvole o la pioggia, senza miliardi rubati alle spalle, o giornali venduti nel pugno, majorette o comparse pagate, o l’offerta pelosa di viaggi, pranzi e cene, saltelli e giuramenti da burattini, piaggerie di regime e claque grottesche, un popolo vivo, vivissimo, più vivo che mai, contro chi democratico non è, e il cittadino lo vuole servo o in catene, una manifestazione vibrante e eccitante di cittadini democratici per dimostrare l’amore verso la libertà, questo sì un vero popolo dell’amore, non la cieca adorazione per un despota che ci vuole tristi marionette o puttane di stato, coi suoi miliardi in continua ascesa e il sui potere assolutistico, ma amore per questo paese, per i suoi diritti, per la sua Costituzione, per gli onesti, amore per chi vuole manifestare la sua vicinanza ai cassintegrati, ai licenziati, ai reietti, ai senza lavoro, ai senza miliardi, ai senza potere, unendo nello stesso afflato gli amanti della democrazia che la democrazia la vogliono praticare, la vogliono respirare, la vogliono vivere, la vogliono passare ai loro figli, e non la riassumono nello strapotere di una sola persona e nella sua spasmodica avidità totalitaria, nel suo narcisismo delirante e maniacale.

Stanotte non solo la democrazia è andata in onda nelle piazze d’Italia e al Paladozza di Bologna, ma si è alzato il grido: “Qualcuno avverta i cavernicoli che esiste la Rete!”

Piazze d’Italia, web del mondo, e popolo viola uniti in uno stesso abbraccio, in una stessa forza, per non fare omaggi ad alcun partito, per criticare sempre meno silenziosamente l’opposizione, per rivendicare ciò che ci appartiene di diritto in quanto uomini e cittadini, in quanto viventi e pensanti, per richiamare un capo dello Stato a quei doveri che ha dimenticato e calpestato, per gridare all’Italia e ad al mondo che c’è una larga parte di questo paese che non deve accetta leggi vergogna e censure assassine e la verità la vuole gridare dei tetti e i problemi della gente li vuole messi al primo posto, e non dice come Berlusconi: “Non ci hanno permesso di parlare per le regionali sui temi importanti”. Non ci hanno permesso chi? Quando non si è fatto che parlare delle pretese di uno solo, uno solo contro tutti, uno solo sopra tutti, uno solo soltanto e assolutamente per se stesso, in un delirio di possesso e di morte.
E ora impongano anche all’Italia una censura cinese! Noi non ci stiamo!

Solo per una telefonata che dimostrava che spiava i suoi concorrenti, Nixon è stato costretto a dimettersi, qua dopo una Telecom dove migliaia di cittadini erano spiati indebitamente per favorire un manigoldo e permettere i suoi ricatti, dopo che i suoi governatori come Storace hanno usato lo spionaggio addirittura contro gli stessi alleati, dopo aver visto l’abiezione di un servizio pubblico come la Rai asservito a B che oscura o licenzia quelli che lo criticano, dopo che la CIA ai suoi comandi ha mostrato come viene fatta la politica in Italia, dopo che i pentiti rivelano che B e i suoi fedelissimi facevano patti con la mafia, dopo che perfino l’arma dei carabinieri è risultata in sporchi ricatti a Marazzo… ancora accettiamo che costui regga il paese e vieti le intercettazioni, faccia leggi ad personam, si renda impunibile, improcessabile, incriticabile, totalitario?

Per Nixon si chiese che tutte le telefonate del Presidente fossero pubblicate e rese note agli americani, per B si chiede che tutte le intercettazioni nocive a lui a ai suoi compari siano oscurate e che i reati che la Casta commette contro i cittadini, contro l’Italia, contro la Costituzione, siano nascosti e gli autori resi impunibili affinché possano commetterne ancora.

Una cricca di criminali pretende libera licenza di crimine e il loro capo esige il potere assoluto, distruggendo ogni istituzione di contrappeso e di controllo, e ancora i suoi complici consentono e i suoi elettori applaudono.
Quello che sta accadendo in Italia è una violenza contro i diritti garantiti dalla Costituzione, contro i principi che rendono tale una democrazia, contro i valori di un paese civile.

Un cittadino onesto non può consentire che il capo di una ricchissima e potente fazione agiti le piazze contro la legge, contro la democrazia, chiami ad appello i cittadini in nome dell’adorazione verso la sua persona, inciti a morte, e chieda a un paese di uscire dall’ambito delle nazioni civili.

La Rai mostra come si sia sviluppata perniciosamente una micidiale rete di potere con cui B domina l’Italia, qualcosa che con la democrazia non ha niente a che fare, un groviglio di metastasi infette che portano a un sultanato da terzo mondo, dove il sultano minaccia come unica riforma l’assolutizzazione del proprio potere.

Qua troppi sono i corrotti e troppi se ne dovrebbero andare, a cominciare da quella direzione Rai traditrice e collusa, concussa e pericolosa, ormai indegna di un servizio pubblico essendo solo un servitore privato, propagandista a pieno regime di chi vuole un regime. Quale azienda, quale impresa, terrebbe ancora tra i suoi manager chi si è venduto alla concorrenza e trama contro gli interessi dei suoi azionisti, dei suoi datori di lavoro, dei suoi clienti?

L’arbitro dell’Agcom che doveva vigilare sulla libertà di espressione e sul pluralismo della RAI si è venduto vergognosamente ed è lo stesso che censurò Santoro per avere ospitato Grillo perché Grillo è un soggetto politico che presenta critiche e il despota B non può tollerare alcuna critica, nel suo odio parossistico e paranoico al pluralismo e alla democrazia.

E intanto che si fanno intimidazioni e diffamazioni al potere giudiziario e alla stampa, all’organo dei vescovi perfino, oggi l’Agcom fa questa ridicolata di multare il tg1 (cioè noi!?) per 100.ooo euro, in quanto B ha sforato sui tempi prescritti, quando dovrebbe invece sottrarre a lui il tempo di cui ha abusato: Così noi siamo gabbati due volte, la prima perché ci hanno rubato la verità, la seconda perché veniamo multati sui nostri soldi al posto di chi ha sgarrato.

B esige, vuole e pretende che in Italia non si parli dei suoi processi, che nessun media o soggetto politico gli faccia critiche, che siano oscurati i suoi detrattori, che non si alzi voce sui suoi rapporti con la criminalità organizzata, che nessuno sappia delle sue corruzioni e persino che non si parli dei problemi del paese.

Con Tremonti che finge che tutto vada bene mentre il deficit ci manda picco, con Alfano e Napolitano che firmano ogni porcheria anticostituzionale (e la loro vergogna resterà nella storia di questo paese come qualcosa di squallido e irripetibile), con Sacconi che dice che farà interventi economici “dopo” che la crisi sarà passata, con un B che perfino alle regionali non fa che parlare di sé, del suo potere, del suo assolutismo, della sua persona, dei suoi deliri di persecuzione con linguaggio da manicomio..

Come dice Santoro, se il Parlamento decide con leggi antilibertarie di eliminare la Costituzione e i diritti dei cittadini, avremo delle leggi da considerare, ma oggi che vige ancora la forza della Costituzione, non possiamo che urlare il nostro diritto alla libertà, e la libertà di verità e di espressione è la prima verità di cui si avvale un paese democratico, senza cui la democrazia è finita.

La radio di Danilo Dolci fu chiusa perché violava un monopolio ma i tempi sono cambiati e ora abbiamo il diritto e il dovere di farci sentire.

Travaglio: “B non vede l’ora di bloccare le intercettazioni telefoniche grazie a cui i magistrati vengono a sapere delle trame sporche dei politici. In Italia ogni anno si “intercettano 20.000 persone. Siamo 60 milioni. Possibile che B si trovi sempre sulla linea di malfattori e non parli mai con gli altri 59.980.000? “

La folla plaudente a Roma ha gridato SIIIIIII quando lui ha chiesto “Volete voi essere intercettati ogni giorno nelle vostre case?”
Ma cosa aveva fatto di male tutta quella gente per aver paura della magistratura?

Floris diceva: “Mi colpisce la tristezza del quadro complessivo. Tutto sta scendendo di livello. Abbiamo un premier che passa il tempo davanti alla tv in maniera rabbiosa e viscerale, e appena vede una cosa che non gli piace, subito chiede la sua chiusura. Questa idea di politica è asfittica, ma tutta l’aria che è stata sottratta in questo schiacciamento di libertà non può che tornare. E’ un brutto momento quando la gente in piazza grida “Santoro a morte!”, non idee, non valori. Questo è un momento asfittico in cui si sente un gran bisogno di libertà”.

Il messaggio che è B ha mandato è chiaro: “Chiudiamo intanto queste trasmissioni informative con la scusa della par condicio, intanto la gente si abitua a non vederle, è una anteprima, così poi potremo abolirle del tutto”.
Intanto Mediaset che urla tanto contro la par condicio, non solo ha chiuso quello che B non voleva sentire, ma ha dedicato il 75% del suo tempo a B stesso. Hanno oscurato l’informazione critica per lasciare aperta solo la loro informazione faziosa a senso unico, per manipolare quel 70% di italiani che si informa solo in tv.

Ma quando un capo di governo blocca l’informazione, abbiamo un gravissimo problema di democrazia.

La prima cosa che fece Zapatero in Spagna fu di liberare la televisione della lottizzazione partitica, la cosa che fa B continuamente è mettere ogni sorta di media e specialmente la tv sotto la sua unica lottizzazione autoritaria.

Come facciano i suoi adoratori a pensare che questa sia la libertà non riusciamo a capirlo.

B rifiuta persino qualunque confronto con Bersani o altri leader di partito.
Di cosa ha paura?
Non è capace nemmeno di fare un confronto?
Deve presentarsi sempre come un attore che ha imparato a memoria una parte e non rinnova nemmeno il copione? Deva darci solo monologhi a senso unico? O falsi incontri con falsi giornalisti che fanno false domande che egli ha selezionato in partenza? Al punto che se uno si libera da questa costrizione e fa una domanda fuori protocollo, piomba su di lui il ministro della Difesa La Russa a espellerlo prendendolo per la collottola? Ma non è disonorevole tutto questo?
I Ministri sono diventati i cani da guardia di B, abbassati al rango di guardie del corpo e di buttafuori? E’ questa la funzione del governo italiano? Saltellare guaendo attorno a B? E liberarlo dei suoi critici e oppositori?

Ma davvero gli italiani credono che in altri sistemi democratici si faccia così?

La BBC presenta continui dibattiti tra leader, fa arrabbiare i politici ogni giorno, perché la funzione dei giornalisti è di stuzzicare e provocare il potere. La stampa è libera in quanto deve essere un contrappeso del potere, impedire che diventi assoluto, scoprire le sue falle, metterlo sotto impecheament quando si macchia di gravi crimini. Cosa è successo alla stampa italiana? Che buffonata è diventata l’ordine dei giornalisti e ancora più quell’Agcom che dovrebbe essere uno dei guardiani della democrazia e dipende da un Napolitano sordo, muto e cieco?
Ma la BBC è il popolo. La RAI è un feudo politico che ora è stato comprato da un solo contraente.

Un vero giornalista è quello che fa domande aggressive, che mette in crisi il politico svelando le sue magagne. Qui si è abituato il popolo italiano a credere che il premier sia una specie di semidio che non si può interrogare ma solo venerare. E se qualcuno lo interroga, la folla grida “A morte!”

Abbiamo una tv grottesca da cui sono scomparsi la crisi economica, i disoccupati i cassintegrati, le migliaia di aziende che chiudono, i processi di B, le tare della Casta. Abbiamo talk show dove compaiono sempre gli stessi ospiti, spesso col solo scopo di fare ostruzionismo, risse e interruzioni, gente che non è competente di niente e si presenta come se fosse competente di tutto.

Non solo non si fa nulla contro la crisi ma la crisi stessa è fraudolentemente scomparsa a favore della propaganda dell’ottimismo.
Già 14 imprenditori si sono suicidati e oggi un altro lavoratore licenziato si è ammazzato. Come possiamo sopportare questa litania sulla crisi che non c’è più e che fa sembrare questi politici una manica di buffoni?

Monicelli ha detto una frase pericolosa: che dovremmo fare la rivoluzione.
Tutti si sono affrettati a dire che era una licenza poetica, che il più grande regista italiano non intendeva realmente questo. Ma ormai abbiamo una generazione di politici corrotti e senza possibilità di recupero, e da dx a sx non c’è più niente da fare, tutta la classe politica si è talmente degradata che andrebbe spazzata via come in Argentina.

Monicelli diceva che questo popolo è stato addormentata con la speranza, la speranza serviva a rimandare a domani ogni realizzazione di bisogno o desiderio, la speranza è stata una trappola inventata dai padroni per tenere buoni i lavoratori, intanto che distruggevano tutti i diritti del lavoro, delocalizzavano, sfruttavano, guadagnavano sulla loro miseria. Con la speranza di quello che non è arrivato mai si è tenuto in schiavitù questo popolo per 300 anni. Ora basta! Ora occorre una rivoluzione! O ci troveremo in un altro fascismo, la cui colpa è anche dell’opposizione che non ha fatto il suo dovere, che ha rinnegato la sua storia, i suoi compiti, il suo dovere.

Gillo Dorfles ha detto: “B ci ha dato “un pastoide quotidiano che ci ha adulterato la mente; a forza di ripetere menzogne alla gente l’ha convinta che sono vere.
Viviamo in una società contraffatta dove la realtà è stata distorta così a lungo e senza contraddittorio che la gente non è più in grado di distinguere il bianco dal nero.
B ha reinventato i codici della comunicazione. La tv è una scatola magica dove la realtà si è trasformata in qualcosa di molto diverso e inquietante.
Non conosciamo più i “fatti” siamo circondati da “fattoidi”, non siamo più abituati a fare confronti, a partire dalle cose, si hanno manipolato la testa.
Basterebbe pensare a tutte le promesse di Berlusconi, al milione di posti di lavoro, alla diminuzione delle tasse, alla riduzione dei parlamentari, all’abolizione degli sprechi, alla giustizia, a quel ponte di Messina che viene promesso da dieci anni e di cui non è stata messa una pietra anche se ha inghiottito milioni.
Non siamo in democrazia ormai da molto tempo, siamo sotto una demagogia ipnotica che ha soggiogato il paese, una “democrazzoide” che ormai non ha più alcuna somiglianza con una democrazia vera.

Non c’era Biagi a Bologna anche se il suo spirito si sentiva, ma c’era un suo collaboratore, Loris Mazzetti, che vedeva a rischio la RAI: “Se non accade qualcosa, se i suoi dipendenti non si ribelleranno come ha fatto Santoro, il futuro è nero. Da troppo tempo il torpore va avanti. Masi ha detto che se continuiamo così, nel 2013 la Rai avrà 600 milioni di debito. Lo ha detto un anno fa quando è arrivata ma è passato un anno e non è successo nulla, anzi le cose sono peggiorate. Non c’è nemmeno un piano editoriale, si sono persi 60 milioni di euro rinunciando a un contratto con Sky solo perché B lo voleva. Si calpesta l’audience, il desiderio del pubblico che Santoro lo vuole, come vuole Floris, come vorrebbe Benigni, Travaglio, Massimo Fini, la Dandini, la Gabanelli.

Immaginiamo che B avrà passato una brutta notte, immaginiamo la sua bile rancorosa, la rabbia di vedere quell’amore vero e non clonato, non pagato a 100 euro a persona, di sentire tutta gente in 200 piazze che inneggiava alla libertà. Immaginiamo come avrà tenuto svegli tutti i suoi avvocati per cercare di che denunciare e querelare Santoro e gli altri. Per cercare assurde vendette e punizioni.
Quelle di un uomo bilioso e rancoroso che si crede Dio ma ha distrutto la sua nazione come fosse un demonio.

Immaginiamo come tutta quella cricca viziosa e corrotta di Masi, Minzolini, Innocenzi e dintorni si sta dando da fare per censurare, bloccare, oscurare, chiudere, impedire.. come fossimo in Cina, come fossimo a Cuba, come fossimo in un regime sovietico o fascista.

Diranno che la RAI aveva l’esclusiva e che Santoro l’ha violata e dunque è reo, quando hanno usato l’esclusiva per tappare la bocca alla verità.
Siamo a 8 anni dall’editto bulgaro ed è stato tutto un crescendo, un peggioramento continuo. Possibile che gli italiani non lo vedano? Possibile che la blanda opposizione non trovi sistemi più netti e roventi per fare il suo lavoro? Possibile che nei 5 anni che è stata al potere non abbia costruito nemmeno un anticorpo per frenare la malattia dell’antidemocrazia, dell’antipolitica, del potere assoluto e mai soddisfatto?

Come ha detto Luttazzi: “Troppa gente gode in un orgasmo da sottomissione. B a volte ha dei rimorsi, poi pensa a quanto è ricco e gli passa. La Costituzione gli va stretta. La democrazia non gli si addice. Se la storia la raccontano gli altri è la storia, se la racconta lui è propaganda. Ma Minzolini non conosce la differenza e se la passa bene lo stesso.
L’uso che B ha fatto della tv con i soldi di tutti è un uso criminoso.
E’ così che ha cominciato Hitler.
B a Roma ha detto: “Più amore e non odio” poi ha toccato un crocefisso e si è ustionato.
La società è stata abusata affinché potesse evadere le tasse e coi soldi rubati evadere dai propri processi.
E ancora, con tutto quello che è successo, l’Italia è piena di berlusconiani che dicono: Ma come fai a dire che è un mascalzone?”
E’ un mistero che non trova spiegazioni.

B vuole essere amato, esecra chi lo odia, ma Quintiliano diceva “Odiare i mascalzoni è cosa nobile” e Aristofane concludeva. “…perché significa onorare gli onesti”.

Norma Rangeri del Manifesto ha ricordato che non solo B ordina la chiusura di trasmissioni importanti e amate dal pubblico, fondamentali per l’informazione, ma usa anche i fondi pubblici in modo censorio, decidendo chi avrà i contributi e chi no, così che arrivino a pubblicazioni che nemmeno vanno in edicola o bluffa sui numeri stampati ma siano tolti a chi può criticare il regime.
Dice anche che è andata a piazza San Giovanni e ha visto dappertutto facce conosciute, le stesse dei programmi della De Filippi, le stesse delle comparse di Mediaset.
Non si può lasciare a B metà del paese senza far niente come ha fatto il Pd.

Ricordiamo anche la citazione di Morgan da Dante: “A vizio di lussuria fu sì rotta, che libito fé licito in sua legge, per tòrre il biasmo in che era condotta.”
Per il resto era così sconnesso che sarebbe stato meglio lasciarlo a casa a riposare.

Gad Lerner: “Sono goffi e patetici. Hanno commesso un abuso di potere plateale. La censura che è stata perpetrata ha provocato una reazione di anticorpi. Il paese va male ma noi sappiamo che se parliamo di disoccupazione, di crisi, di calo dei consumi, la gente cambia canale, c’è un calo degli ascolti. Il paese va male ma non vuole sentirselo dire. Non vuole prendere atto della realtà. Preferisce la distrazione, il sogno. E rischia di svegliarsi in un incubo. Il problema è se questo antidoto che sta esplodendo contro il neofascismo si potrà sviluppare anche sui temi di cui la gente si vergogna di parlare.”

Come ha detto Benigni, dopo un programma regionale basato sull’invidia e sull’amore, il prossimo programma di Berlusconi sarà: “Perché Margherita è buona, perché Margherita è bella”, in un crescendo di non sense. Questi saranno i neo-programmi politici dei neo-capi della neo-Italia.

Possiamo anche ripetere grottescamente le parole di Berlusconi: “Non voglio vivere in un paese dove è a rischio la libertà” Se non lo vuole lui che può tutto, figuriamoci noi!

Timida e riservata la Gabanelli (che gran piacere sapere che in Italia c’è gente come lei!) che biasima la caccia alle streghe e pianamente ed educatamente dice che siamo sull’orlo di una
Sconfitta civile a meno che questo paese non si scegli e comprenda che si sta ridicolizzando agli occhi del mondo.

Domenica si va a votare e non è stata data al cittadino alcuna possibilità di capire come sono i programmi dei candidati. In un paese civile ci si sarebbe confrontati sul welfare, le energie alternative, i debiti dei Comuni, la difesa dell’ambiente… Nell’Italia di B tutto è stato consumato nella follia di B, uno che rifiuta che ogni confronto e ogni critica fanno crescere e governa in modo sempre più assolutistico mettendo al bando critica e confronto in vista di un regno totalitario e personalistico dove ogni diritto umani e civile sarà calpestato.

Se non accade un miracolo, si realizzerà la profezia che Nostradamus fece per l’Italia 400 anni fa: “I Rossi governeranno 5 anni, poi una dittatura sorgerà in mezzo al Mediterraneo”.
Nostradansu parlava di pericoli affinché li evitassimo.
I pericoli sono chiari davanti a noi, Non evitarli sarebbe da pazzi.

Masada 1110. Che il cambiamento inizi!

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