Bellaciao est hébergé par
Se rebeller est juste, désobéir est un devoir, agir est nécessaire !
PUBLIEZ ICI PUBLIEZ VOTRE CONTRIBUTION ICI
Nouveaux scandales chez Info’Com CGT ?
jeudi 15 avril
Pendant que la direction de Info’Com-CGT diffuse un communique intitulé « Sans salaire, sans chômage, les fauchés de la crise se multiplient » des militants de la Fédération du Livre font filtrer des infos « internes » au syndicat Info’Com-CGT Nous rappelons que trois militants, adhérents à Info’Com CGT on été mis au chômage, sous pression de la direction de leur syndicat, et se retrouvent privés de leur poste de travail (Sacijo, societe sous-traitante du Journal (...)
Lire la suite, commenter l'article...

La sequenza fotografica dell’assassinio di Carlo Giuliani

de : Italie samedi 21 juillet 2001 - 00h00 - Signaler aux modérateurs
4 commentaires
L’ESECUZIONE
Genova, piazza Alimonda. Sono le ore 17.20 del 20/07/2001
foto1

Una jeep dei carabinieri rimane incastrata in una stradina stretta, tra il marciapiede e un cassonetto, e viene circondata da un gruppo di manifestanti. Il finestrino posteriore non esiste più, perché è stato sfondato a colpi di anfibio da uno dei militari presenti all’interno del mezzo per aprire un varco utile a colpire i manifestanti : contro questi ultimi viene lanciato un estintore dall’interno del mezzo.

Dietro sulla sinistra è possibile vedere due carabinieri chiamare rinforzi, che da immagini a campo largo si vedono essere massicciamente presenti a meno di 30 metri. Quindi è una menzogna quella secondo cui i manifestanti avrebbero assaltato una jeep isolata.

Ma inspiegabilmente gli uomini della Celere stanno fermi, non intervengono.

foto2

Il carabiniere sul retro punta la pistola fuori dal finestrino posteriore. Il ragazzo con la felpa lo vede. Carlo Giuliani (il ragazzo in canottiera e con il passamontagna) invece non se ne accorge perché sta guardando a terra, dove probabilmente vede l’estintore che sta per raccogliere.

foto3

Il ragazzo con la felpa, impaurito dalla vista dell’arma, tenta di correre lontano dalla jeep. Sembra che gli altri manifestanti invece non si siano accorti della pistola puntata.

Carlo Giuliani raccoglie l’estintore.

foto4

Carlo Giuliani ha ora l’estintore in mano, di fronte alla faccia del carabiniere. Probabilmente solo ora si è accorto di essere sotto tiro di una pistola.

foto4bis

Questa inquadratura laterale permette di valutare le reali distanze della scena, rivelando lo schiacciamento prospettico delle immagini scattate col teleobiettivo : nel momento in cui Carlo solleva l’estintore e sta per partire il colpo che lo uccide, si trova a circa quattro metri della camionetta.

Questo vuol dire che il carabiniere a bordo sta per sparare

- mirando deliberatamente alla testa di Carlo - senza essere particolarmente pressato da una aggressione ravvicinata o da situazione di rischio immediato per se stesso.

foto5

La pistola punta direttamente alla testa di Carlo. E’ una spietata esecuzione.
Presa la mira, il carabiniere esplode due colpi, uno dei quali colpisce il ragazzo : entra sotto lo zigomo sinistro e fuoriesce dalla nuca. Sono le 17.27.

foto6

Carlo cade a terra, colpito. Il rinculo del colpo lo fa sbandare prima di cadere. In questo momento la jeep è ancora incastrata al marciapiede.

foto7
L’autista fa retromarcia sul corpo di Carlo. Il carabiniere che ha sparato si copre il volto con le mani.
foto8

L’autista ingrana la prima : passando per la seconda volta sul corpo di Carlo, il mezzo si muove di pochi metri in avanti, dove molti rinforzi stanno ad aspettare. Se erano così vicini, perchè è stato necessario sparare ? Il carabiniere sulla sinistra si mette le mani sul casco, in stato di shock.

Quello che ha sparato è ora visibile, indossa un passamontagna di quelli in dotazione da mettere sotto le maschere antigas.

Ma non ha né maschera antigas, né casco. Anche l’autista indossa solo un passamontagna.

foto9
foto9a foto9b

Carlo rimane senza vita sull’asfalto. Alcuni manifestanti si precipitano a soccorrerlo, cercando di evitare che si dissangui.

Le forze dell’ordine ora intervengono in massa, e con violente cariche e lanci di lacrimogeni proibiscono a chiunque di avvicinarsi al luogo in cui lo Stato ha appena commesso uno spietato omicidio.

Gli scontri attorno al corpo di Carlo proseguono per molte ore. Nel frattempo, con le prime dichiarazioni, le forze dell’ordine negano la responsabilità dell’accaduto.

I filmati televisivi mostreranno un celerino rincorrere un manifestante urlandogli "lo hai ucciso tu, con una pietra !", e questa è la pazzesca versione che gli responsabili di carabinieri e polizia tenteranno di accreditare, prima che queste immagini inizino a fare il giro delle agenzie e chiariscano a tutti da che parte è la verità.

clicca per ingrandire

Il personale della Pubblica Assistenza riesce ad entrare nel cerchio che le forze dell’ordine hanno eretto attorno al corpo di Carlo. China su di lui, un’infermiera disperata si tiene la testa tra le mani. Non c’è più nulla da fare.

Dall’analisi di questa sequenza quindi ci si accorge che :
- La cosiddetta aggressione dei manifestanti alla camionetta poteva essere dispersa con l’intervento delle decine di uomini (bardati di tutto punto) presenti a pochi metri di distanza.

Non si è trattato, come è stato fatto credere per giustificare il ricorso estremo alla pistola, di una offensiva a una jeep isolata e a due singoli militari.

- La situazione di rischio per i carabinieri presenti all’interno della jeep, derivante dall’assenza del lunotto posteriore, è stata determinata dalla assurda scelta dei militari stessi di infrangere il finestrino.

- Carlo si è avvicinato alla jeep a mani nude, e ha raccolto l’estintore dopo averne subito il lancio da parte del carabiniere.

La sua è stata quindi una reazione a un gesto potenzialmente omicida compiuto dal militare.

- La scelta di ricorrere all’arma da parte del carabiniere è stata assolutamente indipendente dalla sua preoccupazione per le possibili conseguenze del gesto di Carlo, dato che il militare estrae la pistola e la punta sulla folla ben prima che il ragazzo raccolga l’estintore e lo rivolga verso la camionetta.

- Il carabiniere aveva tutto il tempo di utilizzare l’arma in maniera meno drastica, tentando un colpo in aria o - in ipotesi estrema - mirando a punti non vitali. Invece il militare, quando Carlo è ancora a diversi metri dalla camionetta, sceglie di mirare alla testa del ragazzo ed esplode due colpi.

Caro lettore, già che sei arrivato fin qui ragiona un secondo : tu sei un carabiniere e ti trovi all’interno di una jeep chiusa. Hai dei facinorosi attorno, che sono a mani nude. Che cosa fai ? Rompi a calci il finestrino, scagli fuori un estintore, estrai la pistola e la punti sulla folla, poi

- quando un manifestante raccoglie l’estintore - prima ancora che costui si avvicini alla jeep miri alla testa (alla testa, cristo) e spari. E hanno il coraggio di chiamarla LEGITTIMA DIFESA !!!

foto10

"Hanno ucciso un ragazzo nella piazza dove sono nato"

Per non dimenticare Carlo Giuliani, 23 anni, assassinato dal regime italiano il 20 luglio 2001.

Questa è la testimonianza oculare di un amico di Carlo :

Ero piazza Alimonda il 20 luglio alle 17.

Ero con Carlo ed alcuni altri fratelli davanti al mezzo dei CC apparentemente "bloccato" tra cassonetto e non si sa bene cosa.

Eravamo in pochi lì davanti, una dozzina forse, e la nostra attenzione non era proprio rivolta verso il fuoristrada dei carabinieri bensì verso il plotone di celerini che, maschera antigas indossata, lanciavano pietre e puntavano fucili verso i manifestanti.

I secondi scorrevano istante per istante, fotogramma per fotogramma.

Mi ha fin da subito stupito che quella jeep e chi era rimasto dentro (ho ben chiara l’immagine di un carrubba che ha il tempo di uscire e di raggiungere gli altri) facessero "cose strane" : prima ancora che un paio di compagni si avvicinassero ai finestrini lato manifestanti, il carabiniere all’interno colpiva ripetutamente a suon di anfibio il lunotto posteriore del fuoristrada cercando di romperlo.

Ho visto chiaramente l’anfibio del militare sfondare il vetroposteriore della jeep.

E’ stato proprio questo gesto inconsueto, apparentemente non comprensibile che mi ha fatto istintivamente allontanare e correre sul sagrato della chiesa.

Mentre correvo verso il muro della chiesa avevo gia’ la sensazione di ripararmi da qualcosa che non erano pietre o lacrimogeni.

Ero appena rientrato dalla testa del corteo disobbediente che cercava di difendersi dalla brutale e inarrestabile violenza dei celerini che caricavano la gente con blindati, sassi e lacrimogeni e avevo gia’ visto quelle camionette CC che arretravano in retromarcia con la portiera aperta e la pistola puntata ad altezza d’uomo verso la folla.

Avevo gia’ sentito pochi minuti prima quei suoni "diversi", quegli spari secchi e concisi che si distinguevano da quelli dei lacrimogeni. Ma non avevo ancora realizzato.

Quando mi sono girato, spalle al muro, verso la strada ho visto il corpo che giaceva immobile per terra. Il mio respiro e il mio tempo si erano fermati. Mi sono precipitato sul corpo urlandomi dentro : "Non e’ possibile ! Perchè ??! Perchè ??!!".

Mi sono fermato un’istante che non finiva mai guardando Carlo, poi mi sono girato verso quegli assassini in divisa che indicavano il corpo coi manganelli e che cominciavano a correre verso di noi urlando.

Sono corso via con le lacrime in volto, con la morte dentro e con quegli spari che mi rimbalzavano nei timpani.

Ho visto la testa zampillare di sangue, e poteva essere la mia.

Ho visto un corpo trucidato dal piombo, e poteva essere il mio.

Ho visto un fratello cadere...era un mio fratello !!!

Carlo era uno di noi.

VERITA’ SULL’OMICIDIO DI CARLO.

VERITA’ SUI FATTI DI GENOVA.

This document saved from http://www.avvelenata.it/g8/carlo.html



Imprimer cet article


Commentaires de l'article
> La sequenza fotografica dell’assassinio di Carlo Giuliani
4 juillet 2006 - 16h38

Il militare che ha sparato è stato un incapace e dovrebbe pagare per la sua mancanza di professionalità : anche in momenti così imprevedibili un pubblico ufficiale dovrebbe essere addestrato a mantenere la calma quanto più possibile e a non sparare colpi se non come ultimissima chance.
Ma per favore, non mistifichiamo i fatti. Carlo Giuliani era al posto sbagliato nel momento sbagliato. Non metto in dubbio le sue profonde intenzioni nel credere in un mondo migliore ma non metto in dubbio nemmeno la sua diretta responsabilità dell’accaduto.
Evidentemente Carlo Giuliani non ha "manifestato" in maniera ragionata e moderata anzi, ha osato metter mano alla violenza pur di imporre le proprie ragioni e quelle dei suoi fratelli. Carlo Giuliani ha sbagliato ad essere lì e a non capirlo.
In faccende come queste, dove si è pervasi da un forte sentimento di tristezza per la morte di un giovane uomo risulta banale voler attribuire in maniera deterministica chi ha torto e chi ha ragione ; ma è necessario riflettere su quanto è accaduto per evitarne il ritorno.
Nonostante la vita ci insegni che nulla è mai chiaramente scindibile a livello morale e che al contrario essa è frutto della più variegata moltitudine di punti di vista, a volte è volutamente spietata ; in casi come questi invece del solito arcobaleno di diversità esistono solamente due toni, bianco come vita e nero come morte. Tiziano Fioriti



> La sequenza fotografica dell’assassinio di Carlo Giuliani
9 juillet 2007 - 10h08 - Posté par

il carabiniere che ha sparato non è tanto un incapace quanto un individuo oggettivamente pericoloso , sostanzialmente uno con la pistola facile , uno che speri di non incontrare mai nè in un posto di blocco nè durante una perquisizione , uno che ti spara perchè ha paura e poi gli dispiace . Di tutta questa orrenda vicenda l’unica cosa positiva è che quel tale non fa più il carabiniere e quindi non è più in grado potenzialmente di far male a nessuno . Il problema non è tanto che il povero Giuliani si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma che è andato ad incocciare in un vigliacco con la pistola facile .
E , se permettete un ricordo personale, come è ora impossibile per chiunque raccontare balle su come si svolgono i fatti : l’assassinio ( perchè di assassinio si tratta ) di Giuliani è stato ripreso e fotografato in ogni prospettiva , così le balle vengono subito smascherate : per esempio, l’estintore è stato prima lanciato dalla jeep della polizia , e quindi si deve suppore che il rilanciarlo dentro la jeep non fosse pericoloso .
Ai miei tempi mancavano riprese e foto e le ricosrtuzioni dei fatti erano spesso delle vere e proprie imprese impossibili.

Buster Brown


La sequenza fotografica dell’assassinio di Carlo Giuliani
3 août 2007 - 19h00

Apriamo gli occhi,strappiamo via la patina di menzogna che lo stato italiano ha riposto su di noi.Coscenziosi e non più assopiti nell’ignavia più pericolosa NON DIMENTICHIAMO ! CARLO GIULIANI è solo una delle tante ingiuste vittime dell’irrazionale potere italiano.Chi ha ucciso Carlo Giuliani non è altro che un manichino nelle mani di un potere INGIUSTO e sopratutto VIOLENTO.Ma se la giustizia non esiste saremo NOI insieme,uniti l’uno con l’altro ad estirapare via il germe dell’odio di chi non ha coscienza !non dimentichiamo le vittime di assassini pagati,agevolati,ancora liberi dello stato italiano !!!



La sequenza fotografica dell’assassinio di Carlo Giuliani
21 août 2007 - 00h38

sono repressi non sò perchè, sono violenti gli uomini in divisa, io stò piangendo di rabbia per un ragazzo ucciso in mezzo alla strada. perchè ? leoni con i deboli e pecore con quelli veri. VERGOGNATEVI SIETE PERSONE ANCHE VOI POLIZIOTTI, CHI VI CREDETE DI ESSERE..LA GENTE NON VI AMA..ANZI IO PROVO UN GRANDE ASTIO dopo averci avuto a che fare purtroppo con voi che per un pezzo di fumo mi avete ammanettato in mezzo alla strada e ora non mi sento più il dorso della mano, ho perso la sensibilità, mi sembra di avere una pietra sulla mano, siete bestie. avete ucciso un ragazzo, lui era lì per un suo ideale, voi PAGATI dalle nostre tasse. vergogna. sabrina.






FORGES SBFM⚡FDB
mercredi 21 - 12h11
de : de Pierre Le Ménahes
Le Ménilmontant FC 1871 et la Commune de Paris
mercredi 21 - 11h46
de : Par le FC Sankt Pauli
Saccage des Jardins de l’Engrenage : des CRS et des bulldozers contre des arbres fruitiers et des plants de tomates
mercredi 21 - 11h34
de : jean1
Est-ce que la drogue tue ou bien le trafic de drogue ?
lundi 19 - 21h51
de : jy.D
Le secteur de l’animation se met (à son tour) en lutte
lundi 19 - 08h16
J.L.Mélenchon en Amérique-Latine ? Insupportable .
dimanche 18 - 17h52
de : joclaude
4 commentaires
Chlordécone : l’État protège les empoisonneurs
dimanche 18 - 17h01
de : jean1
« Ils m’ont pris ma main ! »
dimanche 18 - 16h35
de : jean1
L’Histoire à ne pas oublier ! Quand le gouvernement américain protégeait les criminels de guerre nazis
dimanche 18 - 16h34
de : joclaude
Le 8e Congrès du Parti communiste de Cuba a commencé ses travaux "Hasta la victoria siempre"
samedi 17 - 11h55
de : nazairien
3 commentaires
Cuba : Il y a 60 ans , les États-Unis bombardaient Cuba
samedi 17 - 11h16
de : joclaude
1 commentaire
Madama : « un véritable gâchis humain »
vendredi 16 - 14h00
1 commentaire
Nouveaux scandales chez Info’Com CGT ?
jeudi 15 - 17h38
Jean-Luc Mélenchon : Périple Equateur/Bolivie
jeudi 15 - 14h23
de : joclaude
Calais, Grande-Synthe : chiffrer les violences d’État faites aux exilés
jeudi 15 - 09h49
Alerte ! les zapatistes vont envahir l’Europe cet été
mercredi 14 - 22h46
de : AMASSADA
100.000 morts du Covid : Macron prêt à réagir... à coup de communication
mercredi 14 - 21h13
de : jean1
TNT : Ni dedans ni dehors.
mercredi 14 - 20h42
de : jy.D
14e Festival des Canotiers, du 9 au 13 juin 2021 - Ménilmontant
mercredi 14 - 19h10
de : Asso Ménil Mon Temps
La une des bobards : L’heure de l’mettre !
mercredi 14 - 17h55
de : Hdm
Election législative partielle les 30 mai et 6 juin
mercredi 14 - 16h42
de : Ménil Info
Théâtres occupés : pas d’essoufflement après un mois de lutte
mercredi 14 - 16h37
FAKE NEWS du brevet déposé sur le Coronavirus par l’Institut Pasteur
mercredi 14 - 11h51
FAKE NEWS AU SUJET DE LA COVID-19 : L’INSTITUT PASTEUR A SAISI LA JUSTICE
mercredi 14 - 11h37
Meeting sur l’eau : « La Terre est notre patrie commune » Video de JL Melenchon
mardi 13 - 16h39
de : jean1
Rapports de force : déjà quatre ans
lundi 12 - 07h45
1 commentaire
Assez de pouvoirs maudits : politique, économique, médiatique violeur de conscience !
dimanche 11 - 15h56
de : joclaude
Gilets Jaunes-DARMANIN : HUMILIATION JUDICIAIRE FACE À JÉRÔME RODRIGUES
dimanche 11 - 15h34
de : joclaude
Intervention de J.L.Mélenchon à l’Assemblée sur le climat
samedi 10 - 20h39
de : joclaude
Ceci n’est pas un oh putain y a marre.
vendredi 9 - 20h02
de : jy.D
La Commune au jour le jour
vendredi 9 - 17h42
de : jean1
Bureau à la maison ou espace de co-working | Où devrais-je travailler ?
vendredi 9 - 13h52
de : gloriar
2022 : l’appel de Mélenchon aux communistes (vidéo)
vendredi 9 - 11h51
de : Communistes insoumis.e.s
7 commentaires
J.L.Mélenchon répond à Macron
mercredi 7 - 16h10
de : joclaude
Droits humains : Amnesty adresse un « carton rouge » à la France
mercredi 7 - 14h56
de : joclaude
3 commentaires
Le travail social dans une grève reconductible inédite
mercredi 7 - 14h29
AstraZeneca : vaccin qui tue !
mercredi 7 - 11h39
de : joclaude
Notre menu gastronomique - C’est l’heure de l’mettre !
mercredi 7 - 11h34
de : Hdm
Juan Branco:nous CONSTATONS que le sang a déjà commencé à couler (cf. les Gilets jaunes blessés, mutilés, éborgnés)
mardi 6 - 15h45
de : joclaude
VACCINS : la France sait pas faire, le flaconnage si ?
lundi 5 - 17h57
de : joclaude
1 commentaire

accueil | contacter l'admin



Suivre la vie du site
RSS Bellaciao Fr


rss IT / rss EN / rss ES



Bellaciao est hébergé par DRI

Facebook Twitter
DAZIBAO
Nouveaux scandales chez Info’Com CGT ?
jeudi 15 avril
Pendant que la direction de Info’Com-CGT diffuse un communique intitulé « Sans salaire, sans chômage, les fauchés de la crise se multiplient » des militants de la Fédération du Livre font filtrer des infos « internes » au syndicat Info’Com-CGT Nous rappelons que trois militants, adhérents à Info’Com CGT on été mis au chômage, sous pression de la direction de leur syndicat, et se retrouvent privés de leur poste de travail (Sacijo, societe sous-traitante du Journal (...)
Lire la suite
2022 : l’appel de Mélenchon aux communistes (vidéo)
vendredi 9 avril
de Communistes insoumis.e.s
7 commentaires
Nous nous adressons plus particulièrement aux communistes membres du PCF. Nous les invitons à écouter le message que Jean-Luc Mélenchon leur a adressé et à se faire leur opinion. Nous connaissons les différends qui ont pu exister mais nous pensons que la gravité du moment que nous vivons mérite de porter attention à ce message Ce message argumente autour d’une idée simple et pourtant éminemment révolutionnaire : l’enjeu de la présidentielle c’est de faire gagner le « (...)
Lire la suite
À la direction d’Info’Com-CGT : soutien aux camarades Roberto Ferrario et Sidi Boussetta
lundi 29 mars
de FRONT POPULAIRE
À la direction d’Info’Com-CGT Nous avons appris dernièrement les discriminations, les harcèlements dont sont victimes les camarades Roberto Ferrario et Sidi Boussetta. Le camarade Roberto Ferrario est un militant qui contribue à diffuser de vraies informations, à diffuser pour le peuple et non contre le peuple, à diffuser des communiqués grâce à son site internet bellaciao.org Sidi Boussetta, secrétaire-adjoint de l’UL CGT de Blois est un militant reconnu. Ce camarade (...)
Lire la suite
Agir contre les discriminations et les harcèlements dans Info’com-CGT !!!
jeudi 25 mars
de Roberto Giordano Ernesto Ferrario
Je pas seulement le mème deuxième prénom "Ernesto" mais je partage aussi pas mal de ces idées. Dédicace spécial à la direction de Info’Com-CGT qui discrimine et harcèle les camarades militants... Roberto Giordano Ernesto Ferrario "Sobre todo, sean siempre capaces de sentir en lo más hondo cualquier injusticia cometida contra cualquiera en cualquier parte del mundo. Es la cualidad más linda de un revolucionario." Che Guevara Traduction : "Surtout, soyez toujours capables de (...)
Lire la suite
Honteux !!! : un salarié viré par la direction de Info’Com-CGT, avant d’être embauché...
mercredi 10 mars
de UlCGT-Vendome
Bonjour, A l’attention de : Romain Atlman de : David Jordan de : Julien Gicquel de : Marianne Ravaud Nous suivons toujours avec intérêt la situation dans laquelle se trouve notre camarade Sidi. Situation dont vous êtes à l’origine. Sidi est un militant convaincu, honnête, qui donne tout de sa personne aux autres. C’est d’ailleurs notamment pour ces raisons que vous êtes venus le chercher. Vous a-t-il fait peur ou vous a-t-il fait de l’ombre ? (...)
Lire la suite
8 mars à Ciudad Juarez, Mexique, État de Chihuahua, à la frontière avec les États-Unis
lundi 8 mars
de Roberto Ferrario
de Roberto Ferrario A Ciudad Juarez depuis 1993, plus de 500 cadavres ont été retrouvés dans des décharges et dans les zones désertes, la plupart des femmes jeunes voire adolescentes, étudiantes, ouvrières de nuit dans les usines, femmes de chambres, petites employées. Beaucoup vivent dans des conditions très précaires avec parfois des enfants à élever. Elles ont été enlevées, détenues en captivité, victimes de tortures et de graves violences sexuelles avant d’être assassinées à (...)
Lire la suite
Un vieil article qui reste d’actualité : "Sarkozy l’Italien"
mardi 2 mars
de Roberto Ferrario
1 commentaire
jeudi 9 avril 2009 Le meurtre perpétré par les fascistes de Sergio Argada le 20 octobre 1974 a Lamezia Terme de Bellaciao Avertissement - Comme vous le savez peut-être, nous sommes un collectif Franco-Italien. Nous avons toujours un œil sur la vie politique italienne et l’autre sur la vie politique française. Dernièrement, nous sommes souvent troublés par les nombreuses coïncidences, par les échos, que l’on trouve d’une ou de l’autre chez le voisin (...)
Lire la suite