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7 Aprile 2012, Mario Salvi ...

par I compagni e le compagne di Primavalle - Roma

Publie le martedì 3 aprile 2012 par I compagni e le compagne di Primavalle - Roma - Open-Publishing
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Mario Salvi - Manifesto 7 Aprile 1979

Sabato 7 Aprile alle ore 14,30 nell’anniversario dell’assassinio di Mario Salvi, il 7 aprile 1976, ci incontriamo sotto la lapide in Via degli Specchi (tra Campo dei Fiori e P.zza B. Cairoli) per ripulirla e deporre dei fiori per ricordare il sacrificio di un giovane proletario dei quartieri della periferia nord di Roma che lottava contro le ingiustizie e la prevaricazione dello stato che già si era fatto ordine supremo contro la libertà dei popoli , che la sua memoria sia sempre viva nelle lotte verso una società senza sfruttati, senza galere, senza frontiere .

A seguire 7 A P R I L E tributo al compagno MARIO SALVI
APPUNTAMENTO dalle ore 17 a Primavalle , in P.za Mario Salvi, quartiere dove Il compagno Mario Salvi svolgeva con passione la militanza sociale e politica, partecipe del dibattito e delle esperienze dell’autonomia operaia romana dei Comitati Autonomi Operai di via dei Volsci.

I compagni e le compagne di Primavalle

7 A P R I L E 2012 tributo al compagno MARIO SALVI
APPUNTAMENTO dalle ore 17 a Primavalle , in P.za Mario Salvi

Il 7 Aprile 1976 il compagno Mario Salvi veniva ucciso a Roma , nei dintorni del Ministero di Giustizia, colpito alle spalle dall’agente penitenziario Velluto in via degli Specchi ( in quel luogo una lapide ne ricorda il sacrificio) , mentre manifestava il suo sdegno nei confronti dell’ingiusta e feroce condanna dell’anarchico Giovanni Marini, reo di aver agito per legittima difesa nei confronti delle ripetute aggressioni fasciste, in cui trovava la morte lo squadrista Favella.

Il compagno Mario Salvi svolgeva con passione la militanza sociale e politica nel quartiere di Primavalle, partecipe del dibattito e delle esperienze dell’autonomia operaia romana dei Comitati Autonomi Operai di via dei Volsci.

Sono trascorsi 36 anni da quel omicidio di Stato , senza che Mario e la sua famiglia abbiano ottenuto giustizia e il risarcimento morale da significare a chi ha sacrificato la sua giovane vita lottando contro tutte le ingiustizie,per i diritti e i bisogni negati,per la società di liberi e uguali.

IL 7 APRILE 2012 , dalle ore 17 l’appuntamento è in p.za MARIO SALVI ,

dove nella popolazione di Primavalle è ancora viva la memoria di Mario , rinnovata dalle nuove generazioni antifasciste, che al presente devono fare i conti contro la dilagante precarietà del lavoro e dell’esistenza , in un clima reso sempre più fosco da provvedimenti questurini e proibizionisti che limitano le libertà personali e di movimento , le stesse ingiustizie contro cui lottava Mario Salvi.

Vincenzo Miliucci-Confederazione Cobas

..........l’apparenza delle cose come vedi non m’inganna, preferisco le sorprese di quest’anima tiranna
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti, ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.

Prima d’oggi mi annoiavo e volevo anche morire, ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire...

....................Il "potere" è l’immondizia della storia degli umani e, anche se siamo soltanto due romantici rottami, sputeremo il cuore in faccia all’ingiustizia giorno e notte.......

Don Chisciotte (Francesco Guccini)

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Messaggi

  • SENZA MEMORIA NON C’E’ FUTURO:

    DOMANI ALLE 14.30 IN VIA DEGLI SPECCHI E POI ALLE 17 IN PIAZZA PER RICORDARE MARIO SALVI.

    “Mario Salvi, così come Piero, Claudio, Walter, Giorgiana, Roberto, Valerio, fa parte di un pezzo fondamentale di storia di quella sinistra extraparlamentare e rivoluzionaria che dalla fine degli anni sessanta, subito dopo il biennio 1968-69, aveva invaso le scuole, le fabbriche, i quartieri e le piazza dell’Italia per tutti gli anni ’70.”

    Lo afferma in una nota Claudio Ortale, vicepresidente del Consiglio del Municipio XIX e Capogruppo Prc/FdS.

    “Anni affollati e pieni di rivolte che non si potevano ridurre negli spazi stretti dei partiti storici dell’allora sinistra istituzionale. Anni fatti di stragi, di assassini, di manifestazioni, di occupazioni, di barricate e… di compagni arrestati.”

    “Momenti importanti per molte generazioni del nostro paese - precisa il capogruppo di Rifondazione Comunista FDS - che attraversarono quegli anni a viso aperto; sapendo anche che nel mettere il tuo impegno militante per protestare contro l’ingiusta condanna del compagno anarchico Marini potevi anche morire, così come accadde il 7 aprile del 1976 a Mario Salvi, freddato alle spalle dall’agente penitenziario Velluto. Mario aveva solo 21 anni”

    “Nel mese di gennaio dello scorso anno la morte aveva portato via la madre di Mario, Caterina Terenzi, storica militante socialista e all’epoca animatrice del Circolo Vittoria Nenni a Torrevecchia. Poco prima - prosegue Ortale - era volato via il compagno Claudio Rotondi, per me l’Ayatollah Rotondi, dal quale avevo imparato, tra l’altro, a sostituire le retine dei vecchi ciclostili a via dei Volsci.”

    “Domani alle 14.30 ci vedremo in via degli Specchi, là dove fu assassinato e dove una targa lo ricorda. Poi alle 17.00 saremo nuovamente a Primavalle, il quartiere dove Mario viveva con la sua famiglia e dove faceva politica con gli altri compagni e compagne dell’autonomia operaia romana, nella piazza che porta il suo nome: Piazza Mario Salvi.”

    “Come scrisse un compagno lo scorso anno - conclude il capogruppo di Rifondazione FDS - dopo la morte della madre di Mario: …ma soprattutto mi convince della necessità di coltivare la memoria… senza memoria non c’è futuro. La lotta continua.”

    CLAUDIO ORTALE

    Vicepresidente del consiglio del Municipio ROMA 19 e Capogruppo PRC FDS

    6 Aprile 2012