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CCNL Credito - ASSEMBLEE “CERTIFICATE” O ASSEMBLEE “COMMISSARIATE”???

par Comitato per il NO

Publie le venerdì 30 marzo 2012 par Comitato per il NO - Open-Publishing
8 commenti

Dopo il colpo di mano delle segreterie nazionali di Fabi-Fiba-Uilca-Ugl-Sinfub-Federdirigenti, per bloccare le assemblee di Campania, Liguria, Verona e ogni luogo dove lo riterranno opportuno, continua la produzione di comunicati per giustificare i loro misfatti, comunicati che richiedono qualche spiegazione da parte nostra.

La situazione, ad oggi, dopo le proteste che si sono sollevate, prevederebbe che in Liguria si potrà continuare con le assemblee “unitarie”. In Campania, invece, la Fisac-Cgil farà assemblee separate dalle altre sigle, aperte anche ai non iscritti.

Quello che emerge da questa vicenda però è chiaro. Alle segreterie del primo tavolo dà fastidio che, in alcune realtà, si possano trovare di fronte ad una diffusa presenza di quadri sindacali in grado di spiegare le ragioni del NO.

La situazione ideale, per loro, è un tavolo “unitario” dove tutti sono allineati nel sostenere la bontà dell’accordo. Se dalla platea dei lavoratori giungono contestazioni i “professionisti del consenso” useranno tutte le loro “doti professionali” per respingere le obiezioni e portare a casa l’approvazione dell’accordo.

Cosa accadrebbe se non passasse l’accordo? Riteniamo molto grave l’uscita sul Sole 24 Ore di un articolo che, riprendendo tesi ascoltate anche in assemblea, paventa disastri in caso di bocciatura dell’accordo. Sono tesi messe in circolazione da chi è privo di argomenti. La retribuzione è garantita dall’art.36 della Costituzione e sulle parti normative l’ultrattività sarebbe controversa e aprirebbe uno scenario di contenziosi legali ingestibile. Curioso anche che si agiti il tema degli esuberi dopo che ci è stato spiegato che una delle perle del contratto è il Fondo per l’occupazione!!! L’unica catastrofe certa prodotta dalla bocciatura dell’accordo sarebbe l’invio al macero delle copie dell’accordo stesso (quello che dovrebbe ancora essere votato dai lavoratori) che l’Abi ha già stampato ed in parte venduto alla modica cifra di 15 Euro!!!

Nel loro ultimo comunicato, intitolato spudoratamente “il dileggio della democrazia” (sarebbe riferito a noi...), le sei sigle (senza la Fisac) ci fanno sapere che, sul territorio nazionale, i SI starebbero prevalendo con il 55% dei voti a fronte di un 39 % di NO ed il resto astenuti.

Se questi dati fossero veri, la prima cosa che balzerebbe agli occhi è che un accordo firmato da tutte le sigle (del primo e secondo tavolo, come ci viene ricordato) ottiene il consenso di poco più di metà dei lavoratori e delle lavoratrici: già questo rappresenterebbe una clamorosa sconfessione del loro operato.

Ma sono veri questi dati? Essi si riferiscono ad una platea di circa 40.000 lavoratori consultati. I dati in nostro possesso, ovviamente parziali, perchè frutto delle sole segnalazioni spontanee dei colleghi, si riferiscono a 26.000 lavoratori consultati e danno il NO al 55%.

Intanto dobbiamo ringraziare tutti/e coloro che ci hanno inviato i dati perchè, attraverso la rete di contatti costruita, siamo riusciti a conoscere risultati pari a due terzi delle assemblee complessive (26.000 lavoratori sui 40.000 dei dati “ufficiali”).

Inoltre i nostri dati sono analitici, assemblea per assemblea, località per località, azienda per azienda.

Non ci interessa aprire una guerra sulle cifre e per questo chiediamo ai sindacati del primo tavolo di fornire ai lavoratori i dati disaggregati allo stesso modo per effettuare gli opportuni controlli e verifiche.

Sia chiaro che il risultato finale dovrà essere chiaro, trasparente, indiscutibile.

Se l’accordo verrà bocciato chi lo ha firmato dovrà trarne le conseguenze. Si aprirebbe una nuova stagione sindacale e pazienza se questo costerà il sacrificio di un po’ di carta sprecata.

Tutti i giochi sono ancora aperti: invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici ad impegnarsi a sostenere le ragioni del NO ed a tenerci informati su quanto accade nelle assemblee.

29-3-2012 COMITATO NO AL CONTRATTO AIUTA-BANCHIERI

https://sites.google.com/site/noalcontrattoaiutabanchieri/dati-scrutini

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Messaggi

  • Anche a Roma!


    Anche nella piazza di Roma, purtroppo, come è avvenuto nelle assemblee di altre realtà, in aperto spregio dei valori democratici della consultazione, è stata impedita una esposizione obiettiva e serena dell’Ipotesi di Accordo per il rinnovo del CCNL, con provocazioni e intimidazioni riferibili anche a soggetti esterni.

    Le Segreterie Territoriali di Roma e Provincia, al fine di consentire agli iscritti alle nostre Organizzazioni Sindacali, una corretta informazione, un approfondito dibattito e la libera espressione di voto, hanno deciso di indire per
    TUTTE le AZIENDE di CREDITO

    a partire da VENERDI’ 30 Marzo, assemblee unitarie dei soli iscritti alle organizzazioni sindacali firmatarie di codesto documento.

    Pertanto TUTTE le Assemblee già indette sono da revocare e ricalendarizzare.

    Le Segreterie territoriali di Roma e provincia
    Dircredito – Fabi – Fiba/Cisl – Sinfub – UGL Credito - UilCA

    Roma, 29 marzo 2012

    • Ai soli iscritti ?? e voi parlate di spregio ai valori democratici !
      mi fate vomitare.. la verità è che siete voi cher non volete prendere atto della volontà della maggioranza perchè siete servi dell’abi.. volete avere mano libera per ribaltare l’esito delle votazioni che hanno respinto questa merda di contratto.. non avrete più i mie soldi ! un ex iscritto uilca

    • Scusa, ma ti sei chiesto cosa accadrebbe se il CCNL non venisse approvato?
      Questa volta il vecchio CCNL è stato DISDETTATO dall’ABI prima della sua scadenza, quindi NON vale più, non c’è prorogatio contrattuale, ragion per cui resteremmo senza un contratto nazionale di categoria e quindi SENZA TABELLE SALARIALI!!!!! Ogni Banca potrà fare il contratto aziendale che più le farà comodo ed i nostri stipendi saranno livellati a quelli dei commessi!!! Si perchè ci assimilerebbero al contratto del commercio come già avviene attualmente in Germania per i 3/4 dei lavoratori impiegati nel settore del credito.
      Sono oramai diversi gli istituti di credito che hanno espresso l’intenzione di uscire dall’ABI. Credi che, qualora l’attuale ipotesi di CCNL non venisse approvata dai lavoratori, ABI concederebbe alle OO.SS. un secondo tentativo d’accordo contrattuale? E’ un’utopia!!!
      IL VERO CONTRATTO SCIPPO FU QUELLO DEL 2005 quando in piena espansione economica ci vennero concessi aumenti salariali ridicoli, però in quell’occasione nessuno si ribellò, PERCHE’?
      La verità è che il "Comitato del NO" è in realtà sostenuto e finanziato dai Banchieri stessi, perchè non vogliono più avere il giogo di un CCNL per loro troppo oneroso!!!
      RIFLETTICI bene e non seguire la "corrente..........

    • Pacta sunt servanda (I patti vanno rispettati).

      A proposito di “ultrattività” di un c.c.n.l. è bene ricordare, a chi non la conosce o l’ha dimenticata, la più recente sentenza della Corte di Cassazione sull’argomento, quella del 22 novembre 2010 n. 23614.

      Secondo la pronuncia in oggetto, nella fattispecie la disdetta del datore di lavoro sarebbe dunque sostanzialmente inefficace e pertanto la conseguente unilaterale cessazione, da parte del medesimo, di ottemperare alle obbligazioni previste nell’accordo collettivo integrerebbe un vero e proprio inadempimento contrattuale.

      Estratti e commenti si possono leggere sia sul sito de “Il Sole24Ore” a questo link:

      http://www.diritto24.ilsole24ore.com/avvocatoAffari/mercatiImpresa/2011/12/la-giurisprudenza-della-cassazione-in-materia-di-disdetta-degli-accordi-collettivi.html

      che perfino sul sito di uno dei sindacati firmatari dell’Accordo, quella della UILCA.

      Saluti. Fred®

      P.S. E comunque, col tuo ragionamento, d’ora in poi dovremmo accettare senza fiatare qualunque tipo di accordo venisse fatto al tavolo nazionale .... vogliamo chiamarla "democrazia sospesa" ? O meglio ancora, parlando di banche, di "democrazia pignorata" ?

    • Per completezza d’informazione esistono ben DUE SENTENZE CONTRASTANTI della Cassazione in merito!!!
      E’ importante sapere questa cosa, perchè i lavoratori devono sapere che mettono a repentaglio le attuali TABELLE SALARIALI, rischiando di "impantanarsi" nel sistema giudiziario italiano che prima di dirimere definitivamente la questione farà trascorrere anni, lustri e decenni!!!!! Sei proprio sicuro che ne valga la pena !!!!!!

      La verità è che coloro che sostengono il "NO" all’attuale ipotesi di CCNL dei bancari in realtà sostengono (volontariamente o inconsciamente) i Banchieri !!!!!!!
      La posta in gioco è troppo alta, in caso di sconfitta rimarremo "in mutande"!!!!

      Riflettici, non seguire la corrente...........

    • Ma chi ti manda ?

      Parli come Milano-Finanza e come il Sole24 Ore ....

      Cioè come i pennivendoli dei padroni e delle banche ....

    • ....mi spiace deluderti ma sono semplicemente un bancario come te (credo) che ha una famiglia da mantenere e che, adifferenza di molti, si è informato in prima persona per poter essere in grado di esprimere il mio voto in assemblea in piena libertà e senza lasciarmi fare il lavaggio del cervello da nessuno.
      Ho capito che abbiamo MOLTO DA PERDERE e poco da guadagnare se vincono i NO e quindi cerco, seppur nel mio piccolo, di far si che chi legge qs blog possa conoscere anche il "rovescio della medaglia", che viene abilmente nascosto da qs siti....... Considerando poi che il rappresentante del Comitato del "NO" (Domenico Moccia) è una persona che è in pensione e che quindi non ha nulla da perdere, ma tutto da guadagnare da qs sua battaglia politica personale...... capirai che lo ritengo un dovere.....

    • Invece Megale, il successore di Moccia, che bancario non è mai stato ma che è un dipendente della Cgil, ha qualcosa da perdere ?