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Dal Corriere della Sera Roma di oggi sabato 5 giugno 2004
DISABILI
Claudia e il mobbing
Claudia (nome di fantasia), il suo licenziamento è arrivato il 4 maggio scorso. È un’assistente domiciliare che lavorava presso una casa famiglia per disabili ed è stata licenziata in tronco dalla sua cooperativa con una telefonata, seguita da un telegramma.
Il Presidente di quella cooperativa è un consigliere comunale, membro della Commissione Politiche Sociali. Prima di quel licenziamento, nella stessa cooperativa c’erano state diverse dimissioni spontanee, una dopo l’altra. Non so se si tratti di un caso di "mobbing". La Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia, in base alla direttiva europea, ad inserire nella legge 626/94 i rischi derivanti dal clima organizzativo e dalle relazioni interpersonali.
Inoltre, conosco Case famiglia per disabili medio-gravi dove si arriva a lavorare fino a oltre 220 ore mensili a circa 4 euro l’ora. L’importo della busta cambia in base alle ore effettivamente svolte ma le ore del lavoratore trascritte in busta paga risultano sempre "normali", forse per eludere eventuali controlli.
Il paradosso è che gli operatori vengono indotti a sentire premiante e gratificante la possibilità di lavorare sopra le 200 ore per raggiungere una busta paga di circa mille euro. I costi sociali sono gravissimi: oggi cominciamo ad avere assistenti domiciliari che a 35/40/ 45 anni hanno riduzioni della funzionalità della colonna e degli arti con le relative prescrizioni del medico del lavoro. Oppure stagnano situazioni di disagio e di burn-out. Pensate inoltre a quali benefici ne possono trarre i destinatari del servizio?
Concludo con una richiesta al Sindaco Veltroni : a Roma c’è sicuramente bisogno, a mio avviso, di una revisione profonda e di un monitoraggio serio dell’organizzazione dei servizi socio-educativi e di assistenza alla persona. Voglia il nostro Sindaco promuovere su questo tema una conferenza cittadina allargata a tutti gli attori sociali dove gli operatori che stanno quotidianamente a contatto con il disagio possano esprimere liberamente il proprio punto di vista.
Domenico Ciardulli
http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=CRONACA_DI_ROMA&doc=VIASOLF