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Continua la criminalizzazione del movimento NO TAV

par Paolo Ferrero

Publie le lunedì 5 marzo 2012 par Paolo Ferrero - Open-Publishing

Alla base di questa criminalizzazione vi è un teorema che cerca per questa via di ridurre il movimento ad una questione di ordine pubblico.

Questa campagna viene facilitata da azioni completamente idiote nei confronti dei giornalisti o dalla distruzione delle telecamere.

Il movimento NO TAV ha costruito la sua forza in Val di Susa decidendo tutto in assemblea, anche le azioni di disubbidienza civile.

Occorre evitare di fare danni al movimento No Tav con gesti individuali e sbagliati che favoriscono unicamente il governo.