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Dalla Sardegna a Piazza Affari: i lavoratori Alcoa alla No Debito

par InfoAut

Publie le lunedì 2 aprile 2012 par InfoAut - Open-Publishing

Ci sono, con un enorme striscione e i loro elmetti, i lavoratori Alcoa a dire no al debito, a dire no, insieme a tante altre realtà in lotta, a chi vorrebbe farci pagare questa crisi. Vogliono portare uno spaccato della loro lotta fuori dai confini delle vertenze sindacali, delle estenuanti trattative con politici e vertici aziendali, vogliono dire qualcosa di più giungendo da un’area depressa come quella del Sulcis, la provincia più povera d’Italia, dove questa crisi miete vittime quotidianamente. Ottengono il plauso dei manifestanti, la solidarietà e il riconoscimento dei passanti. Hanno conquistato la testa del corteo, anzi ci stanno a buon diritto, dietro ai NOTAV e ai lavoratori delle cooperative di Milano e dintorni. E’ il giusto posto, insieme a chi lotta per la propria terra e per i propri diritti, ma vengono poi spostati in fondo, per volontà dell’organizzazione.

Sanno che la loro presenza come lavoratori Alcoa e come dirigenti sindacali CUB è doverosa, sanno quali sono i rischi che questo paese sta correndo a causa dell’attacco a 360° al mondo del lavoro e ai diritti dei lavoratori e dei cittadini, più in generale. Per quanto li riguarda chiedono di poter continuare a vivere dignitosamente nella propria terra, campando dal lavoro; la prospettiva della cassintegrazione, della disoccupazione e dell’emigrazione, già vissuta dai loro padri, unica via di scampo, in Sardegna, alla mancanza di risorse, non vogliono nemmeno prenderla in considerazione: ormai la crisi è ovunque e poi la loro isola è così bella. L’aria plumbea del Nord non è per loro un richiamo.

Sperano che manifestazioni con questi contenuti, e anche più avanzate, contro la crisi e contro il sistema, si moltiplichino. (Si aspettavano qualcosa in più, oggi, che, invece, non è arrivato).

Sanno che la loro è una lotta finalizzata ad un obiettivo immediato, che è quello della conservazione del posto di lavoro, ma sanno altrettanto bene che, portato a casa il risultato, ci sarà da continuare a lottare, insieme a chi questo mondo lo vuole cambiare davvero. Una certezza: loro ci saranno sempre a battere i loro caschi e a innalzare il livello dello scontro.

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