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FERRERO A CANCELLIERI, SERVE DIALOGO NON REPRESSIONE ABBÀ NON SAREBBE IN OSPEDALE SE POLIZIA FOSSE STATA CIVILE
par Roma
Publie le martedì 28 febbraio 2012 par Roma - Open-Publishing«Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri dice che serve il dialogo, ma chi manda i militari ad occupare la valle? Ha ragione, il dialogo con la popolazione valsusina servirebbe, ma il suo governo sta facendo altro, sta proseguendo con l’occupazione armata della Val di Susa».
Lo afferma Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista - Federazione della Sinistra. «Invece che invocare il dialogo se ne faccia carico: interrompa subito la repressione che anche in queste ore, nonostante quanto accaduto a Luca Abbà, le forze dell’ordine stanno compiendo contro i No Tav. Il clima esasperato è causato proprio dagli idranti, dai fumogeni, dalle cariche e dall’occupazione militare di un territorio che lotta pacificamente da anni per opporsi a un’opera inutile e dannosa. Bisogna sospendere subito i lavori al cantiere della Tav», conclude.
Quanto alla vicenda Abbà, Ferrero ne ha parlato stamane a Tgcom24: «La polizia ha occupato quei terreni illegalmente. Luca Abbà si è arrampicato sul traliccio ma la polizia, anzichè‚ metter giù una rete, si è arrampicata sul traliccio». «La logica - ha proseguito - è quella dell’occupazione militare. Uno Stato democratico dovrebbe discutere, non comportarsi in questo modo. Abbà non sarebbe in ospedale se le forze dell’ordine si fossero comportate in maniera civile. Il movimento no tav non è violento, spero che da parte delle istituzioni ci sia l’accettazione di dover discutere, non di imporre con al forza le proprie decisioni».
«In quella zona - ha ricordato - c’è già una ferrovia a doppio binario che viene utilizzata al 30%, basterebbe soltanto renderla più efficiente» e «in un momento di crisi economica come questo è assurdo sperperare così le risorse, spendere 17 miliardi di euro sarà un gran problema. Questi soldi spendiamoli per il riassetto idrogeologico dell’Italia».