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FORNERO, MONTI, CANCELLIERI, MARTONE: "DATE CROISSANT AL POPOLO!"
par Lucio Galluzzi
Publie le martedì 7 febbraio 2012 par Lucio Galluzzi - Open-PublishingDi solito l’abilitazione all’insegnamento e l’assegnazione di una cattedra sono preceduti da corsi obbligatori, percorsi formativi, anno di prova e valutazione di commissione per la conferma del docente.
Normalmente un "professore" deve conoscere di psicologia, pedagogia, didattica, tecniche di comunicazione, soluzione di conflitti, applicare tutto ciò al suo lavoro.
E’ prassi etica obbligatoria che il docente pratichi l’umiltà, perché in caso contrario troverà davvero duro, sarà odiato dai propri alunni, rifiutato, trattato come un qualsiasi padrone in possesso della scienza effusa, si trasformerà in un fallimento, un anello inutile della catena di montaggio nozionistica che nulla a a che fare con la maieutica.
Di solito è così.
Ora, io non conosco, davvero, i curricula dei professori chiamati a governare tecnicamente il nostro Paese, ma mi piacerebbe sapere da dove arrivano, chi li ha preparati, che rapporto hanno avuto o hanno con gli allievi, quanti "frutti" sono riusciti ad ottenere fino ad oggi dalle loro classi.
Davvero vorrei saperlo.
Da collega.
La sicumera, prepotenza, arroganza e distacco dalla gente che stanno dimostrando alcuni dei ministri dell’esecutivo Monti, fanno cadere letteralmente le braccia.
Pare che Fornero, Cancellieri, Martone e lo stesso Monti siano atterrati adesso sulla Terra da chissà quale astronave intergalattica, che abbiano vissuto da sempre su altri pianeti, lontanissimi da qualsiasi forma umana e dai meccanismi che regolano una società sana e civile.
I Berluscones ci hanno abituati a qualsiasi insulto, infamia, offesa, tracotanza e idiozia possibili.
Brunetta e Sacconi odiano i lavoratori, non si sono mai risparmiati volgarità e disprezzo totale per pecari, disoccupati, ricercatori universitari in nero, giovani disperati e senza speranze.
Hanno fatto talmente e tante figure di merda pubbliche da diventare odiati e rifiutati in ogni loro uscita pubblica.
La Gelmini ha vinto il premio "simpatica come una colica renale", si potrebbe continuare ancora per molto, nome dopo nome, arrivando a ceffi come Borghezio e Calderoli che dell’insulto e pratiche irrispettose sono ai vertici, ma mi porterebbe sfiga, troppa.
Ecco, arrivano i professori, non eletti dal popolo, imposti da Napolitano, Banchieri e Merkel e nulla cambia, anzi si peggiora, in un continuum che si deteriora ogni giorno di più.
Personaggi d’Ateneo di Chiarissima Fama, che da qualche mese ce la raccontano sulla bontà della barbarie: licenziare è giusto, riformare o abrogare l’articolo 18 è salutare per gli investimenti industriali, il posto fisso è noioso, i giovani devono smetterla di stare vicino a mamma pretendendo un impiego sotto casa, i bamboccioni sono diventati poppanti non svezzati, se le forze sociali non si accordano con lorBaroni la riforma del lavoro sarà imposta d’ufficio... e via discorrendo.
Che dire?
Che è ora che la finiscano di insultarci e trattarci come i loro zerbini?
Che siamo veramente e definitivamente stufi di incompetenti, sicumerosi e tracontanti?
La signora Fornero, professoressa universitaria, che è moglie di Mario Deaglio, giornalista, economista e scrittore, ha una figlia, Silvia, che poverella se la passa proprio male: a 37 anni è professore associato di genetica medica alla facoltà di Medicina, Università di Torino e responsabile della ricerca alla Fondazione Hugef; lavora, guarda caso vicino a mamma e papà, anzi: è una loro collega.
Silvia Deaglio infatti, lavora all’Università del capoluogo piemontese, dove insegna anche il babbo, Mario e la stessa mamma, docente Economia Politica.
Chissà che noia per la povera Silvia, a piangere tutto il giorno per la sua vita frusta e sfortunata!
Nulla di illegale nella carriera splendida della rampolla, ma davvero, che la Fornero la smetta, una volta per tutte di predicare dal pulpito che non le compete.
Se ha voglia di sermoneggiare, lo faccia in altre sedi e non in quelle istituzionali.
Sappiamo anche che tipo di "giudizio" ha avuto dal suo professore di laurea il signor Martone, e da dove arrivi, che tipo di carriera brunettiana ha avuto e soprattutto perché attacca i suoi coetanei disperati che non hanno avuto i calci in culo suoi.
Ci raccontassero la Cancellieri e Monti dei sacrifici che fanno in famiglia, di come dosano i centesimi alla fine del mese, di quante volte mangiano al giorno e se saltano delle cene per far mangiare i figli.
Dire che questi quattro sono vergognosi è poco.
In quattro a ribattersi la stessa cosa, gli stessi concetti, le identiche mancanze di rispetto nei confronti del prossimo, che siamo noi, i cittadini italiani, derubati, gabbati, dissanguati.
Un mese fa neppure, la signora Fornero dichiarò: "Non conosco l’articolo 18 e non so di cosa tratti lo Statuto dei Lavoratori"; oggi è convinta di conoscerlo solo lei e gli altri tre suoi amici.
Vedrai che tra poco questi quattro dell’Ave Maria studieranno pure di dare croissants al popolo affamato.
Il Governo delle Marie Antoniette.