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Fiat, il segretario Prc di Torino si incatena per protesta davanti al centro dir
par fabrizio salvatori
Publie le giovedì 29 marzo 2012 par fabrizio salvatori - Open-Publishing
Il segretario provinciale del Prc di Torino, Ezio Locatelli, si è incatenato questa mattina ai cancelli della palazzina Fiat al Lingotto. Accanto a lui alcuni esponenti del partito, con appesi al collo dei cartelli con scritte contro “L’imbroglio Fiat” e contro Marchionne, Monti e Fornero. “È pesantemente a rischio - ha sottolineato Locatelli- il settore degli enti centrali di Mirafiori, dove sono concentrate le attività di ricerca, sperimentazione, stile e progettazione di Fiat. Dal 1992 al 2007 sono passati da qui 23 modelli, ognuno dei quali in almeno due versioni e tre motorizzazioni.
Negli ultimi tempi invece si è lavorato per la 500 che si produce in Serbia, per parte di una berlina tre volumi la cui produzione è stata avviata in Cina ed è stata avviata la ideazione della nuova Punto, per il resto gli enti centrali sono impegnati in interventi per modifiche o aggiornamenti su vetture già in produzione”. Da cinque anni questi settori vitali per la fabbrica, e per la città stanno subendo un drastico taglio e sono sottoposti a regimi di cassa integrazione pesanti. Questa è l’ennesima prova di come la Fiat voglia semplicemente dismettere il suo impegno dalla città. Non solo per quanto concerne le braccia, ma anche la testa.
Locatelli, il cui incatenamento è stato dissuaso dal personale di sicurezza della Fiat accorso, ha spiegato il suo gesto rimandando alla metafora della schiavitù prossima futura che riporterà gli operai Fiat alla catena del padrone.
Davanti al Lingotto anche Eleonora Artesio, consigliere regionale della Federazione della Sinistra che ha presentato un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale ad attivarsi urgentemente per istituire un tavolo regionale per Fiat e l’indotto auto e presso il governo per istituire un tavolo nazionale.