Home > GRAVE COMPORTAMENTO DELLA PROVINCIA DI PADOVA.

GRAVE COMPORTAMENTO DELLA PROVINCIA DI PADOVA.

Publie le martedì 8 giugno 2004 par Open-Publishing

VIOLATO IL DIRITTO AL LAVORO PER LE PERSONE SVANTAGGIATE E DISABILI

La Commissione provinciale per l’impiego di Padova ha approvato a maggioranza, il 31.03.04, una convenzione per l’inserimento lavorativo di "disabili e svantaggiati" nelle cooperative sociali.
Questa convenzione (da quanto è dato di sapere è il primo caso in Italia) è fortemente penalizzante per il diritto all’inserimento lavorativo dei disabili perché prevede, ad esempio, per le aziende da 15 a 35 dipendenti che in base alla legge 68/99 hanno l’obbligo di assumere direttamente 1 disabile, l’avvio in cooperativa di quell’unico disabile, per il quale sussiste l’obbligo. Inoltre non è garantita alcuna certezza circa l’inserimento lavorativo stabile del disabile, premessa necessaria per un vero percorso di integrazione sociale a fronte di una realtà, quella della nostra provincia, dove vi sono almeno 2.000 persone "diversamente abili" in attesa di lavoro.

In questo modo si svuota la Legge 68/99, peraltro in una struttura produttiva composta in gran parte da imprese di dimensioni medio piccole (sotto i 50 addetti). A fronte di questa difficile situazione reputiamo di aver mantenuto, nelle settimane trascorse dall’approvazione del documento in oggetto, una posizione sempre corretta ed aperta al dialogo; difatti su richiesta, seppur tardiva, della Provincia, abbiamo formulato, con la allegata lettera del 26 maggio 2004, come FAND, FISH, ANMIL, CGIL e ANFFAS, alcune richieste di modifiche della convenzione che riteniamo necessarie per assicurare il diritto al lavoro delle persone "svantaggiate e disabili". Purtroppo a fronte della nostra istanza la Provincia ha scelto una via che ci pare scorretta nel metodo ed insoddisfacente nel merito.

Sono state convocate solo alcune delle associazioni, tra le tante firmatarie della lettera, ed è stata raggiunta una intesa non con la FAND (federazione associazioni nazionali disabili), cha a partire dal livello nazionale ha aderito a questa mobilitazione, ma con alcune associazione che fanno parte di essa. Per quanto concerne il merito della "cosiddetta intesa" essa ci pare insoddisfacente poiché non viene data alcuna garanzia aggiuntiva rispetto al carattere temporaneo della presenza in cooperativa finalizzato a quello che per noi resta il vero obiettivo: l’inserimento duraturo del disabili nel mondo del lavoro, inoltre non viene superato il concetto che vi possa essere una fascia di aziende (quelle sotto i 35 addetti), come dicevamo consistente nella nostra realtà produttiva, in qualche modo totalmente esentata dall’obbligo di assumere i disabili. Rispetto poi alla sperimentazione proposta dalla Provincia con i 40 "inserimenti" e "poi si vede" ci chiediamo a quale logica corrisponda tutto ciò. Bisogna forse comunque distribuire un po’ di finanziamenti? Che fine fanno, intanto, i restanti 1.960 disabili in attesa di occupazione esclusi dalla cerchia dei "40 eletti"?

Il 29 maggio si è tenuta una manifestazione regionale per il diritto al lavoro delle persone svantaggiate e disabili estremamente riuscita nonostante i gravi tentativi di comprometterne l’efficacia come da noi pubblicamente denunciato. Al termine del corteo una delegazione, costituita da una ampia rappresenta delle forze politiche e sociali che sostengono questa battaglia di civiltà, è stata ricevuta in Prefettura. Il Prefetto ha assunto l’impegno di farsi carico di un possibile, ulteriore, tentativo di mediazione chiedendo, nei giorni successivi, al Presidente della Provincia, di rinviare al discussione a dopo le elezioni politiche, in un clima, evidentemente più sereno. Per tutta risposta la Provincia convoca oggi, a poche ore dal voto, la Commissione Provinciale Lavoro per far passare modifiche di facciata dal sapore tutto politico ed evidentemente pre-elettorale.

Crediamo che tale comportamento si commenti da solo! Qui non si bada all’interesse dei disabili ma si fanno valutazioni di tutt’altro tipo! Per quanto ci riguarda la nostra mobilitazione continua, visto che una nuova eventuale ipotesi di convenzione (dopo quella del 31.03.04) dovrà, in ogni caso, essere approvata, dalla Regione Veneto. Ci batteremo sino in fondo affinché non passi una linea che penalizza in modo pesante quel diritto al lavoro garantito dalla nostra Costituzione, in questo caso a danno dei più deboli ed esposti. Siamo sicuri, come è stato in queste ultime settimane, che tanti saranno al nostro fianco per impedire che un diritto venga ingiustamente ignorato
.

p. la segreteria CGIL
Salvatore Livorno
p. A.N.M.I.L.
Cav.Stelio Bianchin
p.L’ANFFAS NAZIONALE
Lilia Manganaro

p. La F.I.S.H. Regionale
Ivano Platolino