Home > Gino Strada: ma quale blitz? Per gli ostaggi è stato pagato un riscatto

Gino Strada: ma quale blitz? Per gli ostaggi è stato pagato un riscatto

Publie le venerdì 11 giugno 2004 par Open-Publishing
9 commenti

di red

Un riscatto. Una semplice riscatto e non un blitz, autorizzato dal governo italiano. Così sono stati liberati i tre ostaggi italiani in Iraq. Lo sostiene il sito web diell’agenzia di notizie Peace Reporter. E lo conferma Gino Strada, di Emergency, in un’intervista, su l’Unità di venerdì 11 giugno.

«Quella casa al numero 17 di Zaitun Street era disabitata da almeno due mesi. Fino a lunedì sera tardi (7 giugno, ndr) quando, intorno alle 23, si è sentito un gran trambusto. Io, che abito al 13, ho visto arrivare alcune auto e fermarsi davanti a quella casa. Sono entrate un po’ di persone. Era buio, non abbiamo visto bene. Poco dopo se ne sono andati via ed è tornata la calma». A parlare, raggiunto al telefono da PeaceReporter, il giornale online di Emergency, è un iracheno, il signor Fahad, che assieme ad altri due suoi vicini, il signor Mohammed e il signor Ibrahim, è stato testimone oculare della liberazione di Maurizio Agliana, Umberto Cupertino e Salvatore Stefio.

«Il mattino seguente, intorno alle 9:30, sono arrivate cinque auto militari americane, di colore verde oliva. Si sono fermate davanti a quella casa. Ne sono scesi alcuni uomini vestiti in abiti civili e con gli occhiali scuri. Erano sicuramente uomini del mukhabarat (servizio segreto, n.d.r.) americano. Hanno aperto la porta dell’abitazione, senza forzarla, come se fosse già aperta, e sono riusciti subito con solo quattro uomini, che poi abbiamo saputo essere i tre ostaggi italiani e un ostaggio polacco. Li hanno caricati su un furgoncino bianco e se ne sono andati via. Il tutto con la massima calma. Non è stato sparato un colpo. Nella casa, a parte gli ostaggi, evidentemente non c’era più nessuno. Non è stato assolutamente un blitz militare come è stato annunciato tre ore dopo. Quelli sono tutta un’altra cosa. Lì si è trattato di una semplice presa in consegna. Gli americani sono andati lì a colpo sicuro. Sapevano che gli ostaggi erano stati portati lì, si erano messi d’accordo. Il
vostro governo ha pagato un riscatto: nove milioni di dollari. Qui ormai lo sanno tutti. Adesso però basta parlare al telefono, non è sicuro».

La sua versione dei fatti è confermata da un’altra fonte irachena raggiunta da PeaceReporter, vicina al braccio politico della guerriglia. Una fonte che ha voluto rimanere anonima, e che ha fornito la sua versione di tutta la vicenda del sequestro, delle trattative e della liberazione. La fonte inizia facendo un nome, quello di Salih Mutlak. "Mutlak ­ dice ­ è un facoltoso commerciante iracheno arricchitosi con le speculazioni e il contrabbando durante il periodo dell’embargo. Da molti è definito semplicemente come un ‘mafioso’. Lui è il personaggio chiave della vicenda della liberazione dei tre ostaggi italiani, assieme al già noto Abdel Salam Kubaysi (solo un omonimo di Jabbar al-Kubaysi), ulema sunnita e docente all’università di Baghdad, salito all’onore delle cronache televisive internazionali per il suo ruolo nella trattativa per il rilascio - dietro pagamento di riscatto - degli ostaggi giapponesi".

Secondo la fonte, con Mutlak e con Kubaysi il governo italiano avrebbe trattato segretamente per settimane al fine di ottenere il rilascio di Agliana, Cupertino e Stefio, rapiti il 12 aprile assieme a Quattrocchi, ucciso il 14 aprile. Si scoprirà poi che aveva in tasca un porto d’armi rilasciato dalle forze britanniche e un pass della Coalizione. I contatti tra i nostri servizi segreti, il Sismi, e la coppia Mutlak-Kubaysi sono iniziati subito dopo quei tragici giorni, e già il 20 aprile erano cominciate a trapelare notizie sull’accordo con il governo italiano per il pagamento di un riscatto di 9 milioni di dollari. Il 22 era stato lo stesso governatore italiano di Nassiriya, Barbara Contini, a lasciarsi scappare che non c’era nulla da stupirsi del fatto che il governo pagasse un riscatto. “Si è sempre fatto così” aveva detto. Subito dopo aveva smentito questa dichiarazione, e il ministro degli Esteri, Franco Frattini, aveva detto che si trattava di "storie prive di fondamento”. Lo
stesso giorno, una qualificata fonte dei servizi segreti italiani rivelava all’agenzia Ansa: "La trattativa, avviata da giorni, è già stata definita in tutti i suoi aspetti, sia para-politici, sia economici. Quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto".

Dopo questa burrasca il Sismi ha protestato per queste fughe di notizie che rischiavano di far saltare le trattative in corso. A quel punto, il governo ha deciso di imporre il silenzio stampa assoluto sulla vicenda. "Le trattative - spiega la fonte - sono proseguite fino a quando, all’inizio di maggio, Salih Mutlak è andato in aereo a Roma. Ragione ufficiale del suo viaggio: affari. E’ rimasto nella capitale italiana per una ventina di giorni, tornando a Baghdad alla fine di maggio con una valigetta piena di soldi. Cinque milioni di dollari, prima tranche di un riscatto complessivo di nove milioni di dollari. Gli altri quattro, questi erano gli accordi da lui presi, sarebbero stati consegnati ai rapitori dopo la liberazione degli ostaggi". Dopo il ritorno di Mutlak con i soldi, nei primi giorni di giugno si è consumato un duro scontro all’interno delle fila dei guerriglieri iracheni. Da una parte il braccio ‘militare’ dei guerriglieri, quelli che detenevano materialmente gli ostaggi
e che, tramite Mutlak e Kubaysi, erano in contatto con il governo italiano: per loro l’importante era solo incassare il malloppo. Dall’altra parte il braccio ‘politico’ che non voleva fare la figura di una banda di delinquenti che rapiscono per soldi e che quindi non volevano accettare il riscatto. "Noi ci siamo opposti a questo gioco sporco.

Questa storia del riscatto e della messa in scena della liberazione ­ sostiene la fonte ­ avrebbe rovinato l’immagine della nostra causa, facendoci passare per dei volgari banditi, e poi avrebbe giovato al governo italiano e quindi prolungato l’occupazione militare dell’Iraq. Noi volevamo consegnare gli ostaggi, senza alcun riscatto, nelle mani di rappresentanti del mondo pacifista italiano, sia laico che cattolico, con cui eravamo già in contatto da tempo e con i quali eravamo vicinissimi a una conclusione". Ancora domenica scorsa 6 giugno, i rappresentati della Santa Sede in Iraq si dicevano infatti certi che la liberazione dei tre italiani sarebbe stata questione di ore. Anche il governo italiano sentiva che la questione era giunta a un punto decisivo: venerdì scorso, 4 giugno, il ministro Frattini ha annullato una sua importante visita a Tokyo per “motivi familiari”. Forse quello è stato un giorno decisivo. "Alla fine ­ prosegue la fonte, con tono infuriato ­ l’hanno spuntata i
‘militari’ senza scrupoli, che nei giorni scorsi, assieme a Mutlak, hanno organizzato in gran segreto il trasferimento dei tre ostaggi italiani dal loro luogo di detenzione, cioè Ramadi, un centinaio di chilometri a ovest di Baghdad, fino alla periferia occidentale della capitale, nel sobborgo di Abu-Ghraib. I tre sono stati lasciati in una casa e poi la loro posizione è stata comunicata ai servizi italiani e a quelli americani perché li venissero a prelevare.

Il loro piano era di far sembrare tutto come un blitz militare che si concludesse con l’arresto dei sequestratori. Ma non è andata così". E in effetti, fonti vicine ai servizi italiani hanno rivelato che i due arrestati effettuati in connessione con il presunto blitz erano in realtà solo due pastori iracheni, che nulla avevano a che fare con la guerriglia e che erano stati pagati per farsi trovare lì. Di certo, il fatto che a condurre l’operazione siano stati militari americani, e non italiani, preclude alla magistratura una effettiva indagine sui "liberatori". In Iraq, al mercato nero delle armi, un kalashnikov costa tra i venti e i trenta dollari. Con nove milioni di dollari se ne possono comprare centinaia di migliaia.

http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=35213

Messaggi

  • In tanti sapiamo che la liberazione degli ostaggi è stata una manovra elettorale.
    Sono tanti però anche cli "illusi" gli "ingenui" e i teledipendenti!!!!!
    Domani ci sarà la prova del fuoco!!!!

    DOVETE far qualcosa per svegliare le coscienze!!!!!ENTRO SUBITO!!!!

    DOMANI SI VOTA E .............??????????????
    MILLE PUNTI INTERROGATIVI!!!!!
    O uno solo gigantesco!!!!!

  • Ma che Gino strada e viottolo... che brutta facciata dell’Italia !!! Lui è un’altro come Agnoletto. Se fossero capaci almeno di essere professionisti visto che entrambi dicono di essere laureati in medicina, farebbero i medici. Fanno cose orrende buttando merda a più non posso sull’Italia di cui faccio parte e ne vado orgoglioso ma per quella parte di chi ha voglia di lavorare, di fare bene le cose e di rispettare la propria nazione tanto quanto fanno i musulmani per le loro nazioni. A questi due uomini gli riserverei 50 anni di scuola coatta in cui io gli sarei professore per almeno due e poi basta perchè non oso averli fra le balle, visto che svergognano l’Italia e gli italiani continuamente e nel loro cuore c’è odio amaro come veleno. E poi voglio dire una cosa... ma santo Iddio se si trovano così male... che se ne vadano a vivere in uno Stato a loro piacimento se esiste, ma che ci lascino in pace da questi teatrini perpetui prima che anche dalle nostre parti si scateni una mentalità palestinese. Predicare pace pace e pace sputando nel piatto ed offendendo di continuo il proprio governo voluto e sorretto dai legittimi elettori credo che la cosa si commenti da sola. Non sono commenti i loro o libero pensiero, questi sono attivisti sfascisti di ciò che in questo Paese si lotta tanto a costruire una briciola per volta. Se non è fascismo questo, non so qual’è, e dicono di essere di sinistra, ma allora esiste una sinistra violenta !? E predicano pace! Come gli si può capire?
    Del resto certi temi richiedono una certa cultura di fondo per poterli commentare con saggezza. Vedo anche in questo sito certe parole come "webmestre" a posto di webmaster, "messagi" al posto di messaggi, incitazione alla violenza negli striscioni (banner)... qui non mi sento a casa mia. La mia è quella della Libertà.
    (..il messaggio è indirizzato al webmaster poichè certamente non lo pubblicate)

    Bellaciao a tutti, ma non voletemene male, al di la delle idee siamo italiani, non lasciatevi irritare, tanti amici di sinistra sono tra i miei migliori amici e ci tengo a loro. Fate pure quello che sentite ma non scatenate odio o male a nessuno. Viva la pace come nelle bandiere arcobaleno che certo non mi vergogno a stringere in pugno. Ciao ragazzi e in bocca a lupo.

    Don Raffaele

    • Don Raffaele,tu parli di pace,ma ti va bene la guerra di Berlusconi.Una guerra sporca;contro questa bisognerebbe reagire,se si è uomini di pace.In nome di Berlusconi e Bush accetti la guerra,i massacri,le torture
      Il blitz militare per liberare gli ostaggi ,non c’è stato.E’ stata solo propaganda mediatica di Berlusconi,per cercare di risalire disperatamente dal fondo in cui era caduto nella stima degli italiani.Si era parlato di sequestratori arrestati.Sono scappati?Sai benissimo che il blitz militare inventato da Berlusconi è falso ed è un inganno per gli italiani.Si é trattato di una consegna alla coalizione degli ex ostaggi dopo un riscatto di 9 milioni di dollari.Ma la data della consegna doveva essere a ridosso delle elezioni,per ingannare gli italiani.Don Raffaele,sei davvero un prete o sei Don Bozzo,l’ex prete spretato che come unico Signore ha Berlusconi?

    • La guerra è sempre sporca, e bisogna reagire contro la guerra sempre, la fa bush o Bin Laden, Hitler, Stalin o chi vi pare.
      Parlare di guerra di berlusconi poi.... siamo al massimo dei minimi... quanta importanza a Berlusconi gli dai!
      eppoi basta con questo Berlusconi, lo capite o no che ci stiamo rendendo ridicoli, non c’è più proposta, non c’è più dialogo politico, o idee, solo Berlusconi, affondiamo Berlusconi
      Berlusconi manda gli sms, e berlusconi fa la guerra, e berlusconi fa finta di liberare gli ostaggi, e berlusconi paga il riscatto...
      "deberluscovizzatevi" e ricominciate a ragionare, senza orecchie e occhi foderati di demagogia politica volta solo al recupero della poltrona persa

    • in effetti vi siete gia resi ridicoli, chi erano gli uomini scesi dalle auto verde oliva, will smith sean connery e pierce brosnan? perchè non hanno adottato precauzioni, dopo tutto poteva essere un imboscata (quando liberi ostaggi di guerra quella la temi sempre)
      in che modo un contatto inattendibile (dopo tutto non è riuscito a farli consegnare) dovrebbe essere portato a prova?
      ma perchè qualcuno sospetti la tavanata gino deve raccontare che spara ragnatele dai polsi e con quelle ferma le coltellate dei soldati americani sui bambini ?
      dai, ragazzi ricomponetevi e attendete con fiducia i verdetti.

      ma quello che mi fa scrivere non è il fatto che siete dei creduloni (bè, con le tavanate di certi detrattori di gino ci si riempie la tretannica, ma questo non pare interessarvi)
      ma scusate, non accusatemi di essere fazioso.
      se li avessero liberati 10 giorni prima avreste detto "strano, giusto due settimane prima delle elezioni, giusto in tempo per organizzare una campagna stampa"
      se li avessero liberati 20 giorni prima avreste detto "strano, giusto in tempo per risolvere la questione inerente la loro liberazione per le elezioni"
      andando indietro arriviamo a prima che li abbiano rapiti e gli opinionisti sinistronsi avrebbero avuto un patetico squittio pronto
      e gente che squittisce ad ogni piè sospinto e da sempre sulle corna non va ascoltata

      no, io scrivo perchè mi fa incazzare che si legittimi delle illazioni. siamo d’accordo che un accusa non supportata da prove è un illazione? no? c’è uno che può dire "lui ha fatto questo steccatelo" e dovremmo credergli sulla parola???
      pffft... ma allora siete dei fascisti :D:D:D

    • bè, forse era meglio se ci andavano i paracadutisti e i carristi israeliani da soli, l’idea mi farebbe accapponare la pelle... persino se fossi il presidente degli stati uniti :D ah il messaggio in cui chiamo in causa gli attori di hollywood (immagino sparirà in tempo 0:D)è sempre mio, mi chiamo alessandro

    • ma è una mia impressione o quando sottopongo un paragrafo ad un forum questo si congela per un po’?