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Iraq: NYT, errori in almeno 50 attacchi USA a inizio guerra
Publie le martedì 15 giugno 2004 par Open-PublishingUna disastrosa serie di fallimenti, più di quanto sia stato ammesso dai responsabili, ha caratterizzato l’offensiva aerea americana in Iraq nel primi mesi della guerra, marzo e aprile 2003. Lo rivela oggi il New York Times online citando fonti militari e dei servizi. In particolare almeno 50 incursioni, che avevano come obiettivo leader del passato regime, sono state effettuate in modo erroneo, provocando in alcuni casi numerose vittime civili. Solo una piccola parte di questi raid è stata resa pubblica.
Gli americani hanno usato missili o bombe di precisione contro i cosiddetti «target» di alto valore, tra cui 13 leader iracheni, incluso il gen. Izzat Ibrahim, il numero due del regime. Ma il generale è ancora uccel di bosco e insieme al maggiore generale Rafi Abd al-Latif Tilfah - altro bersaglio fallito dei raid - si ritiene che continui a guidare la guerriglia anticoalizione.
Uno dei maggiori fallimenti è rappresentato dagli attacchi contro Saddam Hussein e i suoi due figli il 19 marzo. I tre si sarebbero dovuti trovare in un bunker sotto il complesso di Dora Farms, a sud di Baghdad. Ma si è poi scoperto che il bunker non esisteva. Altro fiasco è stata la presunta uccisione di Alì il chimico il 5 aprile. L’uomo è stato poi catturato in agosto.
http://www.swissinfo.org/sit/Swissinfo.html?siteSect=143&sid=4998769
Secondo gli anonimi esperti è mancata prima di tutto l’informazione dell’intelligence, nel cui ambito probabilmente si sono verificati tradimenti da parte di spie irachene. E la morte di tanti civili poteva essere evitata con una serie di «precauzioni supplementari».