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L’AVVOCATO DI SADDAM HUSSEIN DENUNCIA TORTURE AL SUO ASSISTITO
Publie le domenica 20 giugno 2004 par Open-PublishingAmman, giugno - Il legale del deposto presidente iracheno Saddam Hussein ha ricevuto una comunicazione da parte della Croce Rossa internazionale in cui si afferma che Saddam Hussein è rimasto ferito in seguito a dei maltrattamenti subiti. Mohammed al-Rashdan, il difensore del deposto presidente iracheno, ha reso noto che la dichiarazione ufficiale della Croce Rossa afferma che Saddam Hussein ha subito numerose ferite in varie parti del corpo. Rashdan ha detto che la comunicazione gli è stata recapitata ad Amman il 15 giugno scorso nella sua veste di legale ufficialmente incaricato della difesa di Saddam Hussein da parte della consorte Sajida Khairallah, nonché per autorizzazione delle figlie di Saddam Hussein Raghad, Rana e Hala.
Secondo la comunicazione, le ferite sono state inflitte durante dei maltrattamenti subiti il 21 gennaio scorso. L’avvocato Rashdan ritiene che Saddam Hussein sia stato sottoposto a torture fisiche e umiliazioni, il che costituisce una palese violazione delle Convenzioni di Ginevra. Rashdan ha ribadito la sua richiesta di un’immediata scarcerazione del detenuto, sottolineando che il governo iracheno, in quanto insediato dalle forze di occupazione statunitensi, non possiede alcun titolo di legittimità, e quindi, sotto il profilo legale, non ha la facoltà di far comparire Saddam Hussein davanti a un tribunale.
Al riguardo, Rashdan si è detto fiducioso di poter sconfiggere legalmente chiunque, giurista o responsabile americano, fosse entrato in un dibattito davanti a un foro pubblico, affermando di auspicare un confronto con un rappresentante legale o un esponente politico dell’amministrazione statunitense in una qualsiasi sede giuridica, davanti all’opinione pubblica araba e internazionale, nella quale venga esaminata la legittimità dell’occupazione dell’Iraq e della detenzione di Saddam Hussein, così come il suo procedimento legale. Rashdan ha osservato che la legge è completamente dalla sua parte.
L’avvocato giordano si è dichiarato determinato a recarsi negli Stati Uniti per incontrare i responsabili dei Ministeri della giustizia e degli esteri per approfondire la questione della detenzione di Saddam Hussein e dei maltrattamenti e delle umiliazioni a cui viene sottoposto. Rashdan ha annunciato di aver fatto una richiesta per ottenere un incontro con i Segretari alla Giustizia, alla Difesa e allo Stato degli Stati Uniti, ma di non aver ancora ricevuto nessuna risposta. Egli ha inoltre invitato John Ashcroft e Colin Powell, Segretario alla Giustizia e Segretario di Stato, a provvedere immediatamente al dissequestro del denaro di Saddam Hussein, che gli era stato sottratto nel momento del suo arresto, il cui importo si aggira sui 750 mila dollari statunitensi, invitandoli a consegnare tale cifra alla moglie di Saddam Hussein Sajida Khairallah. Le richieste sono state inoltrate dal legale il 9 maggio scorso.
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