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L’ORDINE DEL GIORNO ANTIFASCISTA FA TRABALLARE LA MAGGIORANZA DI CINISELLO
par Andrea Guerra
Publie le martedì 21 febbraio 2012 par Andrea Guerra - Open-Publishing1 commento
Si è conclusa, almeno per il momento, con un esposto la telenovela dell’ordine del giorno «antifascista» votato dal parlamentino cittadino di Cinisello Balsamo. E sebbene la vicenda tocchi poco la vita dei cinisellesi, ecco che l’episodio non è altro che l’ultimo di una lunga serie di fatti che portano in evidenza come la maggioranza del consiglio comunale possa cedere da un momento all’altro. O quanto meno vacillare, cosa che ha già fatto in diverse occasioni. Poca compattezza, voti e appoggi negati; e così il centrosinistra cinisellese scricchiola a due anni dalle elezioni.
L’ultima goccia che ha fatto traboccare l’ultimo vaso, la vicenda di Vox Populi: l’associazione di estrema destra che aveva ottenuto uno spazio in Villa Ghirlanda per un convegno sulla crisi economica aveva accesso la miccia della rivolta del mondo della sinistra. Dalla bagarre in strada e in piazza, la discussione si era poi spostata sui banchi del consiglio: Rifondazione Comunista aveva chiesto di votare un ordine del giorno che, in pratica, ribadisse i valori antifascisti dell’amministrazione.
Discussione che si sarebbe trascinata con diversi malumori, da una parte e dall’altra dell’aula: nella maggioranza fa notizia l’astensione del consigliere di SEL.
A colmare il vaso anche la decisione del presidente del consiglio, Giuseppe Sacco, di non accettare l’esito del voto, per un presunto errore formale relativo al numero legale dei consiglieri presenti. Ecco allora l’ira del consigliere Aldo Tediosi di Rifondazione ha chiesto al prefetto di reintegrare la votazione e quindi l’odg. [leggi COMUNICATO STAMPA e RICORSO AL PREFETTO].
Forma? No, sostanza, perché il fatto arriva sulla scia di una serie di avvenimenti che hanno fatto accendere non pochi campanelli di allarme nella maggioranza cinisellese.
http://rifondazionecinisello.wordpress.com/2012/02/16/odg-antifa-maggioranza/
COMUNICATO STAMPA
Morte di un ordine del giorno antifascista? Non sarà facile.
Non si voleva che il Consiglio comunale approvasse un Ordine del giorno antifascista proposto da
Rifondazione comunista e successivamente definito e concordato con il gruppo consiliare del Pd e
Idv. Purtroppo Sinistra ecologia e libertà ha ritenuto di non sottoscriverlo.
Per il momento ci sono riusciti, dico per il momento perché sto per inviare una richiesta al Prefetto (
che riporto sotto) affinchè intervenga al fine di ripristinare un atto che a mio parere è stato
regolarmente approvato. Se anche questo tentativo dovesse fallire lo ripresenterò.
Ma per meglio comprendere riporto sinteticamente una cronologia di quanto avvenuto:
– qualche mese fa un’associazione locale di chiara natura fascista, pur mascherata da
Associazione culturale, chiede ed ottiene una sala di Villa Ghirlanda per un’assemblea
pubblica, assemblea che vedrà l’intervento e la partecipazione di un’altra associazione
pseudo-culturale dichiaratamente collegata a Forza nuova di Milano;
– già un anno fa la stessa associazione aveva ottenuto uno spazio pubblico, suscitando le
proteste della locale sezione dell’Anpi, la quale aveva inviato una richiesta al Sindaco
affinchè si modificassero le regole di assegnazione degli spazi, inserendo quanto prevede la
costituzione e la legge ordinaria relativamente ai reati di apologia e ricostruzione del partito
fascista. Richiesta a cui non è stata data risposta.
Venuti a conoscenza dell’iniziativa, l’Anpi (sia a livello locale che provinciale), diverse associazioni
e alcuni partiti (Rifondazione Comunista in primis), hanno chiesto al Sindaco e all’Assessore
competente di ritirare la concessione dello spazio, ma con scarsi risultati.
In sede di Consiglio comunale infatti, ambedue hanno incomprensibilmente confermato e difeso
tale scelta.
Di fronte a questo rifiuto, che a nostro parere segnala un pericoloso arretramento sul piano della
difesa della democrazia, oltre che una grave sottovalutazione della pericolosità che organizzazioni
che, mascherate da Associazioni culturali, veicolano di fatto disvalori di chiara matrice fascista,
la Cinisello antifascista si è mobilitata, organizzando in tempi record un presidio in p.zza Gramsci.
Il 4 dicembre infatti il nutrito popolo antifascista del territorio, si è dato appuntamento nella piazza
simbolo della città, dando vita ad una delle manifestazioni piu’ sentite e partecipate degli ultimi
anni. Associazioni, partiti, cittadine e cittadini; centinaia di voci diverse unite in un unico coro per
gridare con forza il proprio no ai nuovi e vecchi fascismi e la propria condanna nei confronti di chi
ha legittimato la presenza degli stessi nella nostra città.
Nei giorni seguenti, dando seguito alla volontà espressa dalla piazza, il nostro gruppo consiliare ha
proposto ai partiti della maggioranza di presentare un ordine del giorno che impegnasse il sindaco e
la giunta su due punti precisi:
– modificare il regolamento di concessione degli spazi pubblici
– un maggiore impegno nella promozione/informazione/formazione dei valori antifascisti da parte
della amministrazione comunale
Tale odg , definito e meglio precisato grazie all’apporto ed al contributo dei gruppi consiliari del Pd e Idv , è stato sottoscritto dai capigruppo consiliari della coalizione di maggioranza…quasi tutti,
Sinistra ecologia e libertà purtroppo, non ha ritenuto di sottoscriverlo.
L’odg è stato messo in discussione in consiglio una prima volta nella seduta del 26.1.2012. trovando
fin da subito una difficoltà, in quanto, se era prevedibile una opposizione da parte del centro destra,
lo erano di meno i tentativi di alcuni rappresentanti del centro-sinistra di vanificarlo,arrivando al
punto di chiedere un suo ritiro.
A questa posizione si è immediatamente risposto ( da parte di tutti i firmatari) che l’odg del giorno
non si sarebbe ritirato considerato che lo stesso aveva,oltre che una esigenza organizzativa nella
richiesta di modifica del regolamento anche un valore politico. E cioè la necessità che il Consiglio
comunale esprimesse con il proprio voto valori antifascisti.
Purtroppo non si è riusciti a votarlo in quanto è mancato il numero legale e rinviato alla successiva
seduta che si è svolta il 30.1.2012. La discussione è ripresa e dopo la votazione di alcuni
emendamenti che non hanno modificato l’impianto complessivo la minoranza,senza alcuna richiesta
di verifica del numero legale,è uscita dall’aula.
Il presidente del consiglio ha comunque messo in votazione l’ordine del giorno che ha ottenuto 15
voti su 15 consiglieri presenti.
Immediatamente dopo,sulla base del voto è stato nuovamente sospeso il Consiglio per mancanza di
numero legale.. ma cosa più grave il giorno successivo viene comunicato che l’Ordine del giorno
veniva annullato. La motivazione,successivamente motivata con una nota formale dell’ufficio di
Presidenza, era che non aveva ricevuto la maggioranza dei voti dei consiglieri.
Fatte le opportune verifiche, compreso quanto prescrive il regolamento dei lavori del consiglio, ho
ritenuto sbagliata questa decisione, conseguentemente ho inoltrato un esposto al Prefetto affinché
valuti quanto accaduto e imponga all’Ufficio di Presidenza di dichiarare valida la votazione e
rendere così operativo l’Ordine del giorno.
Aldo Tediosi
Consigliere comunale del Prc
Cinisello Balsamo,10.2.2012
Messaggi
1. L’ORDINE DEL GIORNO ANTIFASCISTA FA TRABALLARE LA MAGGIORANZA DI CINISELLO, 14 aprile 2012, 13:34, di mattia menegardo
SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ NON HA VOLUTO CONDIVIDERE LA MOZIONE A CAUSA DEI COMPORTAMENTI DEI PARTITI (PD-PRC) CHE SI SONO SCANNATI PUR DI AVERE IL PREDOMINIO DELL’ANTIFASCISMO IN CITTA’. UN ATTEGGIAMENTO PRIVO DI ALCUNA RAGIONE, SE NON QUELLA DELLA PROPRIA VISIBILITA’.
NON CONDIVIDERE LA MOZIONE NON EQUIVALE A NON ESPRIMERSI SU DI ESSA, INFATTI ABBIAMO DECISO DI VOTARE FAVOREVOLMENTE, DOPO UN EMENDAMENTO PRESENTATO DA TUTTI (PD-PRC-IDV-SEL).
L’ARTICOLO DA VOI CITATO E’ ERRATO, INFATTI IL GIORNALISTA IL GIORNO DOPO HA SCRITTO UNA RETTIFICA IN CUI SCRIVEVA CHE SEL HA VOTATO A FAVORE.
mattia menegardo - consigliere comunale di sel