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L’art 18 e la mentalità dello schiavo
par Tony
Publie le giovedì 22 marzo 2012 par Tony - Open-PublishingCarissimi compagni.
Più vi leggo e più sono triste. Difendere unicamente l’art. 18 e non proporre nulla non fa altro che confermare la tesi di Marx:
“Non basta che le condizioni di lavoro si presentino come capitale a un polo e che dall’altro polo si presentino uomini che non hanno altro da vendere che la propria forza-lavoro. E non basta neppure costringere questi uomini a vendersi volontariamente. Man mano che la produzione capitalistica procede, si sviluppa una classe operaia che per educazione, tradizione, abitudine, riconosce come leggi naturali ovvie le esigenze di quel modo di produzione”
Invece che indire scioperi e mobilitazioni a difesa dell’art 18, a questo punto, io mi sarei aspettato scioperi e mobilitazioni per riprenderci ciò che è nostro e che abbiamo costruito faticosamente con il nostro pluslavoro, i mezzi di produzione, cioè, le imprese.
Voler tutelare unicamente quel poco di tutela che la moderna schiavitù ci offre conferma inequivocabilmente una mentalità da schiavi.
Hasta siempre
Ps: Se non ora, quando?