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LA LIBERAZIONE DEGLI OSTAGGI SECONDO LA STAMPA POLACCA

Publie le venerdì 11 giugno 2004 par Open-Publishing

Cari Amici Osservatori,

Vi segnalo la significativa discrepanza tra i contenuti e le modalità delle comunicazioni relative alla liberazione degli ostaggi italiani in Iraq tra i media polacchi e quelli italiani. La TV Polacca ha trasmesso la notizia scarna e asciutta dell’azione del commando polacco in cui è stato liberato l’imprenditore polacco Jerzy Kos. Nella stessa azione – continuava la comunicazione - sono stati liberati anche 3 ostaggi italiani.

La liberazione di Kos, direttore della ditta edile “Jedynka” di Wroclaw (Breslavia), è stata possibile grazie alle trattative svolte dai dipendenti della ditta, le cui intercettazioni hanno permesso di localizzare i movimenti dei rapitori. (Le ditte edili polacche da decenni costruiscono in Iraq, spesso in collaborazione con tecnici iracheni, molti dei quali – dagli anni sessanta - si sono diplomati in Polonia; esiste quindi uno specifico tessuto di rapporti professionali-personali tra polacchi e iracheni).

E’ difficile in base a questi dati trovare un collegamento tra i trionfali commenti italiani in cui si esalta il successo delle forze armate italiane in Iraq, dei servizi segreti e della politica estera italiana. E’ da precisare che i polacchi hanno rifiutato di rivelare i particolari dell’azione, accennando alla possibilità di dover ricorrere agli stessi mezzi qui sperimentati (“i particolari sono noti a 3 persone in Polonia”); è stato sottolineato che l’azione non è stata svolta dall’unità speciale antiterrorismo “Grom” , molto discussa per sue precedenti operazioni.

Tanti saluti

Anna Czajka

O.L.I.
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