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Le ostriche e il pesce rimaste in gola

par Zag(c)

Publie le sabato 17 marzo 2012 par Zag(c) - Open-Publishing

Ho sbagliato ad aver avuto rapporti troppo stretti con i Degennaro. E a mettere la figlia in giunta. Il pesce? Il più grande dolore della mia vita. Ho avuto l’arroganza di un ragazzino nel gestire il ruolo di sindaco, però sono una persona perbene"

No caro Emiliano. Non funziona così in politica. Certo meglio che continuare a negare. Meglio che zittire tutti quelli che in consiglio comunale continuavano a stigmatizzare il tuo comportamento troppo viscido nei confronti dei Degennaro. Ma la confessione dei tuoi peccatucci, come li chiami tu, dei tuoi errori come devono essere chiamati, si pagano , No siamo al confessionale. Tre Ave Maria, un padre nostro e l’acqua benedetta lava e netta tutto. In politica gli errori, questi errori si pagano E la pena è semplice. Non l’arresto, non la gogna , ma il tuo ritiro pacato, tranquillo dalla vita pubblica. Restituisci tutti i regali ricevuti? No il pesce e le ostriche no. Chissà cosa ne avrai fatto poi di quella valanga di orate e spigole da 50 euro al kilo ? Ma questa è solo una divagazione. Ma restituire il mal ricevuto non ti dirima dalla colpa.La lenisce ,ma solo un pochino. E allora la logica conseguenza è quello che insieme al mal ricevuto restituisci anche il mandato e ritorna a fare il tuo lavoro . Facevi il magistrato? ritorna a fare il magistrato. Ma dici, con quale faccia con quale credibilità potrò sentenziare gli altri.?
E allora con che faccia con che credibilità vuoi che tu debba amministrare la cosa pubblica , ancora dopo tutto quel pesce e ostriche che ti sei mangiato?