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"No Tav" s’arrampica su traliccio e cade: è grave

par Meo Ponte

Publie le lunedì 27 febbraio 2012 par Meo Ponte - Open-Publishing
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Soccorso con l’elicottero: avrebbe toccato i fili dell’alta tensione

Luca Abbà, uno degli esponenti più noti del movimento "No Tav" e proprietario di uno dei terreni è rimasto ferito durante l’operazione di recinzione dell’area per il cantiere dell’alta velocità Torino-Lione. Abbà, che con altri quindici esponenti del movimento che si ribella alla costruzione della ferrovia, si trovava alla baita Clarea per sorvegliare i cantiere in vista degli espropri. Quando ha visto l’inizio delle operazione di recinzione dell’area Abbà ha scalato un traliccio della luce ma nell’operazione avrebbe inavvertitamente toccato i fili della corrente: precipitato, è stato soccorso dagli agenti e trasportato all’ospedale. Le sue condizioni sono molto gravi.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/02/27/news/no_tav_s_arrampica_su_traliccio_e_cade_grave-30566419/?ref=HREC1-1

Messaggi

  • 9.50 In baita un attivista notav si è chiuso dentro, intorno ci sono i notav (15)circondati dalle forze dell’ordine e le ruspe continuano a lavorare

    9.40 Luca è sull’elisoccorso destinazione CTO

    collegamenti in diretta su radio blackout: http://radioblackout.org/

    ore 9.20 da Repubblica.it "E’ iniziato questa mattina all’alba l’allargamento del cantiere della Tav a Chiomonte. Sulla base di un’ordinanza del prefetto che ha disposto la procedura d’urgenza per l’allargamento del cantiere operai e forze e dell’ordine hanno iniziato ad ampliare il perimetro delle recinzioni verso i terreni dei privati. L’intera area del cantiere è da gennaio sito nazionale di interesse strategico.
    I lavori dovrebbero terminare in serata. Le forze dell’ordine fanno sapere però che l’area del cantiere è già interamente delimitata. Il prefetto ha vietato l’accesso alla zona sia dal lato di Chiomonte, da via dell’Avanà, sia dal lato di Giaglione, quella da cui si accede alla baita, dove comunque si stanno radunando alcuni No Tav. Una decina ha passato lì la notte, altri stanno arrivando in questi minuti."

    ore 9.15 l’indicazione è di andare tutti a Giaglione

    ore 9. Luca aveva raggiunto la baita, ed era salito su un pilone ad un’altezza di 10 metri, i rocciatori hanno iniziato a salire, lui ha avvisato che se fossero saliti avrebbe continuato la sua arrampicata e cosi’ è stato!

    Ad un certo punto si è vista una scintilla… Luca è caduto quasi a peso morto da un’altezza di 15 l 20 metri, è rimasto a terra immobile, i compagni non riescono ad avvicinarsi….. si è temuto il peggio e si teme ancora, perché sono passati almeno 10-15 minuti MA NON E’ STATA FATTA ARRIVARE L’AMBULANZA, nonostante all’interno del fortino ce ne siano almeno due e possano raggiungere la postazione!

    8.20 Un attivista notav è salito su un traliccio dell’alta tensione per resistere allo sgombero, ed è caduto e desta in gravissime condizioni

    8.00 Sono in corso le operazioni di sgombero della Baita Clarea per mano delle forze dell’ordine. Centinaia di uomini su tutta la Clarea e in autotostrada, dove il numero di mezzi blindati è elevatissimo.

    • Il blitz studiato a tavolino per l’allargamento del cantiere, l’imponente numero di forze dell’ordine e militari, la volontà di far male e la cieca convinzione di portare avanti un allargamento del non cantiere illegittimo sono i fatti che hanno reso concrete le parole di Manganelli che a gran voce, invocava il morto, criminalizzando il movimento.

      Da questa mattina il blitz militare effettuato in Clarea è l’esempio di come s’intende la democrazia in questo paese, dove senza alcuna copertura legale, sta avvenendo l’allargamento del cantiere.

      Nemmeno dopo la caduta e le gravissime condizioni in cui versa Luca, c’è stato uno stop dei lavori. Luca è caduto dopo essersi arrampicato su un traliccio per resistere allo sgombero dei terreni, ed è caduto perché incalzato dai militari che lo hanno incalzato sul traliccio stesso, costringendolo a salire più in alto.

      Luca è grave e la responsabilità della sua salute sono da attribuire esclusivamente a chi ha ordinato ed eseguito il blitz, mettendo, come poi è stato, a repentaglio la vita delle persone.

      Dopo l’imponente corteo del 25 febbraio, ecco la risposta della lobby del tav: Ciechi, sordi e guerrafondai ecco il loro vero volto.

      L’appuntamento è generalizzato ed ovunque in Italia, a Bussoleno dalle 11.30.

      Forza Luca siamo con te.

      Infoaut Torino

    • NO TAV: BLITZ MILITARE IN VAL CLAREA. LUCA ABBA’ IN COMA FARMACOLOGICO.

      Grande la preoccupazione per l’attivista precipitato da un traliccio mentre era inseguito da un Carabiniere. Mobilitazioni nel pomeriggio in tutta Italia.

      Mila Pernice (Radio Città Aperta di Roma)

      27/2/2012 - In una valle anche oggi completamente militarizzata, è partito questa mattina il blitz militare per l’ampliamento del “non-cantiere” per la costruzione della linea Torino-Lione, quando un gruppo di operai della LTF, protetti da Polizia e Carabinieri, ha iniziato ad allargare il perimetro delle recinzioni verso i terreni dei privati. Immediato il tam tam fra gli attivisti con l’invito ad accorrere per impedire il blitz e difendere la baita Clarea, luogo simbolo della protesta dei No Tav. Ma l’ennesima giornata di resistenza del movimento, che in un comunicato annunciava “non ci faremo portar via ancora metri del nostro territorio senza tentare di difenderlo in maniera pacifica e determinata”, è stata subito drammaticamente lacerata dalla notizia del grave ferimento di Luca Abbà, attivista di 37 anni, che intorno alle 8.30 si era arrampicato su un traliccio dell’alta tensione di fronte alla baita ed è rimasto folgorato cadendo a terra da un’altezza di più di 10 metri; il tutto mentre Abbà era inseguito da un rocciatore dei Carabinieri che tentava di tiralo giù dal traliccio.

      “Il blitz studiato a tavolino per l’allargamento del cantiere, l’imponente numero di forze dell’ordine e militari, la volontà di far male e la cieca convinzione di portare avanti un allargamento del non cantiere illegittimo sono i fatti che hanno reso concrete le parole di Manganelli che a gran voce, invocava il morto, criminalizzando il movimento”: così il movimento No Tav in un comunicato stampa ha espresso nei minuti successivi al ferimento di Luca Abbà, trasportato in elisoccorso al Cto di Torino, mentre i lavori andavano avanti, e ora in “coma farmacologico indotto per le successive operazioni, con diverse ustioni, un polmone perforato e diverse ossa rotte”.

      “Nemmeno dopo la caduta e le gravissime condizioni in cui versa Luca – denunciano gli attivisti - c’è stato uno stop dei lavori. Luca è caduto dopo essersi arrampicato su un traliccio per resistere allo sgombero dei terreni, ed è caduto perché incalzato dai militari che lo pressavano sul traliccio stesso, costringendolo a salire più in alto. Luca è grave e la responsabilità della sua salute sono da attribuire esclusivamente a chi ha ordinato ed eseguito il blitz, mettendo, come poi è stato, a repentaglio la vita delle persone.Dopo l’imponente corteo del 25 febbraio, ecco la risposta della lobby del tav: Ciechi, sordi e guerrafondai, ecco il loro vero volto. Forza Luca siamo con te”, si legge sul sito notav.info.

      All’appuntamento lanciato per 11,30 a Bussoleno hanno risposto in tanti, in valle e non solo. Mentre i sindacati di base hanno immediatamente dichiarato lo sciopero generale provinciale, gli attivisti e gli studenti delle scuole hanno bloccato la ferrovia di Bussoleno, l’autostrada e le statali 24 e 25, mentre secondo alcune fonti, che stanno dando gli aggiornamenti via SMS, i 15 No Tav presenti da questa mattina in Val Clarea si sono barricati all’interno della baita.

      Il movimento di sostegno alla resistenza valsusina ha fissato intanto appuntamenti di protesta in tutta Italia: “dopo i gravissimi fatti di stamattina, con il violento assalto alla baita Clarea che ha messo in serio pericolo la vita di Luca, generoso militante No Tav da sempre, e tuttora ricoverato al CTO a Torino, ecco un riepilogo in costante aggiornamento delle iniziative di solidarietà al movimento NO TAV in tutta Italia. Segnalatene di mancanti ed ulteriori, con orari, luoghi ed eventuali altri riferimenti a @infoaut su twitter e sulla pagina Facebook di Infoaut. #forzaluca!” si legge ancora su notav.info, che dà il seguente elenco delle iniziative di mobilitazione di questo pomeriggio:

      BOLOGNA – Ore 18 – Piazza del Nettuno
      BERGAMO – Ore 19 – Piazza Matteotti davanti al Comune
      BRESCIA – Ore 18 – Piazza della Loggia
      BUSSOLENO – Ore 18 – Piazza della Stazione
      CREMONA – Ore 18 – Piazza Roma
      COSENZA – Ore 18 – Piazza 11 Settembre
      FIRENZE – Ore 17.30 – Prefettura (via Cavour)
      GENOVA – Ore 18 – Prefettura (largo Eros Lanfranco)
      L’AQUILA – Ore 16 – Appuntamento organizzativo a Casematte - Ore 18 – Piazza Regina Margherita
      LATINA – Ore 18.30 – Giardini Pubblici
      MANTOVA – Ore 18 – Prefettura (via Principe Amedeo 32)
      MODENA – Ore 18 – Piazza Torre
      MILANO – Ore 14.30 – Appuntamento organizzativo in Università Statale - Ore 18 – Piazza San Babila
      NAPOLI – Ore 16.30 – Piazza Trento e Trieste
      NOVARA – Ore 18 – Piazza Cavour
      NUORO – Ore 18 – Piazza Sardegna (Quadrivio)
      PADOVA – Ore 18 – Prefettura
      PALERMO – Ore 18 – Prefettura (via Cavour)
      PARMA - Ore 17.30 – Prefettura
      PERUGIA - Ore 19 – Piazza IV Novembre
      PISA – Ore 18 – Logge dei Banchi
      REGGIO EMILIA - Ore 18 – Prefettura
      ROMA – Ore 15 – Assemblea cittadina alla Facoltà di Fisica de La Sapienza
      SALERNO – Ore 19 – Stazione Centrale
      TORINO - Ore 13 – Prefettura - Ore 15.30 – Comune di Torino
      TRENTO – Ore 19 – Piazza del Duomo
      TRIESTE - Ore 18 – Piazza dell’Unità
      VICENZA – Ore 18 – Piazza Castello

      Nella testa di tutti, l’enorme preoccupazione per le condizioni di Luca Abbà: "Manganelli aveva detto che doveva scapparci il morto e ci sono quasi riusciti - ha dichiarato Alberto Perino, parlando di “un attacco preordinato, premeditato e studiato bene".