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Roma, aggressione fascista a liceo «Ci hanno picchiati con i caschi»

par Roma

Publie le sabato 10 marzo 2012 par Roma - Open-Publishing
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Tre ragazzi all’ospedale, uno ricoverato con il setto nasale rotto ed un’operazione che l’aspetta ad inizio della prossima settimana. A fare il bilancio di quanto accaduto questa mattina davanti il liceo Righi di Roma sono alcuni studenti che parlano di «aggressione da parte di un gruppo di fascisti ai danni di alcuni liceali che si stavano preparando per partecipare al corteo dei metalmeccanici».

«Stavamo preparando uno striscione per andare a manifestare con la Fiom e distribuendo alcuni volantini - ha raccontato una studentessa - quando è arrivato un gruppo di fascisti a provocarci con insulti e fischi. Tra di loro c’erano persone più grandi, sui 25 anni, e ci hanno attaccati». «È stata una vera e propria carica - ha commentato un liceale del Righi - .Hanno prima strattonato lo striscione poi si sono avventati, tirando calci, pugni e colpi di casco. Anche professori e bidelli, che erano intervenuti per calmare la situazione, hanno preso qualche botta». «Li abbiamo comunque riconosciuti - ha aggiunto - Sono fascisti del gruppo Controtempo che sta nel quartiere Trieste e tra di loro c’era anche uno che frequenta il Righi».

PARLA IL RAGAZZO CON IL NASO ROTTO

Marco è seduto nella sala d’attesa al terzopiano della clinica otorinolaringoiatrica dell’Umberto I. Insieme a lui c’è la madre. I medici lo hanno appena finito di medicare, ma non potrà lasciare l’ospedale. Stamattina era fuori dal Righi, insieme ai compagni, con loro stava volantinando, quando è stato aggredito - secondo la sua testimonianza - da altri ragazzi, legati al movimento di destra «Controtempo». Martedì prossimo sarà operato, il setto nasale è rotto.

«Eravamo di fronte a scuola, verso le 7.50, con uno striscione - racconta ad Omniroma - quando abbiamo notato i ragazzi di ControTempo, che stavano distribuendo dei volantini. Ma erano venuti là con un preciso obiettivo. Appena abbiamo aperto lo striscione hanno iniziato a dirci: ’Che volete? Che fate? Toglietevi, non ci potete stare». I ragazzi del collettivo studentesco cercano di trovare un accordo: «Dividiamoci lo spazio». È allora che, secondo quanto racconta Marco, è intervenuta la vicepreside, insieme ad alcuni professori: «Toglietevi tutti quanti», avrebbero detto ai ragazzi. «Noi ci siamo messi sul margine del marciapiede, ma a un certopunto è arrivato un tizio che ci ha tolto lo striscione e lo ha buttato per terra - racconta ancora Marco - Ci siamo girati, ci sono state delle spinte e hanno iniziato a menarci». «Avevano i caschi ma ci hanno picchiati pure con il megafono - prosegue Marco - Io sono stato colpito col casco. Il naso è rotto. Dovrò rimanere in ospedale fino alla prossima settimana quando sarò operato».

http://www.unita.it/scuola/aggressione-fascista-al-liceo-br-roma-studenti-picchiati-con-i-caschi-1.389955

Messaggi

  • Righi, aggrediti studenti di sinistra Tre ragazzi in ospedale

    Caricati mentre volantinavano per promuovere l’adesione al corteo Fiom. Uno di loro ha il setto nasale fratturato. "Quelli che ci hanno colpiti con caschi e megafoni hanno detto di essere di Controtempo". La preside: "Aggrediti anche gli insegnanti". La replica: "Nessuna aggressione da parte nostra, solo la risposta all’ennesima provocazione"

    di VIOLA GIANNOLI e SARA GRATTOGGI

    Aggressione a sfondo politico, questa mattina, davanti al liceo Righi. Alcuni studenti che stavano volantinando per promuovere l’adesione alla manifestazione della Fiom sono stati assaliti da un gruppo di ragazzi: "Ci hanno detto di essere militanti di destra del gruppo Controtempo" racconta Sirio Z., coordinatore romano dei Giovani Comunisti che questa mattina partecipava al picchetto.

    "È stata una carica a freddo: quando i ragazzi del Righi hanno srotolato lo striscione pro-Fiom, gli sono saltati addosso. Erano una quindicina di ragazzi, alcuni della nostra età, altri più grandi, sui 20-25 anni. Hanno colpito violentemente gli studenti del Righi con pugni e caschi". Durante la colluttazione, tre studenti di sinistra del liceo romano sono rimasti feriti e sono stati trasportati al Policlinico Umberto I dai sanitari del 118, due in codice giallo e uno in codice verde.

    Il più grave - Marco, 18 anni - è stato ricoverato per la frattura del setto nasale e dovrà essere operato martedì. Dall’ospedale racconta: "Quando abbiamo srotolato lo striscione, ci hanno detto di spostarci. Poi ce lo hanno strappato e hanno cominciato a picchiarci. Io sono stato colpito con un casco in faccia. Hanno spinto a terra anche la vicepreside e strattonato alcuni professori, che erano usciti dal portone per vedere cosa stesse accadendo. Ho parlato con le forze dell’ordine per ricostruire l’accaduto e credo sporgerò denuncia". Accanto a lui la madre, nella sala d’attesa al terzo
    piano della clinica otorinolaringoiatrica dell’Umberto I. I medici lo hanno appena finito di medicare, ma non potrà lasciare l’ospedale. "Eravamo di fronte a scuola, verso le 7.50, quando abbiamo notato i ragazzi di ControTempo, che stavano distribuendo dei volantini. Ma erano venuti là con un preciso obiettivo.

    Appena abbiamo aperto lo striscione hanno iniziato a dirci: ’che volete? Che fate? Toglietevi, non ci potete stare". I ragazzi del collettivo studentesco cercano di trovare un accordo: "Dividiamoci lo spazio". E’ allora che, secondo quanto racconta Marco, è intervenuta la vicepreside, insieme ad alcuni professori: "Toglietevi tutti quanti", avrebbero detto ai ragazzi. "Noi ci siamo messi sul margine del marciapiede, ma a un certo punto è arrivato un tizio che ci ha tolto lo striscione e lo ha buttato per terra - racconta ancora Marco - Ci siamo girati, ci sono state delle spinte e hanno iniziato a menarci". "Avevano i caschi ma ci hanno picchiati pure con il megafono - prosegue Marco - Io sono stato colpito col casco. Il naso è rotto. Dovrò rimanere in ospedale fino alla prossima settimana quando sarò operato".

    "Davanti a questa scuola non erano mai accaduti episodi del genere". La preside del Righi, Monica Galloni, è andata a scuola, ricorda, "negli anni sessanta", ma da allora non aveva più visto violenze politiche come quella avvenuta stamattina di fronte al suo istituto. Lei stava andando a un convegno, ma è dovuta "tornare d’urgenza", spiega, chiamata dalla vice e da alcuni docenti che hanno raccontato di "essere stati aggrediti" anche loro mentre tentavano di separare i ragazzi.

    "Questa è un’aggressione neofascista dal chiaro movente politico: non volevano che gli studenti partecipassero al corteo della Fiom" dichiarano gli studenti Autorganizzati e quelli del collettivo Senza Tregua. Esprime solidarietà ai ragazzi picchiati Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista/Fds, che sottolinea lo "sdegno per l’ennesimo episodio di violenza fascista in questa città, nell’indifferenza dell’amministrazione comunale".

    E anche il presidente del Municipio I, Orlando Corsetti afferma: "Atti così vili e ignobili devono essere duramente condannati e spero che chi se ne è reso colpevole venga immediatamente identificato dalle autorità competenti che, sono sicuro, non lasceranno l’episodio impunito. Agli studenti aggrediti, alcuni dei quali sono stati trasportati in ospedale, esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza".

    Si difendono i militanti di Controtempo: "Nessuna aggressione da parte nostra, "si legge in una nota, "tantomeno una premeditata azione squadrista che per definizione mal si sposa con l’intento di distribuire materiale in una scuola. C’è stata invece la reazione all’ennesima provocazione di chi non ha più niente da dire né da costruire. Ci accusano ripetutamente solo per crearci dei problemi. Non ci sono militanti trentenni nel nostro gruppo il che da solo smonta quest’ultimo attacco". La nota conclude smentendo ogni legame di Controtempo con correnti neofasciste o neonaziste e l’invito a "trovare sul nostro profilo Facebook o su un nostro volantino un richiamo ad una di queste ideologie del ’900".

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/03/09/news/righi-31240613/

    • Una analoga aggressione era avvenuta giovedì davanti all’Istituto Alberghiero di Via Cesare Lombroso, in zona Torrevecchia.

      In questo caso erano i ragazzi di "Senza tregua" che propagandavano lo sciopero di venerdì in sostegno alla manifestazione della Fiom.

      Alcuni fascisti del gruppo "Roma Nord" ( appartenente al PDL, non extraparlamentari), del tutto estranei alla scuola, hanno aspettato che il gruppo, all’ora di pranzo, si assottigliasse per aggredire a colpi di casco i pochi compagni rimasti a volantinare.

      Anche qui un compagno ferito seriamente al naso.

      Vero che aprire una guerra in stile "ragazzi della Via Paal" coi fascisti sul territorio sarebbe tatticamente demenziale.

      Ma nemmeno si può continuare a porgere l’altra guancia ....