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SACCONI ESULTA PERCHE’ E’ STATO SPEZZATO TABU’ ART.18. GRAZIE AL PD!

Publie le domenica 18 marzo 2012 par Open-Publishing

Sacconi esulta, sulla pelle dei lavoratori. Esulta grazie all’accordo di ieri sera tra PD, UDC e PDL. «L’intesa tra governo e partiti che lo sostengono in materia di lavoro costituisce una base minima di convergenza. Il tabù dell’art.18, dopo il primo atto di riforma attraverso il rinvio alla capacità della contrattazione aziendale (art.8 della manovra estiva), è stato ulteriormente spezzato anche se con una scelta di fiducia in quella giurisprudenza che si è rivelata parte del problema».

Questo quanto dice con toni trionfalistici l’ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. «Circoscrivere in modo certo la sanzione della reintegrazione, tempi più brevi del processo e attuazione dell’arbitrato ne saranno il necessario complemento. Importante, a maggior ragione, diventa una linea di semplicità regolatoria dell’apprendistato e dei contratti a termine e ad orario modulato al fine di non complicare le modalità di ingresso nel mercato del lavoro. Decisiva è la scelta di non accrescere il costo del lavoro, soprattutto nelle piccole imprese.

Alla base di questi interventi, non lo si dimentichi, deve essere la liberazione di una maggiore propensione ad intraprendere ed assumere in un tempo di aspettative incerte». «L’ulteriore, conclusiva, fase di dialogo con le parti sociali deve consentirci di comprendere in particolare se le imprese ritengono le norme ipotizzate migliorative o meno di questa propensione perchè i posti di lavoro nascono da imprenditori che, nonostante tutto vogliono andare avanti e costruire ricchezza e lavoro attraverso il migliore coinvolgimento dei lavoratori nelle fatiche e nei risultati di percorsi aziendali condivisi. Pensare a riforme contro le loro rappresentanze sarebbe impossibile per ragioni legate alla crescita interna e alla credibilità europea ed internazionale dell’Italia».