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Scontro tra totani: Moretti vs Bertinotti
par ripreso da E.B.
Publie le mercoledì 14 marzo 2012 par ripreso da E.B. - Open-Publishing5 commenti
di Redazione Contropiano
Ma voi siete eccitati dallo scontro tra Nanni Moretti e Fausto Bertinotti?
Un regista molto autocentrato si schiera nel nuovo panorama politico in modo inequivocabile.
Con Mario Monti almeno «siamo rappresentati degnamente», ma ancora non è la fine di Berlusconi: «ancora non si può dare per scontato che non si ripresenti». Lo dice il regista e attore Nanni Moretti in un’intervista a Repubblica, sottolineando che per il Cavaliere non c’è stata la fine del suo ’Caimano’. In quel film, spiega Moretti, «non sono stato un veggente, ho solo guardato con attenzione e spesso sgomento a quello che succedeva in Italia» e nell’epilogo «non immaginavo la sua uscita di scena dalla politica», precisa riferendosi all’ex premier, ma «gli effetti di una sua condanna», condanna che «non c’è stata». E poi aggiunge: «però ci sono state prescrizioni, ci sono processi in corso», ma questo «è stato sempre dimenticato da tutti, come se nulla fosse successo». Secondo il regista romano, la spiegazione sta nella mancanza, «da circa vent’anni a questa parte», di «una vera opinione pubblica». Della vittoria dell’Ulivo nel ’96 resta «una sensazione di rabbia», prosegue Nanni Moretti, «per un governo che era popolare nel Paese e che invece fu costretto a dimettersi perchè da sinistra gli tolsero i voti. Bertinotti in nome dei lavoratori che diceva di rappresentare tolse la fiducia a Prodi e, secondo me, di fatto fece perdere 10 anni a questo Paese»
Nel mondo delle agenzie la risposta è sempre facile e immediata.
«Qualche generoso cronista dovrebbe informare il molto saccente Nanni Moretti che la rottura tra Rifondazione comunista e il governo Prodi è del 1998 e che dopo tale rottura, e prima del ritorno di Berlusconi, vennero i governi di Massimo D’Alema e di Giuliano Amato e che poi, dopo il governo Berlusconi, nel 2006 tornò di nuovo a vincere la coalizione guidata da Romano Prodi». Lo dice Fausto Bertinotti, replicando ad alcuni passaggi dell’intervista del regista del ’Caimano’ a ’Repubblica’. «Dopo quella lontana rottura il Prc, ed io con esso, ha fatto un gran cammino che gli ha consentito di vivere l’esperienza del movimento altermondialistada Porto Allegre a Genova e oltre - prosegue l’ex presidente della Camera -. Per parte mia è un’esperienza che rivendico: non a tutti è dato di essere autonomi dal potere. Per scelta volontaria ho lasciato il ruolo di direzione politica nel 2008, nel frattempo, da quella rottura era passata una intera storia. Anche chi è eccessivamente affezionato alle sue opinioni potrebbe vedere che non esiste alcun rapporto di causa ed effetto tra i due fatti».
Difficile schierarsi, vero?
Il regista è l’espressione iconica di una ex "sinistra d’ordine", legalitaria, senz’altro "valore" che non il "rispetto delle regole", a tavola come quando si porta a spasso il cane. Peccato che la vita sociale reale non sia esattamente un pranzo di gala, tra persone che condividono interessi, educazione, obiettivi.Pronta ad accettare un monarca temporaneo facente funzioni di un ordine finanziario che decide altrove, senza "condizionamenti popolari", come si compiace di ricordare.
L’ex politico - visto da sinistra - ha combinato decisamente più danni di quanti non ne possa rimproverare il regista da destra. E la sua risposta "cronachistica" è così debole che non potrebbe difenderlo nemmeno un suo fan sfegatato. Cosa che come tutti sanno noi non siamo.
E allora, match pari? Solo da un punto di vista: se fosse possibile evitare di sentirli pronti ad ammannire lezioncine, saremmo tutti più in pace con la vita...
Messaggi
1. Scontro tra totani: Moretti vs Bertinotti, 14 marzo 2012, 10:57
Certo, la colpa principale di Bertinotti non è certo quella di aver fatto "saltare" Prodi nel 1998 ( che anzi sarebbe un merito) visto che poi il centrosinistra continuò a governare, cambiando altri due presidenti del consiglio, fino a fine legislatura nel 2001.
Ma casomai quella, insieme a Vendola, di aver accettato le peggiori cose dal Prodi rieletto nel 2006 e tutto questo nella logica di voler demolire il "comunismo indicibile" per poi approdare alle avventure "arcobaleno" che abbiamo visto come sono finite ...
E’ vero però che questa tesi storicamente sballata presentata da Nanni Moretti è ben diffusa in un certo "popolo di sinistra", giustizialista, d’ordine, perbenista ecc. ecc. che oggi sembra riconoscersi in Monti e nel suo governo ...
Anche il voler vedere, persino talvolta da alcuni utenti su queste pagine, "infiltrati" e "provocatori" in tutti i momenti di scontro non facilmente mediabile, e quindi non riconducibile ad un classico discorso di alleanza col Pd, che avvengono nella società italiana ( gli incidenti di piazza del 14 Dicembre 2010 e poi quelli del 15 Ottobre 2011, i Forconi siciliani, i camionisti, i taxisti e financo la lotta contro la Tav) è segno di questo stato d’animo di molti per i quali va bene ogni cosa purchè non sia Berlusconi.
Stato d’animo del quale, purtroppo, Nanni Moretti è ben rappresentativo.
K.
1. Scontro tra totani: Moretti vs Bertinotti, 14 marzo 2012, 19:56
Nonostante gli errori della segreteria Bertinotti ( che se mai sono quelli del 2006 , come hai giustamente ricordato tu ) non credo sia corretto strumentalizzare il famoso "comunismo indicibile" : Bertinotti ha spiegato più di una volta che non si riferiva evidentemente a se stesso , ma alla cultuara diffusa che associa spontaneamente la parola comunismo con lo stalinismo ecc.. E ritengo che sia anche scorretto rimproverare Rifondazione e la Snistra Radicale in generale di un’antiberlusconismo fine a se stesso stile Travaglio/DiPietro/PD per intenderci . L’unico che , dal mio punto di vista , si merita quest’accusa è Diliberto che infatti è anche l’unico della SinistraRadicale ( Vendola non lo considero ) che vuole a tutti i costi rimanere alleato con il PD . Ho aperto un altro discorso ma Diliberto fa dei danni enormi.. Bertonotti , nonostante gli errori del 2006 , da un paio di anni è nettissimo nel dire che bisogna staccarsi dal PD
2. Scontro tra totani: Moretti vs Bertinotti, 14 marzo 2012, 23:26
Sacrosanto quanto dici di Diliberto.
Che io considero, se possibile, anche peggiore di Vendola.
Vero pure che Bertinotti, ultimamente, ha ampiamente rivisto le proprie posizioni sul Pd, sul ruolo nefasto di questa Europa delle banche cui il Pd è irrimediabilmente legato a filo doppio, ecc. ecc. ecc.
Ma certo i danni allucinanti prodotti tra il 2006 ed il 2008 non si riparano oggi con qualche presa di posizione giusta sul piano puramente teorico.
Quanto all’ "antiberlusconismo fine a se stesso" sei così sicuro che non abbia pesantemente influenzato anche parte dell’ "elettorato" del Prc e della cosiddetta "sinistra radicale" più in generale ?
Nel 2008, i voti persi dalla "sinistra radicale" nella versione "arcobaleno" andarono solo in piccola parte in astensione o in voto di protesta al Pcl o a Sinistra Critica.
La maggior parte andarono a Veltroni ed al Pd nella logica del "voto utile" ... che pur non risultando "utile" a nulla arrivò comunque ad un incredibile percentuale del 38% per il Pd ...
Purtroppo non credo che le cose siano cambiate molto da allora ...
E le falsità storiche che dice Moretti le ho spesso sentite dire anche a gente che votava Rifondazione ... e che adesso stravede per il "governo sobrio", sempre in funzione "tutto meno che Berlusconi".
Credo che il problema di fondo di tutto questo sia la vecchia cultura del Pci, oggettivamente giustizialista, moralista, d’ordine, "responsabile", piena di "senso dello stato" ... e questo fin dai temi del "compromesso storico" e dell’"unità nazionale" ...
Un cancro politico che ha portato storicamente le sue metastasi anche dentro Rifondazione, per non parlare del PdCi ...
E non è che tutte queste metastasi se ne siano andate con Vendola dentro Sel ...
K.
3. Scontro tra totani: Moretti vs Bertinotti, 14 marzo 2012, 23:43
Mi correggo, il Pd nel 2008 prese il 34 % e non il 38%.
Percentuale comunque incredibile se si pensa che oggi è dato "vincente ed in buona salute" al 23- 24 %.
E che, pur avendo allora il Pd al proprio interno anche i candidati dell’IdV e dei radicali, si può spiegare solo con un significativo travaso di voti dalla "sinistra radicale" nella logica del " tutto meno che Berlusconi".
K.
4. Scontro tra totani: Moretti vs Bertinotti, 15 marzo 2012, 01:03
Anche secondo me Diliberto è peggio di Vendola . Almeno Vendola è sempre stato esplicito : ha sempre detto di voler andare al governo per spostare il CentroSinistra verso Sinistra ecc..ecc.. ( che per me è praticamente impossibile, visto che la BCE stampa moneta solo se l’asse franco-tedesco è d’accordo ... cioè praticamente c’è qualche speranza di politiche sociali solo nel caso che al posto della Merkel venga su un partito come la Linke e in Francia uguale ecc... praticamente impossibile ) Diliberto invece è la vera palla al piede e il PRC deve decidersi a scrollarselo .
L’analisi del voto che hai fatto è certamente quella ( il PRC avrebbe dovuto continuare il percorso iniziato quando ha fatto cadere Prodi nel ’98 , passando per Genova , i Social Forum ecc.. fino al 2004/2005 : era l’unica speranza per far nascere una Vera Sinistra --- poi purtroppo la triste storia la conosciamo.. ) . Il mio giudizio sul PRC fuori da tutti i dibattiti sull’antiberlusconismo alla Travaglio riguarda quindi un discorso generale sugli ultimi 15 anni , su ottime iniziative di analisi scioeconomiche come SuLaTesta , sulla partecipazione ( unico partito occidentale invitato ) ai Social Forum ecc..