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Scritte fasciste alla Cooperativa di Biumo e Belforte

Publie le domenica 13 giugno 2004 par Open-Publishing

Non è certo un caso che si sia voluto ’colpire al cuore’ quello che per tanti decenni è stato - così come continuerà a essere- il centro della vita democratica di Varese, dove sempre si sono potuti esercitare quei diritti di cittadinanza che sono alla base della democrazia, della libertà, del vivere - e convivere- civile; un luogo simbolo della Resistenza e dell’associazionismo operaio e democratico.

Si tratta di una storia che ci ha visto - e ci vede - tra i protagonisti; una storia che, spero a breve, racconteremo in un volume collettivo che renderà merito ai tanti che questa storia hanno scritto; una storia che comprende, tra l’altro, i primi spettacoli di Dario Fo voluti dai dirigenti di allora, fino alle iniziative per la Pace di questi nostri giorni difficili.

Chiunque voglia negare una storia così ricca e intensa, voglia infangare questa memoria, tentando in qualche di contrastare quanto è già scritto nella storia futura della Cooperativa, compie soltanto un’operazione infame che si commenta da sé e che semmai serve soltanto a rafforzare l’impegno di quanti ci lavorano. In ogni caso riteniamo che nessuno dovrebbe poter impunemente, con arroganza e prepotenza, sulla base di tanto vergognosi e incoffesabili quanto palesi calcoli e interessi, leggere quanto accaduto nei giorni scorsi in un modo diverso da quello che è: un’azione ignobile di rigurgito fascista che è conferma di presenze inquietanti rispetto alle quali occorrerebbe confrontarsi con chiarezza e fermezza; si tratta di forze portatrici di disvalori con le quali occorre misurarsi: vorremmo soltanto poterlo fare con le ragioni della cultura, della conoscenza, del ’sapere’, le sole in grado di portare a un’acquisizione critica e consapevole di quanto è stato nella Storia e capaci di indicarci la strada per un futuro di democrazia, libertà, giustizia, diritti, pace.

In tutta evidenza questi ultimi sono i valori della Resistenza per i quali tanti hanno pagato spesso con la vita. Rispetto a queste considerazioni riteniamo che in particolare rappresentanti (sic!) delle istituzioni, persone che hanno ruoli e responsabilità ai diversi livelli della vita politica, dovrebbero usare quell’equilibrio e quel senso della misura che a loro è richiesto, proprio in virtù delle funzioni svolte e perché dovrebbero essere rappresentative dell’intera comunità.

Altresì continuiamo a ritenere che nella società ci siano tali e tanti anticorpi, energie e risorse democratiche in grado di assicurare un futuro migliore per tutti, neutralizzando - con gli strumenti democratici disponibili, a cominciare dal voto - quegli elementi che vorrebbero portare indietro l’orologio della storia e che nulla di buono hanno da proporre per il nostro domani.

Comitato provinciale arci
via Francesco del Cairo 34
21100 VARESE