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Un elettore toglie il crocefisso da un seggio

Publie le domenica 13 giugno 2004 par Open-Publishing
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Oggi pomeriggio sono andato a votare e ho chiesto al
giovane presidente di seggio di togliere il crocifisso,
altrimenti non avrei potuto votare. Gli ho consegnato
una copia della sentenza Montagnana, che lui non ha
considerato valida perche’ avrebbe riguardato un caso
particolare. Mentre mi apprestavo a dettare a verbale le
mie ragioni, e’ entrato un altro elettore, che non
conoscevo, che si e’ subito associato alla mia
richiesta.

Il presidente di seggio ha detto che ha avuto
istruzioni per cui non era responsabile dell’ "arredo"
del seggio. Sentito questo, tutto contento, sono salito
su una sedia e ho staccato il crocifisso e mi sono messo
sotto la camicia questo pezzo di "arredo". E’ successo
un finimondo: si sono precipitati verso di me il
presidente e un altro dello staff che urlando sembravano
pronti a recuperare il crocifisso con la forza. Con
calma e fermezza ho detto e ripetuto di non toccarmi, di
non mettermi le mani addosso, mentre loro urlavano:
furto allo stato, arresto.

E’ arrivato un carabiniere
altrettanto minaccioso (ho sentito la parola "manette")
e, per lasciare libero il seggio, siamo andati nel
corridoio dove ci ha raggiunto una signora che credo
facesse parte del personale del seggio e mi ha proposto
di posare il crocifisso in una sedia nel corridoio e poi
andare a votare: tutti abbiamo accettato e cosi’ ho
fatto. Finito di votare il carabiniere ha copiato i dati
dalla mia carta di identita’ e mi ha ordinato di sedermi
in un angolo e di non muovermi ed e’ stato riassorbito
dalle sue mansioni nel seggio; stufo di aspettare ho
telefonato all’avvocato che mi ha detto che se non ero
stato arrestato ero libero di andarmene, cosa che ho
fatto, dopo aver avvertito il carabiniere.

In strada ho
incontrato l’elettore che si era unito alla mia
richiesta che mi ha detto che aveva fatto mettere a
verbale che mentre io esprimevo con calma le mie
ragioni, le urla e la concitazione del presidente e
dell’altro membro dello staff lo avevano spaventato!
Altri mi hanno riferito di aver sentito i carabinieri
lamentarsi che non potevano fare niente perche’
evidentemente dal mio passato non risultava niente di
pericoloso. Ho telefonato a un cronista del Mattino di
Padova che ha trascritto i fatti a modo suo; speriamo
bene.

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