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Verso il 9 marzo - Don Gallo: Un corteo di partigiani
par Don Gallo
Publie le mercoledì 7 marzo 2012 par Don Gallo - Open-PublishingIl vero patriota è colui che si impegna perché tutti i suoi concittadini siano rispettati nei loro bisogni essenziali. A noi partigiani, nel 1945, il generale Alexander assegnò il diploma di «Patriota». Non sono nemmeno «caporale» ma sono disponibile a consegnare alle donne e agli uomini che sono pronti a scegliere da che parte stare il titolo di partigiano.
Partecipiamo sabato 11 febbraio attorno alle bandiere dei metalmeccanici, con tutte le altre forze vive della società civile, alla manifestazione nazionale della Fiom. Personalmente desidero essere promotore e protagonista.
Il male grida forte, ma la speranza in un mondo migliore grida più forte. Siamo di fronte a una caduta senza precedenti della democrazia e dell’etica pubblica: sconfinamenti di potere, dichiarazioni di guerra contro la magistratura, ostentazione di disonestà… Quindi abbiamo tutti bisogno di incontrarci, di guardarci negli occhi: l’incontro deve essere il nostro punto di partenza.
Siamo in un mare in tempesta. La nave Italia ha la bussola per orientarsi: la Costituzione, un patto collettivo per la ricostruzione della nazione.
Bisogna riflettere sulla Costituzione e rispettarla nelle parti che finora hanno avuto applicazione insufficiente e distorta. Perché il virus del fascismo è nuovamente in libera uscita?
L’articolo 1 recita: «L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro». Lo sfruttamento e la disoccupazione devono cessare. Quindi su la testa, uniti.
Come cristiano, prete, dopo la recita del breviario medito ogni giorno i primi 12 articoli della Costituzione repubblicana.