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le parole e .... i fatti

par paolo de gregorio

Publie le giovedì 16 febbraio 2012 par paolo de gregorio - Open-Publishing
2 commenti

 le parole e…. i fatti -
di Paolo De Gregorio, 16 febbraio 2012

Mi sento di appoggiare, per la prima volta, provvedimenti governativi che vanno nella direzione opposta alla melma del bieco ventennio berlusconiano.

Il primo è il NO netto alle Olimpiadi a Roma, che sarebbero costate almeno dieci volte il preventivo, e avrebbero scatenato le orde dei palazzinari, delle cricche, e dei loro manutengoli politici, strutture ancora intatte ed espressione genuina dell’intreccio tra affari, politica, falsa informazione.

Il secondo provvedimento che mi ha procurato un intenso orgasmo, quasi erotico, riguarda il Vaticano, che si è sentito dire chiaro e tondo che solo i luoghi di culto non pagheranno l’ICI.
Naturalmente lo schok è grande per chi è abituato da secoli a classi politiche riconoscenti che hanno enorme bisogno dell’attività ecclesiastica per tenere i poveri ed i creduloni sottomessi, rassegnati e indotti a votare per i loro sfruttatori e affamatori.

Tutte le “opere”, comprese le mense per i poveri, in mano alla Chiesa, hanno lo scopo di alleviare le condizioni di vita dei poveri per far sì che la loro condizione sia minimente accettabile, in una strategia, che nessun prete ammetterà nemmeno sotto tortura, che è quella di perpetuare una società dove ci siano poveri e ricchi e che ognuno rimanga al suo posto.

Tecnicamente il Vaticano rappresenta una profonda anomalia nella nostra democrazia perché fa politica nel senso pieno del termine, e usa denaro pubblico per appoggiare le destre, per boicottare le leggi sull’aborto, sulle coppie di fatto, mentre è scandalosamente elusivo ed omertoso nel riconoscere al suo interno la porcheria dei preti pedofili o sadici o maniaci sessuali, fenomeno enormemente esteso anche grazie al divieto per i preti di sposarsi e di vivere una vita sessuale normale.

Il terzo fenomeno del “regno di Monti”, di cui godiamo molto, non è stato innescato da nessuna legge, ma da una diversa atmosfera politica, in cui la Guardia di Finanza ha semplicemente cominciato a fare il suo mestiere, lasciando perdere di fare multe al bambino uscito con un panino senza scontrino, ma incominciando a toccare i veri ricchi che, come si sa, in Italia hanno un reddito medio inferiore a quello dei loro dipendenti.

Naturalmente il governo del Caimano, che aveva depenalizzato il falso in bilancio e fatto uno scudo per gli evasori fiscali ed esportatori di capitali, aveva dato un messaggio preciso ai vertici della Guardia di Finanza che teneva prudentemente i suoi uomini in caserma.
Una cosa però è irreversibile, si è compreso con la evidenza dei fatti che, se si vuole intervenire sul tabù della evasione fiscale ciò è semplice, possibile, e il vantaggio per le casse pubbliche enorme, e ha molta più efficacia di cercare uno “sviluppo”, che NON CI SARA’, in quanto perderemo sempre più mercati, visto che altrove si produce di tutto a prezzi molto inferiori.

Per i vecchi partiti, PDL e PD, non più destra e sinistra, ma entrambi di centro, inciuciati per tenersi a galla a vicenda, pieni di divisioni, di nemici dei magistrati, nulla sarà come prima e tra un anno, per le elezioni, non basterà rifarsi il trucco e spacciare le solite promesse, perché la crisi sta diventando recessione e milioni di persone disoccupate e senza futuro, diventano difficili da gestire, e oggi nessun partito di quelli esistenti è in grado di indicare una via diversa da quella dei mercati e delle banche.
Paolo De Gregorio

Messaggi

  • Ma questo non era stato "bannato" ?

    Dopo le sue ardite ( e fascistoidi) teorie demografiche e razziali, ora viene a farci un improbabile elogio del governo Monti.

    Nel merito, poi ...

    Se si esclude il no netto alle Olimpiadi, sul resto delle cose ci sono molte sceneggiate ad uso mediatico, sostenute da una stampa al limite del servile e del giullaresco.

    Finora l’unica cosa certa è che Monti ha tagliato le pensioni, ha rimesso - aumentata di brutto - l’Ici sulla prima casa ed ha aumentato l’Iva.

    Il resto finora sono chiacchiere .... o teatro per i gonzi ( vedi sceneggiate mediatiche dell’Agenzia delle Entrate) ... tutte da verificare nel merito ....

    Anche la storia dell’Ici sulla chiesa, sul concetto di "non direttamente di culto" degli immobili, preferirei vedere i provvedimenti di legge finali.

    Non vorrei che bastasse mettere un altarino in un angolo dell’albergo di lusso gestito da preti e monache .... e l’Ici non si paga ....

    • Vedendo passare una stringhetta nel TG ho letto qualcosa che suonava come "Imu alla chiesa: esenti solo gli immobili ad uso non commerciale" e sulle prime ho pensato: vuoi vedere che il bocconiano lo ho giudicato male? Il mondo si stà ribaltando? Sono ingiustamente prevenuto? Poi ripensandoci, e continuando a veder passare la stringhetta... ho tentato di "metabolizzarla".

      Per quale ragione han scritto "esenti solo gli immobili ad uso non commerciale"? Potevano scrivere "esenti gli immobili adibiti a luogo di culto" ma non hanno scritto così... mumble mumble...

      Vuoi vedere che il bocconiano ci stà prendendo per i fondelli?

      Sarà l’enesima manovra "Cortina"?

      Un immobile a "uso commerciale" è un negozio? Forse è anche un magazzino... lo possimo estendere all’ufficio?

      Gli immobili di proprietà della curia sono per lo più terreni ed edifici ad uso abitativo... appartamenti donati (in cambio del paradiso) da ricchi fedeli per lascito testamentario, appartamenti costruiti ex novo nei vari boom immobiliari (a quanto ne so con l’esenzione del versamento di oneri di urbanizzazione primaria e secondaria... ma potrei essere male informato su questo).

      Per ora sono sospetti che mi sono venuti leggendo il curioso trafiletto che scorreva nello schermo.