Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
Ahmad al-Haddad, Bassam Abu A’isha, due vite a Tell Rumeida

di : Robero Castronovo
lunedì 6 marzo 2006 - 16h42
JPEG - 33.8 Kb

di Roberto Castronovo

Ahmad e’ un bel ragazzino arabo di dieci anni, di quelli semplici e pieni di vita, che nasconde dietro il sorriso semplice di bambino, una gran voglia di vivere, e tutta l’innocenza dei bimbi. Vive ad Hebron, al-Khalil in arabo, un po’ fuori citta’ in una zona chiamata Tell Rumeida. Una collina artificiale, che sovrasta il centro storico medievale di Hebron, e che probabilmente fu il sito della citta’ in epoca molto antica.

Casa sua sta su uno spiazzo in cima alla collina, la casa e’ circondata da ulivi secolari, e a neanche 100m ci sono i resti della antica citta’ : imponenti fortificazioni, forse una torre. Sia la bellezza della natura, che il fascino delle rovine, fanno del posto un luogo veramente particolare.

Un posto ideale per un bambino, per giocare e crescere; molto simile a tanti posti della mia Sicilia dove giocavo da piccolo incuriosito gia’ allora da antiche rovine, la cui storia mio padre rivestiva di mito e leggenda e mi spiegava pazientemente, mentre io affascianato dalla sua voce da narratore, ascoltavo.

E cosi’ potrebbe essere anche la infanzia di Ahmad, visto la somiglianza dei posti, e la vita di campagna, solo che tra quei posti dove ho vissuto la mia infanzia, ed Hebron, c’e’ una differenza non trascurabile. La citta’ di Ahmad, la sua terra sono state destinate da un Dio onnipotente e vendicativo, ad un popolo diverso dal suo.

E ora dopo circa duemila anni di storia e tragedie, e di assenza il popolo destinato a possedere questa terra, il popolo eletto, e’ tornato per riprendersela, ed adempire alla somma volonta’ divina. Ma questo Ahmad non lo riesce a capire, non riesce a spiegarsi perche’ al di la delle rovine c’e’ del filo spinato, nuovo di zecca, e le case dei coloni che li minacciano giornalmente.

Ma sopratutto non riesce a spiegarsi Ahmad, quando glielo chiedo, perche’ Sabato scorso, mentre giocava fuori di casa sotto gli ulivi con suo fratello maggiore, dei ragazzi ebrei, sono usciti dalla colonia e lo hanno picchiato, gli hanno tirato dei sassi ferendolo in testa, e lo hanno fatto precipitare da un fosso di due metri, rompendogli il braccio.

I suoi familiari sono riusciti ad arrivare con Ahmad in ospedale solo mezz’ora dopo l’accaduto, perche’ in quella zona della citta` i Palestinesi da cinque anni, dallo scoppio della seconda intifada insomma, non sono piu’ autorizzati a condurre le loro macchine, e nanche le ambulanze della mezza luna rossa possono entrarvi.

Il quartiere dove vive Ahmad, Tell Rumeida, rientra dentro quella parte della citta’ vecchia di Hebron che e` stata chiusa con blocchi di cemento e check point, ed e’ denominata area H2, zona dove vi sono gli insediamenti dei coloni. Da qui, per raggiungere l’ospedale piu’ vicino, c’e’ da attraversare mezzo chilometro a piedi con i malati al seguito, passare un check point fisso all’interno dell’area della citta’ e prendere una macchina o un taxi fuori dalla area H2.

Per fare questa operazione in condizioni normali basterebbero dieci minuti, contando il traffico di una affollata citta’ araba quale e’ al-Khalil. E questo non e’ solo che un esempio dei disagi ( anche se mi sembra un eufemismo usare questa parola legata alla nostra concezione occidentale di bisogno e di servizio) che la popolazione araba dell’area H2 di Hebron subisce giornalmente.

In queste condizioni di mobilita’, spesso aggravate dai coprifuoco, i palestinesi sono privati di ogni tipo di servizio sanitario efficiente, non possono trasportare beni di consumo in grandi quantita’ con le macchine, e la continuita’ scolastica dei ragazzi e’ seriamente minacciata. Questi solo i principali effetti delle restrizioni che lo stato di Israele impone alla popolazione araba per difendere la sicurezza dei coloni ebrei, e delle loro colonie che nel frattempo lo stesso Stato di Israele dichiara illegali, mettendo su i teatrini degli sgomberi.

Nelle mie varie visite in questo quartiere mi e’ capitato di incontrare e intervistare molta gente, tra cui un tassista che vive in quest’area. Il suo nome e’ Bassam, e oltre agli enormi disagi che ha per il suo mestiere, mi ha raccontato due casi successi nella sua famiglia. Il suo racconto e’ la evidente testimonianza dei tragici effetti che le imposizioni del governo e della amministrazione militare Israeliana provocano alla popolazione civile Palestinese.

Queste disposizioni, sono in aperta violazione dei Diritti Umani stabiliti dalla Convenzione di Ginevra , e ancora piu’ gravi se si considerano come punizioni collettive sulla popolazione civile. Qui’ di seguito riporto la trascrizione in italiano della testimonianza di Bassam registrata in lingua araba. La testimonianza, risale al 15 Gennaio 2006, e’ divisa in due parti, nella prima Bassam parla dei problemi generali del quartiere di Tell Rumeida, legati alle restrizioni imposte dagli israeliani, nella seconda, descrive le due tragedie personalmente vissute :

Parte 1

Mi chiamo Bassam ed abito a Tell Rumeida, la vita qui è difficile, da cinque-sei anni siamo segregati, completamente segregati, non è permesso alle nostre macchine di uscire dai garage, e neanche alle abbulanze di entrare(in questo quartiere). Io per esempio sono un autista di taxi, nella mia famiglia siamo in dieci, ogni giorno per andare a lavorare faccio un chilometro (in più), perchè (la strada) è chiusa, e alla sera lo stesso...

Ma il maggior problema lo viviamo con il trasporto dei beni primari, come il gas e la farina, che dobbiamo trasportare senza macchina, sulle spalle...Inoltre molto spesso ci è proibito uscire di casa, per lunghi periodi, ed è come se vivessimo in prigione, ci chiudono dentro per esempio per dieci giorni, poi ci lasciano uscire per due tre giorni, per proibirci di uscire altri dieci, e a volte più. E questo (la pratica dei coprifuoco) da circa tre anni; se una volta stavamo bene economicamente, ora siamo più poveri

Parte 2

Per quanto riguarda la mia storia, ho vissuto personalmente dei problemi : mia moglie era incinta, e si ammalò durante un periodo di coprifuoco....e aveva bisogno di andare all’ospedale, allora (nonostante il coprifuoco) sono uscito di casa, ma i militari (da sopra una casa) hanno cominciato a spararmi...cosi` sono dovuto tornare a casa.

Questo per altre due...tre volte, e continuavano a spararci addosso, allora siamo rimasti chiusi in casa, ed essendo mia moglie incinta, il bambino è morto. Questo per quanto riguarda mia moglie....invece a proposito di mio figlio, di undici anni, quando era malato di appendicite....è successa la stessa cosa, c’era il coprifuoco, e quando siamo usciti di casa ci hanno sparato di nuovo, ma io ho continuato per la mia strada, e con l’aiuto di Dio portando in spalla mio figlio senza essere colpito...ne io ne mio figlio, cosi’ sono arrivato all’ospedale....l’appendicite era grave, e mi dissero i medici che se fossero passate un’ora o più il ragazzo sarebbe morto....anche lui.

Nel Capitolo VIII del rapporto di HRW, ampio spazio e’ dedicato alla descrizione dell’impatto dei coprifuoco e dei blocchi sulla vita della popolazione araba sotto vari aspetti : quello sanitario, dei servizi fondamentali e dell’istruzione. Questo rapporto analizza infine anche l’impatto sulla condizione lavorativa dei palestinesi del distretto di Hebron e di conseguenza il peggioramento della condizione economica delle famiglie che vi vivono. E’ rilevante, nel leggere questo report, la corrispondenza tra cio’ che nel 2001 hanno documentato i ricercatori di HRW, e la storia che racconta Bassam .

Questi due casi esemplari fanno intendere abbastanza bene quali sono le tragedie quotidiane popolo palestinese, conoscerle piu’ da vicino puo’ aiutare a comprendere meglio la questione Palestinese. Porre attenzione anche a queste realta’ ci puo’ aprire gli occhi sulla vera origine di odi e violenze, che insaguinano entrambi i popoli da molti decenni, aiutandoci anche a districarci meglio tra le facili semplificazioni che ci propongono i media ufficiali, da cui spesso derivano nostre facili generalizzazioni e prese di posizione a difesa del diritto ad esistere dello Stato Ebraico.

Diritto insindacabile, ma cio’ non toglie che questo tipo di politica che lo stato di Israele adotta nei confronti del popolo palestinese, non solo e’ molto spesso in violazione degli accordi internazionali e delle leggi sui diritti umani, ma di sicuro non aiuta la sicurezza di Israele, la pace e chi la pace, in Israele la vuole.

http://ww2.carta.org/articoli/artic...

JPEG - 58.2 Kb
Word - 1 Mb
Ahmad a Haddad


Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo





Corruzione e schiavitù moderna : il controverso leader del Qatar in visita in Italia
lunedì 19 - 12h52
di : Valentina Ricci
In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

Notre esprit humain exige sans délai la solidarité et l'union entre les peuples et les nations au-delà des différences qui pourraient les séparer. Augusto Roa Bastos
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito