Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
Mordechai Vanunu: il più grande pericolo per la pace

di : Collettivo Bellaciao
sabato 3 aprile 2004 - 20h24

Justin Raimondo è il direttore editoriale di Antiwar.com. È inoltre l’autore di "Reclaiming the American Right: The Lost Legacy of the Conservative Movement" con l’introduzione di Patrick J. Buchanan 1993, di "Into the Bosnian Quagmire: The Case Against U.S. Intervention in the Balkans 1996" e di "An Enemy of the State: The Life of Murray N. Rothbard" (NdR)

di Justin Raimondo

Dove sono le armi di distruzione di massa in Medio Oriente? Chiedetelo a Mordechai Vanunu. Lui lo sa fin troppo bene. Il 24 marzo 1988 fu condannato per tradimento da una corte israeliana per aver rivelato l’esistenza di un arsenale nucleare segreto israeliano negli impianti di Dimona, dove aveva lavorato come tecnico. In carcere da allora, e tenuto per la maggior parte del tempo in isolamento, verrà liberato il prossimo 21 aprile. La famiglia e gli amici di Vanunu dicono che non ha più segreti da rivelare, ma il governo israeliano e’ terrorizzato, e sta cercando di porgli delle "restrizioni" per "motivi di sicurezza". Ciò di cui Tel Aviv e’ realmente preoccupata, tuttavia, e’ la sua immagine all’estero.

La storia di Vanunu - il modo in cui fu rapito dal Mossad dopo aver rivelato al Sunday Times di Londra i dettagli dell’illegale programma nucleare israeliano sottolinea non solo l’assoluta crudeltà con cui Israele persegue i suoi interessi, ma anche la particolare referenza di cui gode da parte dei suoi compiacenti amici occidentali. Adescato da Londra a Roma dalla voluttuosa "Cindy", meglio nota come Cheryl Hanin, Vanunu fu drogato, incatenato, chiuso in una scatola e trasferito in Israele come carico diplomatico. Questo insolito modo di trasporto fu utilizzato presumibilmente come sotterfugio la dicitura "diplomatico" voleva significare che le autorità non potevano ispezionare la scatola - anche se si può tranquillamente ritenere che non ce ne fosse bisogno.

Che ciò accadde con la piena complicità del governo italiano - un magistrato stabilì nel 1988 che vi erano "prove insufficienti" per dimostrare che Vanunu era stato rapito - e’ indisputabile. Ugualmente certa e’ la complicità dei britannici, che rintracciarono Vanunu a Londra e lo consegnarono alle tenere cure del Mossad. Il primo ministro Margaret Thatcher era impaziente di dare una mano, solo non desiderava che il rapimento avvenisse a Londra. Ecco perché lasciarono entrare la Hanin, che utilizzò ciò che la stampa definì "le sue abilità femminili" per aiutarli nella cattura.

Gli israeliani sono preoccupati per Vanunu, non perché abbia nuovi segreti da rivelare, ma perché ci fa ricordare di verità che sono note da tempo e fermamente ignorate. Non abbiamo mai avuto prove delle ADM irachene mentre le immagini dell’arsenale nucleare di Israele sono note da 16 anni. Nell’epoca in cui Dick Cheney, Condoleeza Rice e l’Ufficio per i Piani Speciali congiuravano per propagare le notizie di un Saddam nucleare che detonava micidiali funghi atomici - basate su falsificazioni, storie inventate da esiliati iracheni e su un paio di tubi d’alluminio - il programma nucleare israeliano aveva già prodotto centinaia di ordigni.

Il governo israeliano ha paura di Vanunu, e cerca di imporgli restrizioni di movimento e di discorsi pubblici perché desidera stornare l’attenzione dalla sua riserva di bombe nucleari. E con buona ragione. Solo nel 1988 l’ex primo ministro Shimon Peres ammise che la sua nazione possedeva il nucleare, dichiarando che Israele "aveva costruito l’opzione nucleare non per avere una Hiroshima, ma una Oslo". Mi pare che anche gli iracheni abbiano detto la stessa cosa, dopo il bombardamento israeliano del reattore di Osirak. Chiedo scusa: sto commettendo il peccato di "equivalenza morale". Avevo dimenticato che le nukes israeliane sono bombe pacifiche, mentre quelle irachene sono "armi di distruzione di massa".

Dunque Israele sta cercando di ridurre al silenzio Vanunu, nonostante la sua storia sia ampiamente nota, perché, oltre ad essere inopportuna, l’attenzione focalizzata all’arsenale nucleare di Israele fa sorgere la questione della maniera in cui esso sarà verosimilmente usato. Dopo tutto, se anche Saddam Hussein avesse in qualche modo acquisito delle capacità nucleari, qualcuno può credere che egli le avrebbe davvero utilizzate, contro gli USA o qualsiasi altro? La deterrenza ha funzionato con Stalin e durante tutta l’epoca della guerra fredda: la minaccia dell’annichilimento totale avrebbe certamente impedito agli iracheni di dare vita ad uno "scambio nucleare".

Israele, invece, e’ soggetto alle stesse costrizioni?

Se, per qualche ragione, il PM Ariel Sharon dovesse ritenere Israele in "pericolo imminente" e decidesse di esercitare l’ "opzione" nucleare incenerendo, diciamo, Teheran, che tipo di rappresaglia potrebbe aspettarsi - e da parte di chi? Gli USA certamente si opporrebbero ad un simile atroce atto, ma non per questo andrebbero in guerra contro Israele. Neanche l’unica potenza nucleare islamica, il Pakistan, potrebbe o vorrebbe reagire. Dunque chi, o cosa, può trattenere Israele dall’usare la sua capacità nucleare o dal minacciarlo per dominare il Medio Oriente?

Senza che vi siano deterrenti, la possibilità che Israele usi davvero le sue armi nucleari in futuro e’ davvero allarmante. Supponendo che per qualche motivo, vero o presunto, i suoi governanti dovessero trovarsi di fronte ad una decisione di vita o di morte, non e’ difficile immaginare che Sharon, o qualche altro lunatico PM del futuro, possa ordinare un primo attacco nucleare "preventivo". Le conseguenze, per Israele, sarebbero serie ma non insopportabili. Diverrebbe uno stato paria, ma i suoi agguerriti sostenitori sostengono che e’ già così e, in ogni caso, Israele fa bene a guardare ai suoi interessi. E’ sempre stato solo. Dunque, che ci sarebbe di nuovo?

Israele, come ci ricorda spesso George W. Bush, ha il "diritto di difendersi". La logica letale di questo sinistro mantra, rispettosamente ripetuto da ogni politico e da ogni membro di governo in occasione di ogni nuova atrocità commessa da Israele, conduce direttamente a quel famigerato fungo nucleare a cui si e’ riferita Condoleeza Rice: "Il problema qui e’ che ci sarà sempre incertezza su quanto rapidamente egli sarà in grado di acquisire armi nucleari. Ma noi non vogliamo che la pistola fumante diventi un fungo nucleare".

Nel dire "egli", Rice intendeva Saddam Hussein, ma avrebbe fatto meglio ad intendere Ariel Sharon. Non vi e’ alcuna incertezza sul fatto che egli sia in grado di gettare il Medio Oriente nella catastrofe nucleare. Chi, dopo tutto, potrebbe fermarlo? Egli e’ perfettamente in grado di ricattare l’intera regione. Se questo e’ l’intento degli USA, che hanno appena imposto le sanzioni alla Siria per un presunto "programma di armi di distruzione di massa", allora la nostra politica non potrebbe essere più efficace. Il fatto che ciò ci grava di un pesante fardello morale e’ un pensiero che sembra non attraversare la mente di alcuno.

Senza pressioni da parte della comunità internazionale, inclusi specialmente gli USA, i suoi principali alleati e protettori, Israele non mollerà mai il suo arsenale di armi di distruzione di massa. Invece di cercarle dove sappiamo, stiamo permettendo ed incoraggiando Israele a brandirle. Se e quando esso le userà, l’orrore avrà il marchio "made in America" stampato sopra.

La notizia di un sondaggio secondo cui il 60% degli europei riteneva Israele il maggiore pericolo per la pace del mondo e’ stata definita dall’ Amen Corner come una dimostrazione di "anti-semitismo", ma non e’ niente di ciò: e’ semplicemente una valutazione fredda ed oggettiva dei fatti noti. Israele, lo stato più pericoloso della terra - se non esattamente il più grande sobillatore mi suona come una definizione giusta.

traduzione a cura di www.arabcomint.com
da antiwar.com

03.04.2004
Collettivo Bellaciao



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo





Corruzione e schiavitù moderna : il controverso leader del Qatar in visita in Italia
lunedì 19 - 12h52
di : Valentina Ricci
In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

le merveilleux de la guerre, c'est que chaque chef des meurtriers fait bénir ses drapeaux et invoque Dieu solennellement avant d'aller exterminer son prochain. Voltaire
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito