Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
Honduras, i panni sporchi delle forze di polizia

di : Maurice Lemoine*
giovedì 29 dicembre 2011 - 11h32

Nel paese più violento dell’America latina (20 omicidi al giorno) la morte di un giovane porta in luce connivenze, corruzione e repressione. Dopo il golpe del 2009 uccisi 55 contadini, 17 giornalisti, decine di oppositori

TEGUCIGALPA. Come molti giovani, per lo più poveri, due studenti vengono assassinati dalla polizia a Tegucigalpa, la notte del 22 ottobre scorso. Ma, questa volta, una delle vittime è il figlio della rispettabilissima rettora dell’Università nazionale autonoma dell’Honduras (Unah), Julieta Castellanos. E alla scena hanno assistito dei testimoni. Di fronte all’impossibilità di affossare l’abuso sotto la valanga dei 20 omicidi quotidiani che fanno dell’Honduras il paese più violento dell’America latina, gli alti gradi della polizia rendono pubblici i nomi dei quattro presunti assassini prima che siano indagati, mettendoli così sull’avviso e consentendogli di far perdere le tracce.

Fino ad allora, a rimetterci la vita erano stati solo degli sconosciuti. Piccoli delinquenti o marginali, vittime della «pulizia sociale». Contadini dell’Aguán, nel nord del paese, bersaglio delle pallottole sparate dalle guardie private dei grandi proprietari terrieri - fra cui il big dell’oligarchia, Miguel Facussé -, ma anche dagli agenti dello stato. «Difficile distinguere chi sia la polizia, chi sia l’esercito e chi siano i sicari - ci aveva detto a febbraio un abitante della comunità La Aurora; agiscono di concerto, si scambiano le uniformi, circolano sugli stessi mezzi» - e hanno giustiziato 55 contadini in due anni.

Bilancio a cui si aggiungono, nell’insieme del paese, decine di membri del Fronte nazionale di resistenza popolare (Fnrp) - movimento nato per reazione al colpo di stato contro il presidente Manuel Zelaya, destituito il 28 giugno 2009 -, intimidazioni, inseguimenti o omicidi commessi dalle armi da fuoco della «criminalità comune» (secondo le autorità) o da quelle degli «squadroni della morte» (secondo la più credibile versione dei dirigenti e dei militanti di opposizione).

La morte del figlio di una personalità funziona come un elettroshock. Riporta in superficie altri avvenimenti, anche molto recenti. Il 1 settembre, il segretario per la sicurezza (ministro dell’interno) Óscar Álvarez aveva denunciato pubblicamente: «Una decina di ufficiali di polizia, mascherata da controllori di volo, ha consentito l’atterraggio di narco-aerei che trasportavano droga dal sud del continente verso il Nordamerica». Álvarez ha però avuto appena il tempo di annunciare una «epurazione profonda» che è stato sollevato dall’incarico dal presidente Lobo. Il mese precedente, si era scoperto che 300 fucili mitragliatori Fal e 300.000 munizioni 5,56 mm erano scomparsi dall’armeria del Commando per le operazioni speciali (Cobra) - la più feroce delle unità di repressione. Secondo «fonti affidabili» del Segretariato alla sicurezza, quelle armi sarebbero state vendute ai gruppi criminali che operano in Guatemala.

Nel popolare quartiere Kennedy di Tegucigalpa, le lingue di qualche ristoratore, venditore di frutta o commerciante di elettrodomestici si sciolgono: sono ricattati dai banditi con la complicità della polizia locale in cui agisce una mafia comandata da un ufficiale ribattezzato «El Diablo». «La famosa ’imposta di guerra’ viene riscossa dai mareros (delinquenti), ma una parte è destinata alla polizia», afferma l’ex direttrice degli affari interni dell’istituzione Maria Luisa Borjas, evocando questa pratica generalizzata. Racconta come, quando era in carica, avesse denunciato quattro ufficiali per omicidio, prove alla mano. E però, dopo accordi tra il potere giudiziario e la gerarchia poliziesca, «sono rimasti in libertà, hanno continuato la loro carriera e sono oggi ufficiali superiori».

Benché appartengano ai gruppi di potere, abbiano appoggiato il colpo di stato e siano proni alle forze dell’ordine quando bastonano i militanti del Fnrp, anche i media moltiplicano le rivelazioni.

Il 21 novembre, è il quotidiano di destra El Heraldo a pubblicare un estratto del rapporto della Direzione della lotta contro il narcotraffico (Dlcn) che chiama in causa «un membro della direzione della polizia». L’inchiesta che lo riguarda è stata aperta nel 2003 (8 anni fa!), l’uomo - si legge - «presenta dei conti bancari atipici e ha mantenuto legami con un capo catturato in Colombia»; a febbraio 2004, in carica nel Dipartimento di Copán, «era il capo del cartello d’Occidente, che trasporta grandi quantità di droga a Colón e Olancho».

Forse sprovvista di telefono per chiamare la Dlcn, la viceministra della sicurezza Coralia Rivera annuncia che, per ritrovare il corrotto, ha ordinato ai servizi per le risorse umane della polizia di effettuare un inventario di tutte le denunce contro gli ufficiali presentate in passato. Manifestando uno spiccato senso delle priorità, il pubblico ministero, dal canto suo, apre un’inchiesta per sapere chi ha comunicato il dossier della Dlcn a El Heraldo.

Il 30 ottobre, il nuovo segretario alla sicurezza Pompeyo Bonilla annuncia la destituzione di tutta la direzione della polizia. Dopo, si scoprono come per miracolo delle pecore nere fino ad allora sconosciute. Il 27 novembre, 9 ufficiali e 29 graduati vengono sospesi per «colpa amministrativa» e «arricchimento sospetto» in attesa di giudizio. Per sbiancare in extremis la propria immagine, 50 capi e direttori dell’istituzione poliziesca si sottomettono «spontaneamente» a un esame delle urine e del sangue per escludere tracce di marijuana, di cocaina o di eroina, e alla macchina della verità (che, però, quel giorno, non funziona). L’intera professione dovrà essere sottoposta allo stesso trattamento, però su base... volontaria.

Fino ad allora, i corrotti della polizia si sentivano i padroni del mondo. L’improvvisa esposizione della biancheria sporca li disturba profondamente. E così anche i media conservatori pagano i costi della loro arrabbiatura: le minacce e le intimidazioni si moltiplicano. Il 6 dicembre, la giornalista Luz Marina Paz Villalobos cade sotto le pallottole di sicari in moto - portando a 17 il numero dei membri della professione assassinati in venti mesi. L’indomani, Alfredo Landaverde, ex-consigliere del Segretariato alla sicurezza, muore nelle stesse condizioni. Negli ultimi mesi, aveva denunciato la presenza di ufficiali di polizia nelle fila del crimine organizzato.

«Una parte dell’oligarchia honduregna è direttamente legata al narcotraffico - afferma Gilberto Ríos, coordinatore della Commissione internazionale del Fnrp, cercando di dare un senso a questo caos - C’è uno scontro tra la fazione emergente e il settore tradizionale, i partiti politici e le istituzioni dello stato. A questa rottura in seno alla classe dominante corrisponde la corruzione dei corpi repressivi e la loro divisione». Complice, incapace o impotente, il presidente Lobo ha comunque scelto la soluzione peggiore. Il 29 novembre, il Congresso ha concesso all’esercito le prerogative della polizia nazionale - pattugliamento, arresti, incursioni, perquisizioni - per tutto il tempo necessario al suo risanamento.

Negli anni ’80, mentre sanguinosi conflitti scuotevano il Salvador, il Nicaragua e il Guatemala, «le forze armate hanno partecipato, qui, ai crimini politici, ai sequestri, alle sparizioni e agli assassinii di oppositori», dice, indignato, Juan Barahona, vicecoordinatore del Fnrp. Ci sono volute, nel corso del decennio 1990, lunghe lotte per creare una polizia civile e demilitarizzare la società. E oggi.. la peste sostituirà il colera? Lo si può dire anche così. Nel 2009, a partire dal 29 giugno, è la polizia che ha brutalmente represso la popolazione che si opponeva al colpo di stato. Ma, alla vigilia, era stato l’esercito a destituire e a mandare in esilio il presidente Zelaya.

*Le Monde diplomatique
(Traduzione di Ge. Co.)



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo





Corruzione e schiavitù moderna : il controverso leader del Qatar in visita in Italia
lunedì 19 - 12h52
di : Valentina Ricci
In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

C'est de l'enfer des pauvres qu'est fait le paradis des riches. Victor Hugo
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito