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"24 senza noi": 3000 persone al presidio davanti al comune di Parigi (fotos)

Publie le lunedì 1 marzo 2010 par Open-Publishing
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di Roberto Ferrario

3000 persone erano presenti lunedi nel primo pomeriggio davanti al comune di Parigi, nel quadro della "giornata sensa immigrati" per provare in Francia que senza gli immigranti, le aziende, i commerci, le aministrazioni e le scuole non possono funzionare.

E’ la prima volta que una iniziativa di questo genere é organizzata. Altri presidi sono stati previsti in tante altre citta Marsilia, Lione, Renna, Strasburgo, Tolosa , Rouen tra le 12h e le 14h. Ma anche in Grecia (grazie anche al Collettivo Bellaciao Grecia), Spagna, Londra, Austria et naturalmente in Italia...

Il collettivo francese all’origine di questo movimento si é formato su internet dopo l’ultima provocatione del ministro degli interni del governo di Sarkozy... una piccola frase di Brice Hortefeux pronunciata davanti a un militante nord-africano durante l’ultima "scuola di partito" UMP (il partito attualmente al governo):

"quando ce ne uno va bene... ma quando ce ne sono molti c’é un problema..."

I militanti portavano dei badges della giornata sensa immigranti con lo slogan "24 ore senza noi, 24 ore senza lavorare e senza consumare..." e uno striscione con scritto "SIAMO TUTTI DEGLI IMMIGRANTI" dove avevano anche appeso delle foto con l’attore Yves Montand, del calciatore Michel Platini e del comico Coluche, tutti di origine italiane.

Il Collettivo Bellaciao Francia era nell’organizazione di questa giornata e di questo movimento dalle prime ore ed era presenta con una delegazione davanti al comune di Parigi

Clicca sulla foto per ingrandirla

Messaggi

  • La nuova classe manifesta la propria visibilità, il proprio esistere ed il voler prendere la parola direttamente, lontana dai filtri.
    Cortei e sit-in, con tanti giovani, con tante donne, la partecipazione è stata ad alti livelli ed il segnale è chiaro e inequivocabile, nessuno accetta di subire, di diventare capro espiatorio di una crisi economica che è una crisi di sistema sempre più fallimentare.
    Tante voci, tante storie, tante provenienze, ma una sola classe, e tanta autorganizzazione.
    Segnali del nuovo che irrompe sulla scena quotidiana, segnali che sanno di progresso, di speranza, di positivo.
    La sinistra, i comunisti, non possono che ripartire da qui e farne tesoro per le future pratiche politiche.
    Un nuovo giorno e una nuova storia sono appena cominciati, su questi temi progettiamo il nostro futuro, il suo sapore è differente, sa di reale investimento possibile.
    Vale la pena il crederci fino in fondo, e rendersi finalmente nuovamente credibili.

    Enrico Biso