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BELLACIAO : chi siamo

domenica 23 febbraio 2003

- Contatta l'autore

Attraverso
successive trasformazioni del testo, Bellaciao divenne
prima una canzone di lotta delle mondine della Val Padana,
poi un canto di protesta contro la I guerra mondiale e infine
la canzone simbolo della Resistenza italiana, notissima
anche fuori dei confini della Penisola
.

Collettivo Bellaciao, dunque, per indicare la volontà
dei suoi militanti di ispirarsi, praticandoli, ai valori
della Resistenza italiana ed europea, cioé
quelli dell’antifascismo, della democrazia diretta, del
diritto all’indipendenza dei popoli da ogni sfruttamento
coloniale e neocoloniale
, nel rispetto dell’uguaglianza
fra etnie, religioni e culture diverse
e del rifiuto
della guerra per risolvere le controversie internazionali
.

In considerazione della volontà del Collettivo di
collocarsi sul terreno della sperimentazione politica,
della ricerca di vie nuove in uno spirito di attualizzazione,
trasformazione e rifondazione
dei principi sopra delineati,
questa breve presentazione del Collettivo costituisce una
prima bozza di un documento che sarà perennemente
aperto ai contributi, alle modifiche, agli arricchimenti
che la pratica dei suoi militanti suggerirà.

Attraverso il sito Internet bellaciao.org,
esso coltiva un progetto politico-culturale che comprende
molteplici aspetti, che sinteticamente qui indichiamo:

1.
Informare sulla partecipazione del Collettivo a manifestazioni,
dibattiti, trasmissioni radiotelevisive, iniziative culturali
e musicali e far conoscere le sue idee.

2.
Diffondere a Parigi e nel suo territorio i documenti più
significativi della sinistra antagonista italiana e francese;

3.
Mettere a disposizione un’agenda aggiornata delle manifestazioni
che settimanalmente si svolgono a Parigi sui temi principali
della lotta politica e sindacale in Francia, della lotta
contro la guerra, della lotta per i diritti dei migranti;

4.
Informare gli italiani residenti a Parigi delle visite in
Francia di rappresentanti di Berlusconi per trasformare
tali visite in altrettante occasioni per denunziare le aberrazioni
istituzionali e politiche della sua "squadra"-
nella quale le pulsioni autoritarie, il liberalismo affarista,
l’impunità legale, la xenofobia, il nazionalismo,
la propaganda razzista, l’apologia del fascismo, il disprezzo
delle minoranze, gli ardori bellicisti coesistono con il
monopolio dell’informazione, l’illegalità diffusa,
l’attacco ai diritti economici e sociali acquisiti, la repressione
della contestazione, la violazione dell’articolo 11 della
Costituzione - e combattere ogni possibile permeabilità
in ambito europeo della politica dell’attuale governo italiano.

5.
Offrire la consultazione di una rassegna della stampa italiana
ed estera;

6.
Informare della pubblicazione di quei libri che approfondiscono
le questioni essenziali della politica e dell’economia,
della storia e della società italiana e francese;

7.
Tenere a disposizione di quanti sono interessati ad effettuare
ricerche archivi ricchi di materiale di indagine;

8.
Aprire a chi é interessato spazi di discussione on
line e di approfondimento mediante links;


9.
Ospitare le lettere dei frequentatori del sito.

10.
Mettere a disposizione uno spazio per la pubblicazione quotidiana
di articoli e riflessioni sui problemi interni ed internazionali

Si tratta di obiettivi parziali, che non hanno la pretesa
di collocarsi al livello di quelli che si porrebbe un partito.
Ma é proprio grazie al basso profilo di tali obiettivi
che il Collettivo, che é una struttura di movimento,
aspira all’adesione di un numero di militanti molto maggiore
di quello che aderirebbe ad un partito.

Il Collettivo, che aderisce al Forum Sociale Europeo, risponde
ad un bisogno di massima unità, contro ogni divisione
e strumentalizzazione, fra donne e uomini di generazioni
diverse che lottano per il conseguimento di obiettivi specifici
che la loro pratica sociale di volta in volta propone. Il
raggiungimento di tali obbiettivi aumenterà, ne siamo
convinti, la fiducia dei militanti nelle proprie forze,
nella possibilità di un cambiamento della società
globale e radicale.

Il Collettivo aspira a divenire una scuola di lotta e di
autoformazione ed una palestra di democrazia. L’esistenza
del Collettivo non é concorrenziale a quella dei
partiti che, su un piano più alto e globale, si ispirano
agli stessi valori, ma intende offrire il suo contributo
per impedire che essi si riducano ad un’attività
puramente propagandistica ed elettorale, continuando per
quella china che ha loro alienato la simpatie e la fiducia
di masse crescenti di aderenti, soprattutto delle giovani
generazioni.

Il Collettivo sostiene che i partiti possono imparare dai
movimenti, che é proprio militando nei movimenti
che tanti compiono un salto dalla parzialità al piano
del politico. Nei movimenti la presa di coscienza sull’insufficienza
della militanza esclusivamente movimentista prima o poi
attraversa gran parte degli attivisti.

Il Collettivo intende contribuire a sviluppare il contatto
con altri movimenti, per integrare i suoi militanti ad una
visione strategica, perché comprendano la necessità
di una lotta più complessiva, contro il dominio non
solo di classe, ma anche di genere, etnico, generazionale
e di orientamento sessuale.

Anche se alcuni militanti del Collettivo si ispirano
ai valori della sinistra antagonista o militano in partiti
di tale area, il Collettivo Bellaciao sottolinea la sua
autonomia piena dai partiti, il suo rifiuto di essere un
loro terreno di caccia, la vigilanza contro ogni strumentalizzazione
ed egemonia.


Parigi, febbraio 2003

Messaggi

  • cari compagni, ci sentiamo solidali nella indignazione di fronte ad un affronto oltraggioso e pericoloso! Purtroppo siamo in Puglia e non possiamo essere con voi il 25. Considerateci, però, al vostro fianco e il 25, sfidando ogni atteggiamento fascista, CANTATE INSIEME BELLACIAO ANCHE PER NOI. Fatelo TUTTI INSIEME CONVERGENDO QUEL GIORNO AD ALGHERO, FACENDONE UN CASO NAZIONALE! I compagni di Bari. Hasta!!!!

    • non mi sentivo rappresentato da prodi e da mastella, non mi sento rappresentato da veltroni e rutelli....bertinotti è scomparso dalla circolazione....ma non esiste un nipotino o un pronipote alla lontana dell’ultimo uomo di sinistra vero, Enrico Berlinguer ? AIUTOOOO!!!!!!!!

    • Sono d’accordo,abbiamo avuto la capacità,cosa di non poco conto,di far scomparire il partito comunista dalle aule parlamentari,cosa grave.Ma è cosa ancora molto più grave e irreparabile farlo scomparire dalle piazze,non riuscire a capire i problemi della gente,dei lavoratori,dei precari e dei pensionati.
      Bisogna riflettere sugli errori che abbiamo commesso e su quanto abbiamo fatto in modo da indurre queste classi più deboli a didarsi nel Notrd drlla LEGA!!!.
      Cordialità per tutti.

    • Carissimi compagni...... di sventura, queste cose che succedono, non ci illudano troppo, i veri problemi sono gli evasori fiscali, che in Italia sono sui 10.000.000 e si coalizzeranno sempre per votare quelle forze politiche che tutelino i loro interessi. Lo sapete a quanto ammontano i cpitali soggetti a evasione fiscale ANNUA in Italia? 380 Miliardi di Euro, e sapete quanto è il fatturato ANNUO mafioso? 140 Miliardi di Euro, per una reale EVASIONE DI 170 MILARDI DI EURO ANNNUUUII!!!!
      Questa è la vera guerra culturale che dobbiamo portare avanti.
      ciao a tutti
      Virginio

    • Detesto i soprusi di ogni genere,nel mio piccolo cerco di aiutare chi ne è vittima.
      Se posso fare qualcosa....Anna

    • Perfettamente ragione...inutile illudersi.
      Non ci sono ideologia, princìpi, buoni propositi che tengano, siamo in mano al partito dell’evasione, comunque lo si voglia chiamare e in qualsiasi forma si dovesse presentare. Si contrapporrà in massa sempre e cmq a qualsiasi tentativo di giustizia sociale e redistribuzione equa della ricchezza, sfruttando tutti i mezzi a disposizione.
      Difficile intravvedere una soluzione...
      Ciao a tutti e buon lavoro
      Alessandro