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DUE GIORNI ALL’ALBA

mercoledì 8 giugno 2005

di Viviana Vivarelli

Incrociamo le dita. Siamo molto vicini al raggiungimento del quorum, ci siamo per un pelo e questo e’ avvenuto proprio grazie alla massiccia campagna di Ruini che ha sortito l’effetto contrario, svegliando anche gli indifferenti e quelli che dormivano.

Ormai la campagna astensionista ha sforato i limiti del tema del referendum sulla fecondazione assistita per prospettarsi come una mostruosa invasione del Vaticano che intende riportare l’Italia agli ultimi posti dei paesi del mondo.

Non bastava la retrocessione del nostro paese, provocata dal pessimo governo di Berlusconi, che ci ha cacciato in basso in ogni settore, livello scolastico, liberta’ televisiva, informazione, ricerca scientifica, livello democratico... ci mancava pure la retrocessione religiosa, che ci riportera’ indietro anche in materia di etica e di diritto, imponendo intimidazioni su pretese irrazionali che altre religioni non hanno.

In altri tempi la Chiesa ha vietato l’autopsia, che sola avrebbe potuto far progredire la medicina conoscendo l’interno del corpo umano, poi la Chiesa ha vietato i vaccini perche’ li considerava una intromissione di un animale inferiore nel corpo superiore dell’uomo, infine la Chiesa ha vietato che le sofferenze delle donne nel parto fossero alleviate perche’ era regola che esse dovessero soffrire o anche morire senza tutela, poi si e’ opposta alla parita’ femminile, al lavoro femminile, ai diritti femminili e al sacerdozio femminile, persino alla psossibilita’ di un’anima femminile, infine anche ha ostacolato la scuola per tutti, il confronto con altre culture, la conoscenza di altre religioni, poi ha voluto discriminare i non cattolici, perseguitando i protestanti, attaccanti gli ebrei e ora gli islamici, e ancor anon basta: dobbiamo sentire questo attacco indiscriminato alla scienza.... tutto cio’ non e’ piu’ sopportabile. Non siamo piu’ una tribur’ cattolica integralista, siamo un mondo multiplo e laico dove i fedeli cattolici sono una minoranza e dove anch’essi sono penalizzati e sviliti dalle pretese egemoniche di un culto intollerante.

Totalmente ucciso lo spirito di Vaticano II e le innovazioni che papa Giovanni voleva per la Chiesa aprendola al mondo e rendendola piu’ consona al mutare dei tempi, fallita ormai decisamente la speranza di vedere una Chiesa piu’ democratica ed evangelica, piu’ vicina alla sofferenza e ai problemi reali e meno attaccata all’egemonia e al potere, vediamo rialzarsi la testa dell’idra del totalitarismo religioso, pronto a scagliare nuove crociate fanatiche e irrazionali, sbandierando proclami alla Bonifacio VIII, in nome di astratti principi da Santa Inquisizione, dimenticando l’uomo e la sua sofferenza.

E’ la sconfitta della chiesa migliore,
e’ la sconfitta della chiesa del cuore contro la chiesa di pietra,
dell’irrazionalita’ della potenza contro la forza dell’amore,
e’ il peggioramento anche di tutto il mondo cristiano, lanciato verso derive che di cristiano non hanno piu’ nulla.

Se il quorum sara’ raggiunto, avremo senza ombra di dubbio la vittoria dei si’.

Se il quorum per un pelo sfuggira’, si prospetta l’impianto nella legge dello stato di tutto un programma talebano di basso profilo:

- divieto della fecondazione assistita
- divieto dell’aborto
- eliminazione della legge 194 sull’interruzione di gravidanza
- divieto della pillola del giorno dopo e di quella del giorno prima
- divieto della spirale e di ogni forma di contraccettivo
- divieto del preservativo
- solo la castita’ usata come metodo di limitazione delle nascite
- diritti solo alla coppia unita con sacramento
- penalizzazione delle coppie di fatto
- penalizzazione dell’omosessualita’
- discriminazione tra cristiani e non cristiani
- divieto di analisi preimpianto
- divieto di amniocentesi
- divieti alla scienza....

Come e’ chiaro, questo programma non riguarda solo la donna e non riguarda solo la famiglia.

Come conseguenze pratiche avremo

- la ripresa delle interruzioni di gravidanze clandestine perpetrate dai cucchiai d’oro e dalle mammane, con nessun riguardo per le possibili infezioni e morte e con nessun controllo sulle ricchezze cosi’ indebitamente acquisite (come e’ sempre stato),

- l’aumento dei viaggi della speranza clandestini per poter procreare all’estero,

- in piu’, se la ricerca sulle staminali embrionali dovessse portare a terapie utili, viaggi per far curare all’estero quei malati di Parkinson di diabete, di tumore ecc che potrebbero essere curati con le nuove cure ma non nel nostro paese, in quanto conseguenti a ricerche vietate.

Mi pare ovvio che tutte queste conseguenze non sono belle per le donne ma non sono auspicabili nemmeno per gli uomini e mi chiedo quanti in Italia vorrebbero veramente uno stato cosi’.

Ormai si e’ messa troppa carne al fuoco e, perdendo la possibilita’di questo referendum, si rischia di aprire una voragine di iniquita’, si rischia un arretramento culturale, religioso, giuridico, civile e sanitario del nostro paese dagli effetti disastrosi.

Ricordo incidentalmente un fatto, una volta, a causa di divergenze nella coppia, mi sono rivolta a uno psicologo gesuita. Questi, senza nemmeno sentire le mie ragioni, concluse che io avevo comunque ogni colpa come donna, in quanto il compito della donna non e’ certo quello di lavorare fuori casa (io volevo fare l’insegnante) , ma di servire l’uomo all’interno della famiglia, di pulire la casa e di fare figli, senza avere realizzazioni personali. Punto.

Perdere il referendum significa riportare in vita questi modi di pensare, misogini e maschilisti, che penalizzano anche l’uomo, perche’ pretendono di gestire sessualita’, amore e famiglia in un modo totalmente obsoleto e controproducente anche per l’uomo.

Che ci sia fin d’ora una lesione al nostro livello democratico lo prova gia’ lo squallido comportamento di un Pera o di un Casini che sono le massime cariche dello stato e si permettono di sputare sull’unico strumento di democrazia diretta che possediamo. Il loro comportamento e’ inqualificabile e credo sia peggiore anche di quel Bossi che aveva detto che col tricolore ci si puliva il c....

Francamente di Bossi e dei suoi sproloqui non me ne puo’ importare di meno, mentre guardo con molta inquietudine a questa incredibile caduta di rispetto verso le istituzioni democratiche.

Non e’ mai mancato chi ci ha detto di andare al mare e di non votare e ho ancora sullo stomaco quelle pagine dell’Unita’ in cui i DS incitavano a farlo per escludere l’allargamento dell’articolo 18. Come cittadina sono offesa da questi comportamenti che calpestano di fatto i miei diritti e dimostrano di tenere in bassissimo conto il concetto base della democrazia. Dubito che chi e’ stato in grado di produrli si renda conto del danno che fa ai principi democratici e al popolo italiano.

Rispettare i principi costituzionali e i valori fondanti la Costituzione e’ molto piu’ importante che fare il saluto al tricolore, e’ un atto sostanziale di civilta’ mentre i riti formali lasciano il tempo che trovano e fanno solo scena.

Alcuni chiedono le dimissioni di Pera e Casini per indegnita’, dubito fortemente che qualsivoglia potente italiano per qualsivoglia motivo di indegnita’ dia le dimissioni. Il parlamento e’ pieno di parlamentari che hanno ricevuto giudizi processuali definitivi per ogni sorta di reato e che hanno la faccia tosta di stare al loro posto lo stesso, esigendo anche il rispetto che compete al loro incarico. Il potere e’ diventato ormai non pio’ un onere mirato al bene pubblico, ma una salvaguardia che mette chi lo possiede al di sopra della legge, dell’etica, della religione e della democrazia.

Il peggioramento dei costumi democratici e’ cosa di tutti i giorni e ogni partito e ogni politico ha dato il suo contributo mortale.
Ma la sovranita’ del popolo e’ ancora un fatto e questo referendum e’ ancora un modo per manifestarla.