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IL DIRITTO DISTORTO

Publie le lunedì 23 maggio 2011 par Open-Publishing

Nato a Gorizia il 09 1967 residente a Fogliano sino dalla nascita. Adolescenza militante in un circolo giovanile e poi nella pro loco di Fogliano. Mi sposto a Monfalcone all’età di 27 anni ed inizio l’attività informativa sull’alta tensione abitativa e di rivendicazione dei diritti costituzionali che sfocia oggi in progetti e percorsi politici. Libero pensatore, quando ’libero’ significa ’emarginato’. Escluso perché sono un decennio avanti a tutti con la programmazione sociale e politica.

I fatti che mi vedono coinvolto in questi ultimi mesi:

Ho avuto pe run decennio un’avvocato che non è stato molto osservante del codice deontologico ed alla fine prima dello scorso Natale l’ho lasciato. a causa di un’agravamento dello stato depressivo in qui languisco tutt’ora, ho avuto in giudicato due mesi di reclusione per occupazione senza titolo. altri 8 processi si sono svolti senza che abbia potuto reperire un legale in primo e secondo grado. Ho impiegato 5 mesi per presentare domanda di contributo economico per povertà presso il comune in cui risiedo. L’ho ricevuta da un mese ( 400 euro) ma non avendo potuto rinnovare la c.i., scaduta da poco, non posso andare a ritirare il danaro. Non viene riconosciuta la temporanea incapacità di muovermi per depressione ed i servizi sociali del comune di residenza non prendono provvedimenti per aiutarmi in nessun modo. nonostante i miei disturbi, 2002 certificato stato confusionale, lo scorso Natale, con un certificato medico per depressione, vengo sgomberato da una casa occupata nella quale sono rientrato e dove vivo tutt’ora. Nel frattempo da un decennio aiuto personalmente una paziente del C.S.M. che si dimostra in ogni cosa non essere in grado d’intervenire in modo efficace nei confronti di questa persona. Questo ultimo fatto non è stato menzionato nei casi che descrivo in rete per motivi di privacy della mia amica. I gruppi di attivisti di questa zona mi scansano come fossi un’appestato, nonostante che da sempre ho chiesto la loro collaborazione per realizzare progetti atti a risolvere le situazioni che mi hanno visto coinvolto.

Conclusioni:

I diritti negati in questa cittadina sono tanti per non dire tutti. Dal diritto alla casa non riconosciuto. Dal diritto all’aiuto da parte dei servizi sociali non riconosciuto. Dal diritto all’avere un’avvocato non riconosciuto, e poi lasciamo perdere come lavorano gli avvocato in questa provincia. Per non iniziare un discorso che ho riassunto in diversa sede:

video

il diritto distorto

altro materiale in rete

Gilberto Mattei

Tel. 327 7728182.

Monfalcone 23 maggio 2011