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La nuova povertà. Si moltiplicano e crescono i mercati degli indumenti usati

Publie le martedì 31 maggio 2011 par Open-Publishing
3 commenti

Saranno solo dati empirici, sarà solo l’osservazione della realtà, ma passeggiando per i mercati settimanali si può assistere ad uno spettacolo incredibile: crescono e si moltiplicano le bancarelle degli indumenti usati e migliaia di cittadini si recano a frugare a cercare l’occasione.
Si trova di tutto, proprio di tutto, ma ciò che colpisce che oltre ai classici capi d’abbigliamento quali pantaloni, t-shirt, camice, gonne ed accessori, come borse e borselli, si trova qua e là anche ola biancheria intima. Il tutto a 1, 2 massimo 5 euro. E pensare, che dove c’era un mese prima una bancarella con abiti nuovi oggi se ne trova una che espone merce usata.
Sono – secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” - i segni tangibili della crisi che avanza e che travolge anche cittadini e famiglie che solo un paio d’anni fa non avrebbero mai pensato di essere costretti a rivolgersi a questo tipo d’acquisti.
È giunta finalmente l’ora che il Paese cambi marcia.

Messaggi

  • se qualcuno avesse cercato prove a sostegno del fatto che i periodi di crisi rappresentano anche l’opportunità di modificare il proprio comportamento, non avrebbe potuto trovarne di più adatte del cambiamento del proprio modello di consumo in favore del riciclaggio di oggetti e indumenti usati che altrimenti sarebbero finiti in discarica, per tacere del beneficio di sottrarsi alla dittatura della moda. magari segnare questi comportamenti con lo stigma della povertà significa coglierne solo l’aspetto negativo, quando è evidente che un discorso di decrescita e si sostenibilità dei consumi non potrà prescindere dall’adozione di tali comportamenti da parte di un sempre maggiore numero di persone. il consumo indiscriminato e lo spreco, l’obsolescenza programmata riguardano il settore dell’abbigliamento più di qualsiasi altro, se il benessere deve continuare a fomentare un consumo totalmente acritico, ben venga la povertà, almeno quel tanto che basta a farci cambiare strada.

  • Forse è difficile accorgersene, ma ai cassonetti dove i supermarket gettano gli alimenti scaduti, ci sono addirittura risse per accaparrarseli !!

    MaxVinella