Home > Madrid, Puerta del Sol. Il Movimento “AcampaSol”
Madrid, Puerta del Sol. Il Movimento “AcampaSol”
Publie le giovedì 19 maggio 2011 par Open-PublishingIeri 18 maggio una bellissima giornata in Porta del Sol. Moltissime assemblee, riunioni delle diverse commissioni, discussioni lunghissime e partecipate. Cibo e bevande sono arrivate durante tutto il giorno in quantità necessarie per il popolo della piazza. Un cartello dice “Niente alcol qui in piazza” e “manteniamo la piazza in ordine”
Ma la cosa che più colpisce sono i continui punti di discussione e di partecipazione sul chi siamo e cosa vogliamo, con una grande voglia di non farsi imbrigliare nelle discusiioni elettorali del voto o non voto e di definirsi come movimento che vuole andare oltre la scadenza delle amministrative del 22 maggio qui in Spagna.
Cartelli alla fermata della metropolitana, riunioni per definire le proposte del movimento. La stazione della metropolitana, il punto di raccolta delle proposte, era tappezzata, intorno al grande cartello “Se non ci lasciano sognare non li lasceremo dormire” dai fogli A4 con le proposte lasciate durante il giorno dalle persone del movimento e dai passanti che trovavano in luogo dove poter esprimere i propri desideri.
E prese di posizione come “questa piazza non è più Democracia Real”, la piattaforma che ha convocato la manifestazione del 15 maggio da cui questa manifestazione è nata, “questa piazza siamo noi con le nostre differenze e nessuno, partito o sindacato o oganizzazione ci può mettere bandiere”.
Questa piazza è una scuola di partecipazione diretta, di democrazia patecipata, di cittadinanza attiva. Uno dei gruppi durante tutto il pomeriggio ha studiato la legge elettorale spagnola per vedere quali sono le conseguenze in termini di maggioranze della non partecipazione al voto, delle schede bianche, delle schede annullate al di là delle scelte individuali di voto. Forti le critiche rispetto ai forti e “surreali” come li definisce una signora dentro la piazza premi elettorali delle maggioranze e dei partiti. Molti i riferimenti al movimento globale, alla necessità di lanciare con forza una proposta di lotta a livello europeo e molti i messaggi di solidarietà.
La pagina di Twitter e di facebook sono in continuo fermento.
Nonostante Esperanza Aguirre (sindaca di destra di Madrid) avesse dichiarato illegale la presenza in piazza e avesse tappezzato le fermate della metropolitana con le sue dichiarazioni per disincentivarla, migliaia e migliaia di persone, ancora più che nelle giornate precedenti, si sono riversate in piazza delle 20 in poi.
La tensione che circolava fortemente intorno alle 19, rispetto a un possibile intervento di sgombro, si è sciolta e la piazza si è tranquillizzata riprendendo il suo aspetto di fucina politica e di movimento sicuramente variegato e interessante viste le facce e i profili dei presenti.
Alle 20.30 una assemblea generale della piazza che è durata fino alle prime ore dell’alba e ben 8 aree di discussione dove oltre ai giovani si sono uniti molte persone anche adulte e pensionati.
La presenza femminile caratterizza questa piazza, molte le donne che intervengono, che coordinano i vari settori e che partecipano alla costruzione di questo interessante laboratorio.