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NAPOLI: PERCHE’ APPOGGIARE E VOTARE DE MAGISTRIS

Publie le sabato 28 maggio 2011 par Open-Publishing

CAMORRA, PD E PDL: CONTINUUM TEMPORALE

- Scheda ragionata sulla politica bifronte della monnezza totale -

Quando la politica faceva finta di non occuparsi di Massoneria e P2, i poteri occulti neri si impossessarono della politica. Licio Gelli sistemò i suoi discepoli strategicamente in ogni dove.

Ballusconi, Ciqui Cicchitto Cappuccetto Azzurro e altri sono al governo e non schiodano.

Opinionisti televisivi, "giornalisti", scrittori che devono pubblicare per forza, magistrati e famosi avvocati, alti militari, dirigenti dei servizi…

Tutti sistemati dal Gran Cialtrone Venerabile Neonazista per attuare il suo golpe chiamato in P2 "Piano di Rinascita Democratica".

Che quel programma eversivo sia stato applicato alla lettera lo possiamo capire senza sforzo alcuno: la dittatura che Licio Gelli aveva programmato è in atto, talmente radicata e ben strutturata che ha quasi 18 anni.

Quando la politica fa finta di disinteressarsi di Mafia, la Mafia si impossessa della politica.

A Napoli, in un solo pomeriggio, 6.000/seimila persone si iscrissero di colpo al PD.

Perché alla Mafia non può fregare di meno della destra o dell’apparente sinistra, pesca quello che le serve dove le fa più comodo, soprattutto zappa a fondo dove il terreno è molle.

Il PD si è chiesto chi erano quei seimila tizi? Da dove arrivavano? Chi li aveva tesserati?

Nel casertano gli iscritti al PD sono più di quelli dell’intera Lombardia.

Com’è possibile che in certi Comuni, alle ultime provinciali, sempre il PD possedesse più iscritti che elettori?

E’ normale chiedersi perché i dirigenti del Partito Democratico non abbiano mosso dito, non siano intervenuti per verificare queste strane anomalie.

Don Abbondio Bersani, che in Campania ha fatto incetta di voti grazie a MangiaBevi Bassolino, si spiega il fenomeno anomalo del boom dei tesseramenti con il "clientelismo che è un male antico del Sud" [risposta a domanda di Fazio a Che Tempo che Fa].

In pratica: non è Camorra.

A Castellammare di Stabia però, un iscritto decise di ringiovanire i dirigenti sparando letteralmente a un Consigliere Comunale del suo stesso partito: il PD.

Alle nozze del boss Carmine Alfieri c’era, eccome si mostrava, il Sindaco PD di Pompei. [Roberto Saviano]

Due anni fa viene arrestato Giuseppe Setola, latitante, gli sequestrano l’azienda General Impianti, intestata al fratello Pasquale.

Il clan Setola ammazzava sparando qua e là, ma la General Impianti lavorava con Certificazione Antimafia: "aveva vinto gli appalti per la manutenzione degli impianti idrici ed elettrici degli edifici della provincia di Caserta e di alcuni comuni del casertano. All’inizio erano governati dal centrodestra; poi arrivò il centrosinistra con il nuovo Presidente della Provincia Sandro de Franciscis [prima mastelliano UDC, poi voltagabbana al PD, NdA], che rinnovò per altri due anni l’incarico alla General Impianti facendo intascare ai Setola trecento mila euro di fondi pubblici." [Roberto Saviano]

La Procura Antimafia "attenziona" la gestione economica della Provincia e il De Franciscis regisce dimettendosi immediatamente e misticamente rapito se ne va a Lourdes e lì diventa membro medico del Boureau Medical che si occupa delle indagini sulla veridicità dei miracoli mariani.

Prima della "conversione", in una intercettazione telefonica, De Franciscis dice ad un suo amico: "Antonio, poi tu mi copri con la camorra di Casale eh!".

Non è da meno il PdL che degli inquisiti in Campania ha fatto il suo faro sicuro nella notte tempestosa.

Il vice coordinatore regionale Mario Landolfi è stato indagato per corruzione truffa con l’aggravante di aver commesso il reato a vantaggio del clan mafioso La Torre.

A fine ottobre 2009, Landolfi annuncia pubblicamente: "il candidato ideale per la carica di Governatore della Campania è Nicola Cosentino."

Cosentino, sottosegretario all’Economia con delega al Tesoro, è indagato per concorso in associazione camorristica.

Nel 2008 la Procura Antimafia ha chiesto l’arresto di Cosentino [La Stampa, Il Fatto Quotidiano], ma tutti sappiano che "isso" è intoccabile.

Cosentino è nato a Casal di Principe, soprannominato ’O Mericano, suo padre Mario fondò l’enorme Aversana Petroli, ora gestita dal fratello di Nicola che è fuori dalla politica.

Cinque pentiti accusano Nicola Cosentino di rapporti con i clan dei casalesi Schiavone e Bidognetti.

"Secondo Gaetano Vassallo, il pentito dei rifiuti, Cosentino insieme a Luigi Cesaro, altro potente parlamentare del PdL, controllava per il clan il Consorzio "Eco 4" [business dell’immondizia, NdA]" [Roberto Saviano]

Cesaro viene eletto Presidente della Provincia di Napoli.

Cosentino per Landolfi è per l’appunto colui che dovrebbe governare la Campania.

Nel PD, considerata la biografia chiacchierata di Cosentino, molti non sono d’accordo a dargli la Regione Campania.

Allora come mai uno che non può governare una Regione può invece fare il sottosegretario all’Economia e avere la delega al Tesoro?

Le opposizioni presentano una mozione di sfiducia personale chiedendo le dimissioni di Nicola Cosentino: molti del PdL erano assenti e la mozione sarebbe di certo passata; ma il Partito Democratico salva Cosentino: 26 si astengono, 2 contrari, 47 sono usciti dall’aula proprio al momento della votazione, D’Alema e Veltroni proprio non c’erano.

Sia Roberto Saviano che Marco Lillo raccontano la storia di una megacentrale turbogas da 800 MW a Sparanise, contrastatissima dagli ecologisti, popolazioni residenti e Chiesa.

12 anni fa, una società vicina alla famiglia Cosentino, compra dei terni e li paga 1.900.000 €, 24 mesi dopo il Comune decide di destinare quel sito alla centrale turbogas. Due mesi dopo la società vende i terreni alla municipalizzata del Comune rosso di Imola, quintuplicando il prezzo: incassa 9,3 milioni di euro. Nell’affaire della centrale si inseriscono un centinaio di Comuni emiliani, tra i quali Bologna e Ferrara.

Nel 2004, nonostante le forti proteste della gente, la giunta MangiaBebi Bassolino e il governo Ballusconi, che si vogliono bene, danno, di comune accordo il nulla osta alla centrale.

Però gli amici di cosentino e i Comuni emiliani rivendono ad una ditta svizzera: plusvalenze da decine di milioni per i cosentiniani che si mettono in consorzio con i comuni rossi emiliani, piazzano la sede in un locale della Aversana Petroli [Proprietà Cosentino, NdA] ottenendo dagli svizzeri il 15% dell’energia per poi rivendersela: incasso garantito e perenne di 40 milioni annui. [Roberto Saviano]

Roberto Saviano si appellava neppure due anni fa al PD e PDL perché mandassero a casa queste persone, chiedeva di "azzerare tutto e di non lasciare la candidatura alla Regione in mano a chi la svende a interessi criminali o feudali", ma nessuno gli ha risposto, hanno altro da fare.

L’altro da fare è "continuare" perché tutto resti così com’è, il mantenimento del "bilanciamento" un pezzo a te, un altro a me, e tutti sono felici e contenti.

Tutti, tranne i cittadini, che hanno detto qualcosa di netto e preciso alle amministrative: il PD non va al ballottaggio, il PdL non stravince al primo turno, in barba a tutti i Cosentino possibili.

De Magistris è stato, a sorpresa, il miracolo, e che miracolo!

Domani andrà lui al ballottaggio con Lettieri, il Lettieri voluto da Cosentino, perché non si muove foglia senza che lo voglia ’O Mericano.

Un miracolo a Milano e un altro a Napoli.

Scommettiamo che lunedì, dopo le 15.00, il prodigio sarà ancora più bello?

Fonti: Roberto Saviano, Marco Travaglio, Marco Lillo, il Fatto Quotidiano, L’Espresso, La Stampa, Che Tempo Che Fa, Annozero


Lucio Galluzzi

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