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RIFIUTI INGOMBRANTI

martedì 4 aprile 2006

Parigi 4 aprile foto Roberto Ferrario

di Doriana Goracci

Di visibilità noi donne ne abbiamo molta.Siamo da sempre nell’immaginario collettivo legate all’acquisto, finanche quello di un voto.

Oggi mi chiedo come siamo visibili nella politica, chi ci rappresenta e quale rappresentazione viene fatta di noi donne.
Nella comunicazione e informazione, continua ad essere vincente l’immagine della buona, trasgressiva, aggressiva, misurata, autorevole, esperta e possibilmente bella.

Ci eravamo dette tra donne di fare proposte concrete. Quanto i temi che a tutt* stanno a cuore sono rappresentati con la pratica e le modalità di noi donne? Quanto ancora siamo ferme alla rivendicazione dei nostri più elementari diritti?

Al balletto mediatico delle donne che sculettano ammiccanti, sembra essere contarpposto solo il dramma isterico delle piagnone violentate oppresse ed arrabbiate.

Come sono visibili le donne che aspettano, attendono un segnale, che spesso si tramuta in silenzio e disprezzo, noncurante violenza? Cosa controlliamo? Quanto siamo controllate?

E sopratutto, vogliamo controllare?

E’ solo un problema di donne?

L’irruzione nelle strade della Francia, mi suggerisce che la visibilità me la devo guadagnare con la lotta che non prevede deleghe, ma partecipazione critica; voglio riprendermi con la parola e l’azione, magari irrazionale e fantasiosa, la mia dignità di persona.

Non siamo in un campo da gioco, anche se tutto fa pensare il contrario: bisogna correre, così l’arbitro sarà clemente quando inciampiamo, le società corrotte eseguono la campagna acquisti in base a quelle gambette che vanno sempre più veloci...

Che ne è stato della nostra ribellione?

Ho scritto queste cose in treno, come spesso mi accade, partita dalla stazione di Capranica nella Tuscia.
Al parcheggio vicino alle pattumiere, c’è una sedia di dimensioni reali e seduta sopra una bambola grande-nuda-stralunata con i capelli scarmigliati ma composta-pronta ad essere *caricata*, senza sesso.

E noi?

Rifiuti ingombranti?

Messaggi

  • Come cercarsi ulteriori amarezze nella vita.
    Essere discriminati, di fatto, dagli stessi paladini dell’anti-
    discriminazione. Ieri, ho partecipato all’iniziativa della Rosa nel
    pugno a Roma, sul tema "Una famiglia per tutti" , promossa anche sulla
    lista nazionale di Facciamo Breccia.
    Con la certezza che incontri e riscontri di Laicità giovano
    incredibilmente alla salute, specie all’indomani dell’ennesima
    invasione di catto-talebani, accorsi per l’anniversario della morte di
    Woityila, nel vortice degli orrori di cronaca e di un’asfissiante
    quanto avvilente scelta elettorale, la conferma di un linguaggio comune
    che comprenda anche la soggettività di pensiero é, o meglio, sarebbe un
    gradito conforto.
    L’elogio dell’anti-comunismo, sfoderato davanti a rappresentanti di
    associazioni e singoli glbtq, non era invece sul programma della
    serata.
    Se la coerenza sulla necessità di un altro modello culturale rimane un
    punto fermo d’incontro, è assolutamente scorretta , invece, la
    forsennata strumentalizzazione sui temi della laicità e dei diritti
    umani da parte di qualsivoglia forza politica, che dimostra così, di
    attivarsi per gettare discredito, piuttosto che per costruire degli
    interspazi.
    Per chi, come me, sente e condivide i principi più etici del
    comunismo, senza che ciò si traduca, però, in bisogno di annessione, di
    appartenenza e, tanto meno, in una indiscutibile "fede", non é stato un
    esempio della tanto decantata civiltà! Hanno riproposto la fotocopia
    del mostro di ’Berluskestein’; identico, nel suo raccapricciante e
    mitologico profilo. Tutti inflessibili ’stalinisti’ e mangia-bambini,
    dunque, senza possibilità d’appello.
    Deludente anche la mancanza di approfondimento su ciò che l’assemblea
    proponeva; é riduttivo parlare di una famiglia ampliata,"per tutti",
    glissando sul "come e quando",
    sorvolando sulle problematiche che la stessa da sempre pone, per
    concludere ripiegando su pacs e unioni civili, quali trampolino di
    lancio verso il riconoscimento al matrimonio e alle adozioni, per chi
    volesse usufruirne, che compenserebbe l’attuale vuoto nel dirito di
    cittadinanza. D’accordissimo sul fine, molto meno sui mezzi scelti,
    piuttosto inflazionati,
    tra l’altro.
    Alcuni esponenti della Rosa nel pugno, nel tentativo di rimuovere
    l’etichetta di liberisti, citando la natura socialista della loro
    formazione, scivolano però sulla questione delle privatizzazioni : la
    necessità di liberalizzare (cioè privatizzare) le licenze dei guidatori
    di taxi in Italia, non suona molto appetibile a chi deve racimolare i
    soldi per un tessera mensile del trasporto pubblico.
    Odi, al governo di centro-destra "liberale" De Villepein in Francia,
    laicissimo, per la legge contro il velo islamico e per aver attuato il
    pacs, addirittura in via di ammiglioramento.
    Superfluo,ricordare ai presenti che l’omonima legge del premier
    d’oltralpe sul contratto di primo impiego, che permette di licenziare i
    neo assunti senza giusta (e alcuna ) causa per i primi due anni,sta
    paralizzando la Francia con scioperi e scontri. Del resto, la Rnp non
    nasconde la sua concezione di "visionari " e "deliranti" dei
    rivoluzionari.
    Se moltissime delle critiche rivolte ad una sinistra nostrana troppo
    sottomessa e genuflessa alle volontà vaticane sono ineccepibili,
    l’attacco di Helena Velena , sostenitrice Rnp, nei confronti di
    Vladimir Luxuria, Prc, per aver troppo ricamato sull’"innocua"
    aggressione fascista
    della scorsa settimana a Guidonia (Rm), dove i finocchi (gli ortaggi)
    volati contro Luxuria e il candidato Bonadonna sarebbero stati
    "precedentemente affettati, proprio per non causare ferite", lascia
    senza parole e ha del surreale.
    Mai, quanto l’affermazione sloganistica di alcuni appartenenti alla
    FGS, federazione giovanile socialista, che per rammentare la loro
    avversione alla falce e martello, scandiscono un bel "Meglio fascisti
    che comunisti", giusto per non essere da meno della nipote del duce.
    "Inaccettabile.." si affretta a dirmi la carinissima responsabile del
    gruppo, che non li aveva sentiti. Sicuramente, un’iniziativa personale
    di pochi, che, però, non può essere interamente dissociata dalla linea
    di indottrinamento politico dei loro partiti, e che non toglie gravità
    al fatto, nel suo contesto specifico.
    Non metto in discussione l’impegno storico e programmatico sulle lotte
    per la laicità della Rnp;
    é per altri aspetti,elencati, della sua ideologia, che la
    coordinazione con dei movimenti di liberazione glbtq di sinistra lascia
    fortissimi dubbi.
    Ciò che é più logorante, in realtà é il riscoprirsi merce di scambio
    elettorale, senza troppi preamboli e complimenti, a quanto pare. Una
    delle possibili vie di fuga da questo meccanismo realmente perverso,
    sarebbe, forse, proprio quella di uscire dalla logica becera di un
    atroce "mercato", per esprimere un pensiero fazioso, ovviamente .. .

    da facciamo breccia

  • "SI POSSONO TIRAR FINOCCHI SU UN FINOCCHIO, MA E’ DIFFICILE TIRARE DEI COGLIONI SU UN COGLIONE"
    (Vladimir Luxuria)

  • ciao cara Doriana, stamane presto postavo il mio www.hevite.org (leggi al piano di sopra) e solo ora ti leggo..già ! li sopra ripeto e mi ripresento con le mie" nudità " che nulla tirano neppure di sesso..una pupattola come quella che descrivi..una usata e non sempre per buoni sentimenti..
    morto un sito ne’ nasce un altro ,, questo fa’ una anonima zittita dall’ art.34 ,, le han messo il bavaglio ma ancora sussurra " non sono italiana,non sono europea,non sono internazionale ma SONO UNA DONNA CHE ANCORA COMBATTE PER LA VERITA’."
    Ciao adriana