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Roma, lancio uova e petardi a sede Gerit - Equitalia
Publie le giovedì 26 maggio 2011 par Open-Publishing3 commenti

(ANSA) - ROMA, 26 MAG - Petardi, uova e ortaggi lanciati contro le forze dell’ordine che presidiavano la sede di Gerit-Equitalia a Roma. E’ accaduto stamattina in via Togliatti. Tra i manifestanti, precari, disoccupati ed esponenti di centri sociali. Molti gli slogan scanditi, tra cui: ’Strozzini’ e ’Gerit non ti paghiamo’. ’Protestiamo - ha detto un manifestante - contro l’operato della societa’ di recupero crediti e contro la politica di repressione fiscale, capillare e incontrollata, che stiamo subendo’.
Messaggi
1. Roma, lancio uova e petardi a sede Gerit - Equitalia, 27 maggio 2011, 16:34, di OMISSAM
equitalia e figlia di agenzia delle entate che sta perseguitando chi è protagonita di compravendite con ricatti e contestazioni generalizzate su prezzi e valore di beni immobili cittadini inermi di fronte al persecutore
siamo I N D I G N A T I
1. Roma, lancio uova e petardi a sede Gerit - Equitalia, 28 maggio 2011, 13:12
Si ... cominciano ad avere paura ....
26-05-11
ROMA: EQUITALIA, ENNESIMA AGGRESSIONE A PERSONALE RISCOSSIONE
(ASCA) - Roma, 26 mag - ’’Ferma condanna’’ di Equitalia per la nuova ’’azione di violenza’’ nei confronti del proprio personale e delle sue sedi.
In una nota la societa’ riferisce che questa mattina a Roma, presso la sede di Equitalia Gerit in via Palmiro Togliatti ’’alcuni manifestanti hanno messo in pericolo la sicurezza dei cittadini presenti, dei dipendenti e delle forze dell’ordine di presidio con lanci di petardi e altri oggetti’’.
Si tratta, secondo Equitalia, di una ’’ulteriore dimostrazione di come strumentalizzazioni ed esasperazione dei toni contro Equitalia innescano reazioni ingiustificabili e violente nei confronti di soggetti assolutamente estranei al merito dell’imposizione fiscale’’.
La societa’ esprime ’’la propria preoccupazione per i continui episodi che stanno mettendo a repentaglio l’incolumita’ delle persone’’ oltre alla ’’massima solidarieta’ a coloro che sono stati aggrediti e rassicura il proprio personale che l’azienda e’ e sara’ ad esso sempre vicina, anche in termini materiali’’. Equitalia ha dato disposizione ai propri legali per valutare le necessarie azioni da intraprendere.
com-fgl/
Equitalia: "stop procedure esecutive"
Federcontribuenti: «Battaglia vinta, ora bisogna vincere la guerra»
Federcontribuenti: «Battaglia vinta, ora bisogna vincere la guerra»
La Federcontribuenti informa della decisione presa da parte del presidente di Equitalia, Attilio Befera, di fermare, momentaneamente, tutte le procedure esecutive nei confronti dei contribuenti italiani. Il commento a caldo del presidente Finocchiaro: «Atto dovuto. Adesso, per risolvere a monte il problema, occorrono riforme fiscali e tributarie progettate con la collaborazione di tutte le parti, compresa la nostra». Dopo le barricate, la rabbia dei colpiti, l’escalation di mobilitazioni su scala nazionale e tenendo conto dell’incredibile numero di cause civili avviate contro Equitalia e che stanno congelando i tribunali italiani, la stessa ha deciso di intervenire fermando tutte le esecuzioni e annunciando un intervento legislativo per garantire una maggiore flessibilità’ nell’attività di riscossione fiscale. Il documento sarà martedì prossimo in discussione in commissione Finanze della Camera. La preoccupazione della Federcontribuenti sta nella velocità in cui tutto si sta compiendo: «fermare le esecuzioni era inevitabile ma, sentiamo parlare di testi di legge già pronti e questo ci preoccupa in quanto se venisse a mancare condivisione e collaborazione tra le parti potrebbe trattarsi di una montatura. Oppure, di propaganda prima del ballottaggio».
Quel che teme l’organizzazione è che a seguito di questa crescente e preoccupante ondata di rabbia contro Equitalia si sia voluto, con questa mossa, raggelare l’insorgenza civile, calmare le acque e salvare i ballottaggi. Inoltre, segnala la Federcontribuenti, si parla solo di imprenditori in crisi ma ci si dimentica delle famiglie italiane, «la prepotenzadi Equitalia non colpisce duramente solo gli imprenditori vittime della crisi, ma, anche le famiglie e anche queste subiscono cartelle esattoriali e procedure esecutive al limite della legalità». La risoluzione annunciata, inoltre, propone l’invio di solleciti solo in caso di importi entro i 2mila euro; elevazione a 20mila euro della soglia al di sotto della quale non e’ possibile far scattare l’ipoteca o l’espropriazione e prevedendo la comunicazione preventiva in caso di prima casa; la riforma del meccanismo di calcolo delle sanzioni tributarie, "in particolare escludendo forme di anatocismo". Finalmente si ammette la pratica anatocistica sul calcolo delle sanzioni. Tutto questo, per Federcontribuenti, non basta e non risolve il problema alla radice. Una buona riforma fiscale e tributaria va scritta a più mani e deve essere ad ampio raggio.
Secondo il presidente Finocchiaro sono altre le misure da adottare: prima di tutto vietare di portar via la casa a chi non possiede altri immobili ed elevare comunque la soglia dei ventimila euro. Abbassare, vertiginosamente, i tassi di interesse applicati sulle cartelle esattoriali. Gli imprenditori che lavorano in Italia ma hanno la residenza in nazioni a basso regime fiscale non devono sfuggire al fisco italiano; vanno sanzionati coloro che decidono di chiudere una fabbrica o azienda in Italia per aprire in paesi europei a basso regime fiscale e salariale; bisogna snellire il fisco alle piccole imprese e agevolarle, sempre fiscalmente, nei primi anni di vita e soltanto a chi non ha altre imprese; far rientrare tutti dal debito fiscale ricalcolando i tassi da usura applicati e allungando le mensilità in base alle fonti di reddito di ognuno; vietare il fermo amministrativo sui mezzi di lavoro. Le tasse si pagano se sei messo in condizione di lavorare. «Intervenire blandamente per scongiurare questa offensiva popolare è pericoloso poiché potrebbe trasformarsi in benzina buttata su un fuoco già acceso, - conclude Finocchiaro -, chiediamo, come maggiore organizzazione nazionale a difesa dei contribuenti, di essere ascoltati in merito alla questione fiscale e tributaria e di avviare urgentemente un tavolo tecnico che ci veda partecipi». Adesso non bisogna cadere preda di facili entusiasmi, bisogna seguire da vicino l’evolversi legislativo «senza abbassare la guardia». Federcontribuenti, a proposito della manifestazione contro Equitalia e per sostenere una valida riforma fiscale, organizzata a Roma per il 16 giugno prossimo, fa sapere: « Se in questa settimana non riterremo sufficienti le misure adottate dal governo, confermeremo la manifestazione e porteremo in piazza , nuovamente, gli italiani, stanchi e vessati».
28.5.2011
http://www.agoravox.it/Equitalia-stop-procedure-esecutive.html
2. Roma, lancio uova e petardi a sede Gerit - Equitalia, 2 giugno 2011, 12:19
Prima Equitalia ha bloccato "di suo" i provvedimenti esecutivi ...
Poi il parlamento ha abolito le "ganasce fiscali" sui mezzi ed ha tolto ad Equitalia la gestione e la riscossione delle multe, riconsegnandola giustamente ai comuni ... dopo che questa questione, soprattutto in Sardegna ma non solo, credo abbia profondamente inciso pure sui risultati elettorali ....
Insomma, quel pò di casino che c’è stato è servito e come ...
Ora però non bisogna mollare la presa ....
K.