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SPIRIT OF RACHEL CORRIE, SEMPRE IN ALTO MARE

Publie le lunedì 30 maggio 2011 par Open-Publishing

Resta al largo delle coste egiziane la nave che trasporta aiuti umanitari per Gaza. Adesso il Cairo vuole che il carico venga fatto entrare a Gaza attraverso il valico israeliano di Kerem Shalom e non via Rafah.

Roma, 27 maggio 2011, Nena News – Non ci sono sviluppi positivi per la missione umanitaria della “The Spirit of Rachel Corrie” (ex MV Finch), la nave malese con a bordo 12 passeggeri e 7,5 km di tubazioni per le fognature della Striscia, respinta dalla marina militare israeliana il 16 maggio. Le autorità egiziane continuano ad avere un atteggiamento ambiguo. Da un lato promettono assistenza e dall’altro impediscono alla nave di poter raggiungere il porto di El Arish (Sinai). Adesso il Cairo vuole che il carico non venga fatto entrare a Gaza attraverso il valico di Rafah (tra Egitto e la Striscia di Gaza) ma per quello israeliano di Kerem Shalom, una soluzione respinta dagli organizzatori della missione.

La missione, dedicata all’attivista americana Rachel Corrie uccisa nel 2002 a Rafah da una ruspa israeliana, non è collegata alla “Flotilla 2” che a fine giugno conta di far salpare per la Striscia una quindicina di imbarcazioni, sfidando il blocco navale attuato da Israele (un anno fa 9 attivisti turchi della prima Flotilla vennero uccisi da un commando israeliano sulla nave Mavi Marmara). A sponsorizzarla è la Perdana Global Peace Foundation, vicina all’ex premier Mahathir Mohamad. A bordo oltre ai membri dell’equipaggio, ci sono giornalisti e attivisti asiatici, ma anche la canadese Julie Levesque e gli irlandesi Derek e Jenny Graham. I promotori dell’iniziativa a sostegno di Gaza, sottolineano il carattere pacifico della missione navale e smentiscono di aver provato a «sfondare» il blocco quando il 16 maggio la Spirit of Rachel Corrie venne intercettata e bloccata dalle motovedette israeliane.

http://www.nena-news.com/?p=10080