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Spose e madri?

mercoledì 15 marzo 2006

di rossodisera

C’è una frase, tra quelle pronunciate ieri da Silvio Berlusconi nel confronto con Romano Prodi, che merita qualche parola. Quando gli è stato chiesto perché non sono state istituite le cosiddette "quote rosa", Berlusconi si è giustificato asserendo che è difficile trovare delle donne (anzi, delle "signore") disposte a "lasciare il marito e i figli 5 giorni a settimana". E poi che apprezzava l’intelligenza delle donne come "spose e madri".

Probabilmente Silvio Berlusconi crede davvero che le donne siano solo "spose e madri", angeli del focolare, e tutto l’armamentario retorico ereditato dalla tradizione patriarcale di questo paese. L’altra specie di donne che conosce sono le veline e le "belle segretarie" che dovrebbero convincere gli imprenditori stranieri ad investire in Italia.

Una volta, con un linguaggio forse veterofemminista, si sarebbe detto che la concezione che Berlusconi ha della donna è quella che attribuisce al sesso femminile la funzione riproduttiva e quella al servizio della libido maschile.

Ma Berlusconi non capirebbe. Lui ama il politicamente scorretto. Allora traduciamo: per il Cavaliere le donne servono solo a figliare e a sc...

Di andare in parlamento non se ne parla.

www.rossodisera.info

Messaggi

  • AVVISO:

    Si stanno paurosamente infittendo eserciti incazzatissimi di "signore", più che disposte a lasciare baracca e burattini per correre a Roma e salire sul carro della politica.

    Post scriptum:
    Le "signore" sono perfettamente armate, preparate ed equipaggiate politicamente.

    Firmato:
    "La Categoria"

    viviana

    • Cara Viviana, aggiungi il mio nome, posso sopportare di tutto anche se devo dire che la mia sopportazione è messa a dura prova e la mia pazienza è veramente finita, ma questa frase è veramente la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso....categoria, ma cosa vuol dire...ma qualcuno si rende conto di come vivono le donne, ha mai sentito gli sfoghi, le lacrime, tutto quello che sono costrette a subire solo per poter tirare avanti, non ne posso più di questi visi artefatti che si permettono tali affermazioni... siamo nel 2006 e non più tardi di ieri sera sento parlare di frigoriferi vuoti e di bollette da pagare, o uno o l’altro.... grande Italia..... neppure durante la guerra eravamo presi così....potrei raccontare tante storie... ma la rabbia sale e preferisco fermarmi......
      Scusa lo sfogo....ma sono molto arrabbiata.
      Un abbraccio.
      Patrizia A.